15 dicembre 2018

Ecomafie: Toscana sesta in Italia. Cemento, rifiuti e appalti pubblici sotto accusa

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Impennata di infrazioni nel ciclo dei rifiuti e in quello del cemento in Toscana, dove crescono anche i reati contro la fauna e quelli contro l’ambiente e il patrimonio culturale: è quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, i cui dati relativi alla regione sono stati presentati oggi a Firenze. La Toscana è al 6° posto in Italia per reati contro l’ambiente con 2.132 infrazioni accertate, 1.789 persone denunciate, 18 arresti e 526 sequestri effettuati.

“L’illegalità ambientale non conosce crisi” ha commentato il presidente di Legambiente Toscana, Piero Baronti, secondo cui però i numeri in crescita evidenziati dal rapporto sono anche il risultato dell’attività di contrasto “molto forte” compiuta dalle forze dell’ordine. Nel ciclo dei rifiuti si contano 16 arresti contro gli zero del 2009, 345 reati accertati, e un panorama di “diffusa illegalità nell’intero settore – si legge nella nota di sintesi di Legambiente – dove si sovrappongono vere e proprie inchieste su traffici illegali, insieme a numerosi casi di discariche abusive e smaltimenti illegali”.

Nel ciclo del cemento si esprime preoccupazione per “preoccupanti episodi di infiltrazione mafiosa nella gestione degli appalti pubblici, soprattutto quelli legati alle costruzioni”, mentre nelle zoomafie la Toscana sale al secondo posto nazionale con 691 infrazioni accertate, 223 denunce, 248 sequestri. Numeri in miglioramento si registrano invece per quanto riguarda gli incendi.

Fonte Ansa

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