Diop e Samb uccisi da un folle, non da un fascista. Almeno per il Comune di Firenze

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A ricordo di Diop Mor, Samb Modou. Vittime di follia razzista il 13 dicembre 2011. A perenne memoria in Firenze città di pace per affermare i valori di integrazione e solidarietà“. E’ questo il testo della targa apposta venerdì scorso dal Comune di Firenze in Piazza Dalmazia, a pochi metri da dove il 13 dicembre scorso i due ragazzi senegalesi furono uccisi dal fascista Gianluca Casseri.

Riccardo Torregiani, attivo da sempre nelle Reti antirazziste, ha così commentato: “Il testo della targa del Comune è piuttosto diverso da quello che abbiamo posto come associazioni dei senegalesi e antirazziste. Non compare infatti la parola che fa riferimento alle responsabilità fasciste (vedi Casa Pound), definisce l’assassino solo come un gesto di “follia” razzista e si limita ad affermare i valori di “integrazione”, concetto molto vicino all’assimilazione e distante dall’uguaglianza dei diritti.”

Casseri – ma questo è solo un esempio del suo attivismo fascista – aveva seguito, unico esponente di Casa Pounf Pistoia, per quattro mesi le udienze che vedevano imputati i 7 antifascisti pistoiesi, accusati di aver assaltato nell’autunno del 2009 la sede del circolo pistoiese di estrema destra. (rc)

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