Diritto d'asilo, teoria e pratica

image_pdfimage_print

Rifugiato è colui che è costretto a lasciare il proprio paese a causa di persecuzioni razziali, religiose, politiche, di nazionalità o di appartenenza a un determinato gruppo sociale.
Il richiedente asilo è colui che lasciato il proprio paese e avendo presentato domanda d’asilo nel paese di arrivo è in attesa di una risposta da parte delle autorità dello Stato ospitante in merito al riconoscimento del suo status di rifugiato. Profugo è invece un termine impreciso tipicamente italiano che in altre lingue si traduce con la parola refugee(rifugiato). Distingue colui che è costretto a lasciare il proprio paese senza tuttavia avere il riconoscimento dello stato di rifugiato.
Il diritto d’asilo è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, che all’Art. 14 dice: “Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni”. La Costituzione Italiana del 1948 afferma che “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.
Nonostante sia passato oltre mezzo secolo, l’Italia è l’unico paese dell’Unione Europea a non avere ancora una legge organica sul diritto d’asilo. La Convenzione di Ginevra del 1951 riconosce lo status di rifugiato alla persona che nel suo paese subisce – o teme di subire – una persecuzione per motivi politici o religiosi, per la propria nazionalità o per l’appartenenza da un’etnia o a un determinato gruppo sociale. Ma rifugiato è anche chi abbandona il proprio paese a causa della violazione indiscriminata dei diritti umani o della guerra. Prima di arrivare nel paese ospitante, queste persone, fra cui anche bambini, hanno spesso subito trattamenti disumani e degradanti se non torture fisiche e psicologiche.
Si stima che i rifugiati nel mondo siano oltre 22 milioni. In Italia poco più di 22mila. Guardando i dati relativi alle domande d’asilo presentate in Europa nel 2000, si osserva che Germania, Regno Unito, Olanda, Belgio e Francia coprono quasi il 75% delle domande. L’Italia non arriva al 5%, con le sue 15mila domande d’asilo annue. Pochissime, se paragonate alle 42mila presentate ogni anno in Belgio, che ha un territorio 10 volte più piccolo dell’Italia e una popolazione 6 volte inferiore. I richiedenti asilo in Italia sono kurdi provenienti da Turchia e Iraq, e africani di Liberia, Congo, Sierra Leone, Togo ed Eritrea.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *