Don Rossi, perché ti sei prestato al gioco ottuso delle gerarchie?

image_pdfimage_print

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a don Rossi, ti ricordi di me?

Sono Sabatino, il marito della Patrizia, il genero di Aldo. L’ultima volta che ci siamo incontrati non mi hai riconosciuto, era passato qualche anno dalla morte di Aldo e tu candidamente mi dicevi che alla tua età i volti si tende a dimenticarli e che era giunto il momento di fermarsi. Io invece di te ricordo tutto, ricordo le cene a casa nostra quando tornavi dal Brasile, ricordo le occasioni in cui ti riunivi con la vecchia banda, Giuliano, Fiorella, Aldo, Maria, Marta, Piero etc..etc..ricordo i tuoi racconti e la tua simpatia prorompente. Ricordo quando ci raccontavi del periodo della Galileo, della tua vita in Brasile e poi quando tutti oramai eravamo convinti che eri tornato per il giusto pensionamento, ecco che di nuovo riparti e questa volta per l’Africa se ricordo bene.

Quando Aldo morì tu eri via, ricordo le tue parole in quel messaggio che ancora oggi conservo e compare pure nel libro in memoria di Aldo. Dicevi bischero perché non mi hai aspettato? Peccato che non averti mai sentito parlare di Don Milani, davvero non ho ricordanza ma ahimè gli anni passano anche per me e magari mi è sfuggito. Sarebbe stato interessante sentire i tuoi racconti a riguardo, lo apprendo invece ora dai giornali, chi sa magari ci sarà una nuova occasione per parlarne. Ricordo che all’epoca il sogno di tutti i parrocchiani di Brozzi era un tuo ritorno.

Oggi a distanza di tanti anni ho appreso che ti è stata affidata la cura pastorale della Comunità delle Piagge, comunità della quale faccio parte pure io, Patrizia, i miei figli, Chiara e altri ancora che magari tu conosci e che io però non ricordo. Sicuramente i figli dei tuoi ex parrocchiani. Ti ricordo come un prete poco avvezzo alle gerarchie, un prete di strada, un prete vicino ai problemi degli ultimi e quindi potrai ben immaginare con quale stupore ho appreso della tua nomina e del fatto che tu l’abbia accettata.

Davvero non riesco a comprendere come proprio tu possa esserti prestato a simile gioco di una gerarchia clericale così ottusa e lontana dalla gente, mi chiedo come potrai fare alla tua età a gestire una realtà così viva e diversificata, una realtà dove non bastavano neanche le energie del giovane Santoro (appena 44enne). Sicuramente però sarà per te una bella rimpatriata, magari la domenica alla messa ritroverai i tuoi vecchi amici, (già speriamo che così facendo non susciterai le ire di qualche tuo collega), potrai magari creare delle sinergie con le suore di piazza e chi sa quante altre novità ancora.

A proposito sai dov’è la sede del centro sociale? Se mi chiami magari te lo spiego così eviti di perderti… sai queste Piagge ai tuoi tempi non c’erano. Ok il mio pensiero al riguardo penso che oramai lo hai compreso, condiviso pure da Patrizia e spero anche da tanti di quelli che sono i nostri amici di Brozzi.

Noi comunque caro Renzo di sicuro non saremo li ad aspettarti (io e Patrizia)… magari se una sera vuoi venire a cena sempre benaccetto, sarebbe bello ricordare Aldo insieme a te.

Ti abbracciamo Renzo, senza rancore ma con immensa tristezza.

Sabatino e Patrizia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *