19 novembre 2018

Egidio Macherelli, l'autodidatta "cosmologico" tra via della Casella e Padre Balducci

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si è imbattutto quasi per caso. In un appartamento delle case popolari di via della Casella ha incontrato una anziana signora che gli ha parlato del lavoro di un suo fratello deceduto quasi vent’anni prima, Egidio Macherelli, un filosofo autodidatta e dalla lunga frequentazione con Padre Ernesto Balducci. Ecco cosa troverete all’interno di “Una proposta cosmologica”.

di Gabriele Vannini

“Se tu vuoi esplorare l’infinito rimani dove sei, perché l’infinito è qui come ovunque”

In questa frase c’è tutto il senso della ‘proposta cosmologica’ di Egidio Macherelli, un filosofo autodidatta che ha saputo donarci un vertiginoso esempio di coraggio e di spregiudicatezza umana e intellettuale, misurandosi con temi di elevatissima complessità come la struttura dell’universo, l’origine della vita, il rapporto tra il tempo e lo spazio, la dialettica tra eternità e cambiamento.

Prima di addentrarci nella cattedrale filosofico-astronomico-matematica progettata da Macherelli, conviene spendere qualche parola per spiegare la genesi di quest’opera. Siamo alla fine degli anni ’80 ed Egidio, ultrasessantenne versatile e pieno di interessi, pur non avendo studiato si ritrova con la testa piena di pensieri e di riflessioni che decide di condividere con la persona che più ammira, padre Ernesto Balducci, eminente figura di religioso impegnato sui temi della pace e della dimensione multiculturale del mondo contemporaneo (sua la celebre definizione dell’ ‘uomo planetario’). Macherelli periodicamente si reca a trovare Balducci alla Badia Fiesolana e gli sottopone i suoi appunti dove sta mettendo a fuoco una propria visione filosofica che Padre Ernesto, presto resosi conto del valore di queste argomentazioni, volentieri commenta e discute con lui dandogli anche una mano in chiave di stesura redazionale e editoriale. Il dialogo tra i due si protrae fino al 1992, quando l’opera può quasi dirsi compiuta e Balducci stesso promette di attivarsi per trovare un editore. Ma la trama di questo rapporto così fecondo si spezza in seguito alla drammatica scomparsa di Balducci, che perde la vita in un incidente stradale nei pressi di Faenza lasciando un grande vuoto nel panorama del cristianesimo democratico e ribelle del dopo-concilio.

Egidio smarrisce la sua bussola, il suo punto di riferimento e cessa di impegnarsi per dare alle stampe il lavoro a cui ha dedicato tante energie. Muore due anni dopo, nel 1994, e la sorella, rintracciato il manoscritto con le minute di Balducci, decide di rivolgersi alla Fondazione che ha raccolto l’eredità spirituale e culturale del grande prete amiatino. La cosa viene presa talmente sul serio che la Fondazione Balducci fa propri i diritti dell’opera e ne promuove la pubblicazione tramite l’editoriale internet ‘Il miolibro.it’ del gruppo Repubblica-L’Espresso.   

Questa premessa risulta necessaria per valutare nella giusta dimensione quest’opera che si presenta davvero come anomala e proprio per questo ancora più affascinante. Macherelli non si muove in un orizzonte disciplinare, non dialoga con i grandi del pensiero filosofico né potrebbe citarli perché non li ha mai letti. Altrettanto si dica per i testi scientifici di fisica e di astronomia. Eppure i temi e gli spunti del dibattito filosofico all-time ci sono tutti e tante sono le zone di compresenza e di vicinanza con i grandi pensatori: l’inconsistenza logica del ‘non-essere’ (Parmenide), la visione di Dio come ‘motore-immobile’ (Aristotele e San Tommaso), la concezione della realtà come totalità organica (Spinoza, Giordano Bruno e il pensiero orientale), il principio dell’ “eterno ritorno” (Nietzsche), la fusione di passato e futuro in un eterno presente (Bergson), la dimensione spazio-temporale vista come condizione inscindibile dell’esistenza (Einstein) e tanto altro ancora.

