21 novembre 2018

Diritti per tutte e tutti. In strada contro il razzismo, a Firenze domenica 12

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C’è quello che a Padova ha detto basta alla maratona, che tanto vincono sempre negri in mutande. Sempre a Padova, un altro ha spiegato che i rom lo fanno vomitare. Eh no, gli ha risposto una da Prato, l’ho detto prima io! Non stiamo parlando di chiacchiere sull’autobus, o all’osteria. Queste perle sono uscite dalla bocca di consiglieri comunali o provinciali, eletti dal popolo, esponenti di Lega e PdL. Ma di sicuro pensieri simili albergano anche nelle menti di tanti eletti ed elettori di sinistra.
A Bergamo, un immigrato marocchino è stato per giorni ritenuto responsabile di un delitto, con la conseguenza di un delirante corollario di striscioni razzisti e slogan xenofobi. E, di nuovo, ai “moderati” e a (certi) vescovi tocca ripetere che non tutti gli immigrati delinquono, che non si può fare di ogni erba un fascio, ecc. ecc.
E poi ci sono i fatti, le azioni politiche del nostro governo: “clandestini” respinti in Libia, dove li attende la morte nel deserto, o la detenzione in carceri allucinanti, torture, abusi. “Clandestini” rinchiusi nei CIE, senza diritti, senza igiene, senza speranza. “Clandestini” schiavi del lavoro nero, nei cantieri, nei campi, arrampicati sulle gru a gridare la loro disperazione per una sanatoria truffa.
L’aria che tira è brutta, bruttissima. In questo contesto nasce la manifestazione antirazzista prevista per il 12 dicembre nella nostra città (partenza alle 15.30 da Piazza San Marco).
Nell’appello della Rete Antirazzista di Firenze, che pubblichiamo di seguito, ad ogni “contro” si contrappone un “per”. Per costruire una società e una cultura diverse, dove la paura dell’altro non soffochi la ragione e ognuno abbia uguali diritti.

Appello della Rete Antirazzista di Firenze
Il pensiero razzista propone attraverso la separazione e l’esclusione un modo di pensare individuale che tende ad eliminare ogni agire collettivo nascondendosi dietro la paura dell’altro.
Più soli e più impauriti è il primo modo per renderci vulnerabili e, quindi, ricattabili. L’obiettivo è dunque ribaltare questa prospettiva, uscire dalla gabbia ideologica che fa leva sulla paura e sull’ansia di sicurezza, dove l’altra/o, straniera/o, migrante, diviene la minaccia che sottrae diritti, risorse e spazi vitali. Non esiste libertà se non è plurale, condivisa e solidale: ecco perché la battaglia per i diritti delle/dei migranti è la battaglia di tutte/i.

Siamo convinte/i che la vera sicurezza escluda tutte le forme, istituzionali e non, di intolleranza o di esclusione, di discriminazione o di repressione. La sola sicurezza possibile è quella che garantisce l’effettivo riconoscimento dei diritti sociali e civili con la possibilità per ogni individuo di essere protagonista attivo della propria vita.
Riteniamo, quindi, che i CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione, siano inaccettabili, luoghi di segregazione e di totale privazione di diritti e di umanità ed in quanto tali vadano chiusi e aboliti. Come intendiamo che si arrivi a chiudere i campi/ghetto per i Rom, con soluzioni alternative di civile insediamento abitativo.

La legge Bossi/Fini ed il pacchetto sicurezza hanno ulteriormente aggravato la situazione, aumentando, deliberatamente e forzatamente, le condizioni di clandestinità, di vulnerabilità sociale e di illegalità delle/dei migranti. Per queste ragioni siamo mobilitati in questa lotta: da Rosarno a Brescia, da Milano a Castel Volturno passando per Bologna e tante altre iniziative con manifestazioni e presidi per affermare ovunque i diritti di base.

Riaffermiamo gli obiettivi che intendiamo sostenere con questa manifestazione unitaria:

No all’apertura di un CIE in Toscana: per la chiusura di tutti i CIE esistenti

La regolarizzazione del soggiorno, slegata dal lavoro e dal reddito

Ampliamento del termine di durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione

No alla Bossi/Fini e al permesso di soggiorno a punti

Abrogazione del pacchetto sicurezza, quale insieme di norme repressive ed escludenti

Riconoscimento del Diritto di Voto dopo 5 anni di permanenza in Italia

Cittadinanza per chi nasce e/o cresce in Italia

No alla politica dei respingimenti: accoglienza ed inclusione per richiedenti asilo e rifugiati. Legge per il pieno riconoscimento del diritto d’Asilo

Interventi di accoglienza per dare risposte all’emergenza abitativa, contro ogni azione di sgombero delle occupazioni in corso

Residenza Anagrafica e assistenza sanitaria come requisiti e beni estesi a tutte/i

No all’espulsione: sì alla libertà di circolazione

No alla neo-schiavitù delle lavoratrici e dei lavoratori migranti: sì all’affermazione di migliori condizioni di salario e di occupazione per tutte/i

Per un’ effettivo allargamento della protezione garantita dall’art. 18 del T.U. dell’immigrazione, contro ogni forma di sfruttamento sessuale, oltre che lavorativo, delle/dei migranti.
Adesioni pervenute a Sabato 4/12 :
Rete Antirazzista Firenze, Ass. Contigo/Perù, Ass. Le Mafalde, Asgi/Fi, Missionari Comboniani/Fi, Gli Anelli Mancanti, Mwana Africa, Ass. Senegalesi, Perunaltracittà, Centro Convergenza delle Culture, Comitato Primo Marzo/Fi, Ass.Punto di partenza, Ass .Sinistra Unita e Plurale, Ass. Filo rosso, Statunitensi contro la guerra, Casa dei diritti Sociali, Redazione Fuori Binario, Periferie al Centro, Uniti contro la crisi/Fi, Movimento di lotta per la casa, Kulanka, C.s.a.NextEmerson, Rete Insicuri, Redazione Deapress, Ingegneria senza frontiere, I Teatranti dei popoli, Amalipè Romanò (Amicizia Rom), Comunità dell’Isolotto, Comunità delle Piagge, Ayiti Cheri, Sinistra Universitaria-Udu, Unione Ivoriani in Toscana, Ass. Pantagruel, Comitato F.no Fermiamo la guerra, Coord. Lettori madrelingua Univ.di Fi, Flc-Cgil Univ. di Fi, Emergency/Fi, Ass. Immaginae, Unione Inquilini, Ass.Solidarietà Sri lanka Italia/Firenze, Progetto Conciatori, Ass. Angolana Njinga Mbande, Rsu. Ateneo, Mondo Consumatori, Cospe, …

0 Comments

  1. maurosocini

    piena solidarietà anche dall’Associazione di cui faccio parte, l’ ANPI che sarà presente con il suo medagliere alla manifestazione di domenica 12 dicembre.
    Pensavamo che le leggi razziali fasciste, fossero state abrogate per sempre e invece…
    Ma oggi come ieri, siamo in tanti disposti a batterci per una vera uguaglianza.
    mauro

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  2. Maurizio Sarcoli

    Voglio segnalare che da domani 9 dicembre entra in vigore l’obbligo di certificazione della conoscenza dell’italiano da parte degli immigrati per il rilascio dei permessi di lungo periodo (ex carta di soggiorno). Un obbligo che a senso comune può apparire logico (se stanno qua devono sapere la lingua), ma è un obbligo discriminante perché è previsto l’esame ma non i corsi per superarlo, che gli immigrati molto probabilmente si dovranno pagare da soli. un altro modo per fare business sulla pelle dei migranti.
    segnalo un appello in merito della SIM, rete di scuole di italiano per stranieri di Bologna,
    http://www.retesim.it/?q=node/183
    ci vediamo il 12, ciao, Maurizio Sarcoli

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  3. Io non sto con Oriana

    L’aria che tira è brutta, bruttissima.
    Non per qualche ragione metafisica, ma perché milioni di individui hanno in piena consapevolezza agito perché così fosse. E continuano allegramente a farlo.
    Ai sudditi dello stato che occupa la penisola italiana si confanno pochi ed elementari interessi: i maccheroni, la cocaina, la pornografia. La classe politica da essi espressa è un campione fedelissimo dell’elettorato attivo e dei suoi “valori”: c’è anzi da sorprendersi che le cose non vadano anche peggio.

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