Dopo i Cie sì agli inceneritori, "per guadagnare" dice Enrico Rossi

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Il nuovo manifesto di Enrico Rossi

di Riccardo Capucci

Enrico Rossi il candidato alla presidenza della Regione Toscana per il Pd (e molto presto ha scelto di sostenere la costruzione dei pericolosi inceneritori per smaltire i rifiuti regionali (vedi manifesto accanto).

Nei giorni scorsi si era espresso vere e proprie carceri dove finisce chi non ha commesso nessun reato ma ha la pelle di un altro colore rispetto a quello dominante. Oggi prende posizione a favore degli inceneritori, una scelta che ha dell’incredibile per chi, nella veste di assessore regionale alla sanità, dovrebbe tutelare la salute dei toscani e non promuovere ciminiere con effetti devastanti in termini di cancri, morti e malattie.

Eppure le alternative virtuose ci sono. Leggete questo nostro articolo per avere chiaro il punto della situazione, l’impatto che gli inceneritori hanno sulla salute, e per capire soprattutto che a “guadagnare” non sono i cittadini come afferma il manifesto di Rossi, ma le imprese che gestiscono tali impianti.

P.S. Appare curiosa nel manifesto la scelta di affiancare i “termovalorizzatori” al sole, la vento, alla terra. E come se nel campo della politica si tentasse di affiancare il nome di “Enrico Rossi”, ma è solo un buffo esempio, a quelli di Giulio Cesare, Alessandro Magno e Napoleone…

0 Comments

  1. Coordinamento dei Comitati della Piana FI-PO-PT

    Comunicato del Coordinamento dei Comitati della Piana Fi-Po-Pt

    Firenze, 25/01/10

    Il programma del candidato Rossi

    In questi giorni sono comparsi, in tutta la città di Firenze, enormi cartelli con i quali l’attuale assessore alla Sanità Enrico Rossi, candidato per il PD alle prossime elezioni regionali, ci informa che intende iniziare la sua campagna elettorale con l’equivalenza: vento, sole, rifiuti/inceneritori (termovalorizzatori quando si vuol essere fuorvianti).

    Quanti dei cittadini avevano pensato che l’incarico di gestire la nostra sanità lo avesse reso in qualche modo sensibile e consapevole dei gravi rischi a cui essa è esposta, spesso ad opera delle scelte errate delle amministrazioni, saranno rimasti assai delusi.

    L’assessore Rossi, con questa prima uscita elettorale, dimostra di essere in perfetta linea con chi lo ha preceduto nell’ignorare le problematiche sanitarie legate agli inceneritori, denunciate da centinaia di medici in tutta Italia sulla base di studi internazionali e italiani. Dimostra, inoltre, di puntare non sull’impegno di adempiere al dovere, che gli spetterebbe, di incentivare la raccolta differenziata e le buone pratiche ad essa connesse –la Regione è clamorosamente il ritardo sugli obblighi di legge nazionale- soprattutto per la riduzione della produzione dei rifiuti (dove è in ritardo anche su impegni assunti di fronte ai propri cittadini), ma dimostra di credere alla favoletta della macchina miracolosa in grado di risolvere il problema.

    Dimostra, anche, in maniera esplicita, di avallare la truffa che da anni si opera ai danni dei contribuenti che si vedono prelevare il 7% dalle proprie bollette ENEL alla voce “costruzione impianti fonti rinnovabili”, sapendo benissimo che quei soldi vanno a petrolieri e inceneritori che di “rinnovabile” non producono proprio niente!

    Come ormai tutti sanno, l’energia prodotta da questi impianti è ‘termovalorizzata’ solo a causa dei miliardi di euro di questi incentivi-regalo statali prelevati dalla nostra bolletta e senza questa truffa non ci sarebbero profitti per i gestori. Dimostra anche di sottovalutare le intelligenze dei propri potenziali elettori quando accenna al risparmio: che dire dei 100 milioni di euro che verranno prelevati dalle tasche dei cittadini per la costruzione del mega inceneritore di Case Passerini? Forse questo dettaglio è sfuggito all’assessore canditato presidente, come anche il dettaglio che ovunque si sia adottato il porta a porta e si sono avviate le buone pratiche per la gestione dei “rifiuti”, lì, davvero, si sono avuti i risparmi per i cittadini, in termini economici e con beneficio ambientale.

    L’assessore Rossi palesa, infine, la propria intenzione di far perdere, ancora una volta, a tutta la Regione, l’occasione di sottrarsi alle logiche speculative delle grandi opere, delle Spa, dei profitti, anziché puntare invece sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei cittadini, sulle scelte davvero innovative e non impattanti per l’ambiente e per la salute.

    Come Comitati prendiamo atto e rimaniamo al fianco dei cittadini in questa battaglia per il buon senso. Crediamo comunque che, come candidato alla massima carica regionale e volendo dar credito alla sua volontà di confronto (manifestata all’inizio della sua campagna) Rossi si dichiarerà disposto a mettere a verifica le sue opzioni sui rifiuti, le politiche sul tema della prevenzione e delle raccolte differenziate e le scelte impiantistiche che hanno messo al centro gli inceneritori, e crediamo che non possa sottrarsi dal confrontare le sue posizioni con quelle di una parte importante della popolazione toscana, in un’area cruciale per lo sviluppo regionale quale quella della Piana.

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  4. roberto

    Voi, cari Comitati, credete che Rossi non possa sottrarsi dal confrontare le proprie posizioni con quelle di una parte importante della popolazione toscana, che sarebbe quella che ama la raccolta differenziata e le politiche tese al rispetto dell’ambiente .
    Un simile intendimento dovrebbe impegnarci a tornare sui nostri passi, indietro nel tempo, ripensando al modello di sviluppo che ci siamo dati, che non è più sostenibile. E non lo stiamo facendo.
    Il nostro comportamento attuale si basa sul consumismo sfrenato, capace di far crescere il famigerato PIL, che è il solo capace di privilegiare non la difesa della natura e della salute ma l’accumulo dei quattrini.
    Purtroppo mi sembra che questa ultima sia la linea di tendenza che gli “illuminati” amministratori toscani stanno seguendo e il popolo della piana e del resto della regione mi sembra che stia pensando come loro, ad altre cose e ad altri problemi.
    Questo è molto triste e pur sperando che l’erede di Martini si possa ravvedere mitigando il tono delle sue sparate iniziali, non prevedo nulla di buono per i giorni ed i mesi che verranno.
    Certamente non potranno far finta che il nostro parere ( di questa sparuta piccola minoranza di dissenzienti), non conti nulla e dovranno considerare che si troveranno di fronte delle persone determinate a non mollare.
    Per quel che può valere il mio pensiero, io penso che gli inceneritori (come le centrali nucleari), se li devono mettere in quel posto, costi quel che costi; nel frattempo oltre alla diossina, si potranno anche scaldare i fondelli utilizzando i più appropriati e moderni dispositivi di post combustione. Ma noi e la nostra discendenza non vogliamo vivere da intossicati per quattro o quattro milioni di sporchi denari che loro potranno guadagnare bruciando il nostro PIL (prodotto interinale lurido).
    Preferiamo raccoglierlo in maniera differenziata, mettendo a frutto tutti i possibili derivati, non sprigionando fumi tossici, ma come faceva il “cenciaio”, risalendo in cima alla catena, cercando di proteggere il bambino dall’aria e dall’acqua sporca.

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