La ‘proposta cosmologica’, a cui allude il titolo, si presenta all’insegna dell’infinità e dell’eternità e dunque risulta del tutto compatibile con la visione cristiana. Per Macherelli la finitezza delle cose e delle persone, il succedersi incessante della vita e della morte non rappresentano una conferma del niente da cui siamo venuti e a cui ritorniamo ma, al contrario, il trionfo dell’eternità e dell’immutabilità dell’Essere. Per compiere questo passaggio il pensatore fiorentino introduce la categoria degli ‘universi simili’, che si distanzia in maniera considerevole da uno dei paradigmi della fisica contemporanea secondo cui siamo immersi in un universo unico, in continua espansione verso l’infinito dopo il big bang iniziale. Un paradigma peraltro già vacillante; basta pensare agli studi di Stephen Hawking sui ‘buchi neri’ che sembrano prefigurare una visione cosmologica assai più vertiginosa, per non parlare dei sostenitori del cosiddetto ‘multiverso’, caratterizzato da dimensioni ‘parallele’ in grado di ‘inghiottirsi’ reciprocamente. Macherelli è certo più vicino a queste posizioni con i suoi ‘universi simili’, concepiti in un unicum spazio-temporale, che permettono di spiegare la connessione tra esperienza concreta e immensità dell’eterno, dove non c’è successione cronologica tra passato, presente e futuro ma una contemporaneità di processi che stanno tra di loro nello stesso rapporto con cui si combinano, secondo infinite possibilità, i numeri dell’aritmetica e le lettere dell’alfabeto. Questa sorta di musica matematica dell’universo, dove il tempo è funzione della velocità della luce, viene combinata dall’autore con le leggi gravitazionali e scandisce anche il movimento cosmico degli astri. Qui si entra nella parte più sconvolgente e spiazzante del testo perché Macherelli, attraverso formule matematiche riprodotte integralmente nel volume, si avventura in una serie di calcoli astronomici sulla cui attendibilità scientifica non sono assolutamente in grado di pronunciarmi. 

Ma le sorprese non sono certo finite. Al contrario. Assolutamente libero da ogni costrizione di genere e posseduto da un ‘candore’ creativo davvero commovente, Macherelli usa come elemento esplicativo una serie di apologhi che gli servono per dare forza e intensità alle sue conclusioni filosofiche, un po’ la stessa operazione compiuta da Leopardi nelle ‘Operette Morali’. Qui realmente l’efficacia espressiva e l’intento didascalico si fondono, dando luogo a momenti di intensa e struggente poesia. Come in questi versi dedicati alla capacità intuitiva della rondine di interpretare il ciclo stagionale per compiere le sue migrazioni.

Scatta il tempo della partenza, già tu sai qual è la via
non è pratica né intelligenza ma un segnale par che t’invia
terra e sole di lor distanza nella loro geometria
poi si traccia il tuo cammino fra terra e sole il suo destino

O come in questa descrizione, dal sapore dantesco, dell’armonia dell’universo e del senso che vi assume il nostro annaspare.

Con tante stelle come il nostro Sole
tutto si muove per il proprio verso
sono eterni son come parole
lette dal tempo che non viene perso
lette da noi fin dove si puole
nel libro aperto che è l’universo
ognuno legge con la sua natura
ma quanto legge non fa misura

La visione cosmologica fa tutt’uno con l’estetica e l’architettura che ne scaturisce ci colpisce e ci commuove con la stessa forza con cui ci ammaliano i miti e le grandi narrazioni teologiche e religiose. Una  tale concezione del mondo non poteva che approdare ad una invocazione di pace e di fratellanza umana che certo avrà trovato il convinto sostegno di Ernesto Balducci. 

Quello che resta a noi è l’ammirazione e la sorpresa per un approdo filosofico così vigoroso, da parte di una persona semplice e priva di istruzione. A conferma che la filosofia appartiene profondamente alla nostra vita e non rappresenta certo un patrimonio esclusivo dei cattedratici e degli eruditi. Ci piace anche veder riecheggiare in Egidio quella totalità umanistico-scientifica senza frontiere che tanto terreno fertile ha trovato in Toscana nei secoli passati, qualcosa che l’ultraspecialismo odierno ha reso obsoleto e improponibile e che, proprio per questo, ha potuto risorgere solo in una mente aperta, libera e fuori dagli schemi come quella di Egidio Macherelli.  

Una proposta cosmologica’ di Egidio Macherelli (ilmiolibro.it). Per informazioni e prenotazioni dell’opera consultare questo sito.

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