E su Fiorentina.it decolla il dibattito sullo striscione. Cos'è la "politica"?

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Il sito dei tifosi viola e spiega perché.

Commenta così il sito: “Politici”, con le virgolette che ci tocca mettere per il significato quasi deleterio che quell’aggettivo rischia di assumere oggi, un segno dei tempi? Sugli spalti dello stadio di Firenze invece sono apparsi striscioni “politici” nel senso più alto del termine, quello dei cittadini che si occupano della loro città, la polis appunto. Politici, senza virgolette quindi, al di là del merito sulla polemica per la rimozione di Don Santoro dalla sua storica parrocchia delle Piagge (non è interessante accentuare ancora la divisione delle opinioni, ma sottolineare il fatto che in uno stadio di calcio ci siano tifosi-cittadini che pongono il problema pubblicamente).

Che dire? Che il dibattito, già iniziato, prosegua. E’ possibile parteciparvi collegandosi qui. Grazie alla redazione di Fiorentina.it per come ha presentato la vicenda.

0 Comments

  1. Daniela

    ho letto fino in fondo e poi son tornata sù a controllare che le parole in corsivo provenissero davvero da Fiorentina.it. Non conosco questo sito, non seguo calcio e Fiorentina dai tempi di Antognoni Roggi Caso Speggiorin Della Martira Bresciani (bello!)… sono vecchiaaaa, targata 1960, non conosco Fiorentina.it, dicevo, ma mai e poi mai mi sarei aspettata un commento così bello su politica in generale e vicenda AleSantoro e Piagge in particolare. Allora… sono fiera del colore viola, sono fiera della nostra lotta non dura ma senza paura qui alle Piagge, caro matteorenzi qualcosa di bello allora c’è, in questa città! E non solo alle propaggini della periferia più spiantatella…
    Andiamo avanti così e Beppe non avrà che da pentirsi di quello che ha fatto! Mica niente di ché, qualche ora di sonno in meno però mi sa di sì.
    Daniela Misuri

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  2. Urbano

    Partirei dalla Costituzione it., art.39: ” È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica”. Per quanto riguarda il Vaticano e Betori suo affidatario, non eletto dai fiorentini: “per poter riscuotere l’8×1000 decretato dallo Stato occorre avere un organismo interno democratico che garantisca l’uso non discriminatorio di beni e mezzi assegnati dallo stesso”. (emendamento non esplicitato nel Concordato, ma ricavabile senza troppa fatica). Non si discute sulla teologia e liturgia interna alla Chiesa-vaticano; si esige che beni e denari dello Stato gratuitamente assegnati alla Chiesa-vaticano non possano essere usati contro le minoranze interne loro e contro le maggioranze nostre, tipo in questo caso i cittadini fiorentini delle Piagge, perche “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità”. Non si parla di celebrazione di messa o amministrazione dei sacramenti; si parla dei benefits statali, regionali, provinciali, comunali assegnati – se lo sono stati come di solito – alle Piagge, sottratti al controllo democratico dei beneficiari per essere gestiti da Enti e persone estranee alla organizzazione comunitaria a cui erano stati destinati e fortemente indiziate di violazione di diritti inviolabili dell’uomo e del cittadino.
    Insomma perchè lo Stato, gli Enti locali debbono finanziare l’Opus Dei che sta eliminando pezzo a pezzo tutti gli elementi progressisti e di riforma interni alle comunità ecclesiali? Braccio secolare che continua ad accompagnare al rogo i dissidenti di casa altrui? L’ho tirata troppo a lungo, ma non tanto quanto questa storia che puntualmente si ripete qui a Firenze da La Pira a Balducci Elia Dalla Costa Milani Mazzi Isolotto Acli Azione Cattolica parrocchie rosse e via dicendo che non se ne può più (dei nostri rappresentanti politici che “io mi guardo bene da entrare nel merito dell’organizzazione interna della Chiesa”) .

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