11 dicembre 2018

E via Pistoiese aspetta. C’è il piano sicurezza, ma i lavori sono a zero

image_pdfimage_print

Auto che sfrecciano a tutto gas o fanno inversioni a «U». Attraversamenti pedonali invisibili, segnaletica coperta dagli alberi e motorini che bucano il rosso. Via Pistoiese è la ancora la strada più pericolosa della città e di quei lavori annunciati da Palazzo Vecchio nel 2013 per renderla più sicura non se ne vede traccia o quasi. Sarebbero dovuti iniziare nel marzo scorso — così come annunciato dall’ex assessore Filippo Bonaccorsi — e invece per certi versi la situazione è perfino peggiorata, tanto che residenti e commercianti hanno avviato una petizione, che conta già 500 firme, per chiedere al Comune di intervenire «prima che ci scappi un altro morto».

di Antonio Passanese per il Corriere Fiorentino

Gli interventi che erano stati promessi sono stati riposti nel cassetto: nessun restringimento della carreggiata per costringere gli automobilisti a rallentare, nessuna siepe a indicare le curve, strisce pedonali mal segnalate, attraversamenti e incroci rialzati (solo tre in tutto) che di rosso, il colore che avrebbe dovuto renderli più visibili, hanno solo il sangue di chi, lì, è stato investito. Per non parlare del «parcheggio selvaggio». Insomma, di quel piano di Palazzo Vecchio e del Progetto David, messo a punto con l’associazione Lorenzo Guarnieri, non se n’è più saputo nulla, e tutto è fermo a quella notte dell’Epifania del 2009 in cui morirono 3 ragazzi. L’unica cosa fatta è stata togliere le rotonde e inserire più semafori. Ma chi vive e lavora qui chiede più autovelox e anche qualche pattuglia, fissa, di polizia o carabinieri per scoraggiare chi scambia il rettilineo per un circuito automobilistico. «È arrivato il momento che il Comune si occupi della strada a più alta pericolosità di Firenze — dice Stefano Guarnieri, presidente dell’associazione dedicata al figlio Lorenzo e padre del Progetto David — Credo ci sia già un progetto esecutivo, si tratta solo di dargli seguito. Facciano partire finalmente i lavori».

Ormai i residenti sembrano scoraggiati. L’ufficiale di marina in pensione Luigi Falciani ha un conto aperto con il carrozziere e l’osteopata. Ha subito 8 tamponamenti e non ricorda neanche più quanti colpi di frusta ha dovuto curare. Ad Alvaro Perugini hanno investito due cani e nel suo condominio in quattro sono stati presi in pieno dalle macchine. Eliana Lori, titolare del negozio Il Guastafeste, fa a gara con la parrucchiera Misia a chi per prima chiama il 118: «Quando sento una frenata chiudo gli occhi e aspetto il botto». Per lo chef del ristorante Burde, Paolo Gori, «probabilmente quando c’erano le rotonde andava meglio, perché ora ti ritrovi auto e camion che fanno inversione nel bel mezzo degli incroci». Da Palazzo Vecchio, l’assessore Stefano Giorgetti, fa sapere che «il progetto di messa in sicurezza, già finanziato, è in fase di revisione e a fine mese sarà vagliato dall’ufficio Sicurezza Stradale. A breve dovremmo risolvere il problema che prevede una nuova illuminazione. Sempre che il patto di stabilità non ci blocchi».

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *