Disastro ferroviario sfiorato a Vaiano nei giorni scorsi

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Nei giorni scorsi in Toscana, a Vaiano, “per la seconda volta in poche settimane, si e’ sfiorato un nuovo disastro ferroviario a causa dello spezzamento dell’asse di un treno merci, cosi’ come era successo il 29 giugno a Viareggio”. A denunciare l’episodio sono i macchinisti della rivista ‘ancora In Marcia’. Il fatto “gravissimo per le sue potenziali conseguenze”, si legge in una nota, “e’ accaduto la sera del 28 luglio ma solo oggi se ne conoscono alcuni dettagli, sulla tratta Bologna Firenze, la linea piu’ importante e trafficata d’Italia, al treno 91255 carico di merce ordinaria, ne’ tossica ne’ pericolosa, non lontano da dove, il 22 giugno il deragliamento di una cisterna carica di acido fluoridrico aveva paralizzato il traffico nazionale e messo a repentaglio la marcia di un treno regionale e l’ambiente circostante”.

I macchinisti hanno chiesto “alla Procura di Prato, titolare delle indagini, vista la frequenza di questi guasti, di valutare oltre alla ricerca delle eventuali responsabilita’ anche l’opportunita’ di disporre misure urgenti di salvaguardia per la pubblica incolumita’”. E hanno osservato: “Siamo preoccupati oltre che per l’incidente in se’ anche per il silenzio, al limite dell’omerta’, che ha circondato questo gravissimo episodio, poiche’ cio’ dimostra che sul piano tecnico, della manutenzione, della vigilanza e dei controlli non si e’ fatto tesoro della strage di Viareggio”. Lo spezzamento di un asse, sottolineano ancora i ferrovieri, “e la fuoriuscita del carrello, ma anche di una sola ruota dalle rotaie rappresentano uno dei fenomeni piu’ rischiosi, per le alte possibilita’ di urto con i treni provenienti in senso opposto, di perdita del carico e comunque per l’oggettiva pericolosita’ per la circolazione ferroviaria”.

La rottura, spiega la nota, “stavolta sarebbe avvenuta per il surriscaldamento della ‘boccola’, il dispositivo che assorbe l’attrito tra la parte rotante e quella ferma, come avvenuto il 6 giugno a Pisa S. Rossore, dove un treno merci e’ deragliato per la stessa ragione. Il macchinista e’ stato ‘avvisato’ da uno dei dispositivi di rilevamento della temperatura delle boccole, disposti lungo i binari tra Vernio e Vaiano, ma la distanza tra questi apparecchi di controllo e’ tale che non avrebbe impedito al calore di causare l’incidente”.

“Riteniamo infine”, concludono dalla redazione di ‘ancora In Marcia’, “che viaggiatori e opinione pubblica abbiano il diritto di conoscere tutto quanto accade sui nostri binari, non solo perche’ riguarda un’azienda e un servizio pubblico ma soprattutto perche’ sono loro i primi a subirne le conseguenze, in termini di incidenti o piu’ semplicemente di disservizi. I 31 morti di Viareggio hanno mostrato a tutti quali effetti puo’ produrre un guasto di questo tipo. Le FS e le autorita’ di controllo e vigilanza hanno il dovere della massima trasparenza: il silenzio e’ il principale nemico della sicurezza”.

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