17 novembre 2018

Diritto alla casa, diritto alle requisizioni

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“Si proceda a requisizioni temporanee di alloggi per affrontare la drammatica situazione degli sfratti esecutivi e le condizioni di grave disagio sociale dovuto alla impossibilità di rendere concreto il diritto alla casa.” Lo chiede una proposta di legge regionale di Rifondazione Comunista. E come dargli torto? Il problema della prima casa è sempre più grave, a Firenze come in Toscana. Se nel 1984 si costruivano 36 mila alloggi a canone sociale, nel 2004 ne sono stati costruiti solo 1900, a dimostrare la pochezza delle politiche pubbliche nel settore, lasciato sempre più spesso in mano agli speculatori edilizi.
La proposta, che si appella all’articolo 42 della Costituzione italiana che recita “La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale”, riguarderebbe solo gli alloggi sfitti da almeno un anno.
I comuni potrebbero requisirli temporaneamente per concretizzare il diritto alla casa e soddisfare un bisogno primario per la qualità della vita delle persone.

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