Dossier Rifiuti. Tedeschi virtuosi, Itaiani a metà classifica

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Secondo i dati Eurostat del 2007, l’Europa sui rifiuti non è tanto unita: se la Germania riesce, per esempio, a riciclare il 64 per cento, la Bulgaria butta tutto in discarica. E l’Italia? Si piazza a metà classifica, ma è un dato che comprende anche il compostaggio: per l’Osservatorio nazionale dei rifiuti, in realtà, noi non ricicliamo più del 27,5 per cento. Berlino guida il gruppo dei Paesi più virtuosi, tutti del centro Europa. Tra i tedeschi la cultura della raccolta differenziata è diffusa, anche senza il porta a porta. Inoltre i supermercati sono stati obbligati a installare delle macchine per raccogliere le bottiglie. Una volta analizzati materiale e dimensioni del prodotto, rendono dai 12 ai 20 centesimi.

I Paesi nordici, invece, hanno puntato sugli inceneritori e oggi scontano l’errore. Anche in Svezia, però, sono presenti queste macchine e sulle etichette delle bottiglie o dei flaconi è riportato quanto il dispositivo renderà, in buoni spesa, una volta che il contenitore da riciclare sarà riconsegnato.

La Gran Bretagna ricicla poco, ma i comuni che si sono ispirati alle strategie della Lombardia e del Veneto sono quelli che hanno ottenuto i risultati migliori. Anche la Catalogna ha guardato all’Italia, toccando così il 70-80 per cento di differenziata e distaccando tutte le altre regioni spagnole. In Francia l’incenerimento l’ha fatta da padrone, perché sovvenzionato dallo Stato. Ora, però, il riciclaggio è diventato più conveniente e le aziende del settore stanno cercando di recuperare. (r.bian.)

[Fonte Venerdì di Repubblica]

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