Diodi, per continuare il cammino della Resistenza. Venerdì 17 al Puccini

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Venerdì 17 alle 21 al Puccini sarà presentato in anteprima “Diodi”, un docu-film che racconta, anzi, fa raccontare, quattro partigiani.
Ancora un film sui partigiani? A cosa può servire? A cullarsi in memorie gloriose, a fingere radici, a costruirsi un passato e un’identità?

“L’obiettivo del nostro progetto – ci spiega Saverio Tommasi, uno dei 4 autori del film – è certo il ricordo, ma soprattutto il rilancio. Il rilancio di quegli ideali che animarono la Resistenza, che spinsero persone normalissime a fare una scelta non facile, per combattere l’oppressione e costruire un altro mondo”.
Laila, Pillo, Aldo e Didala sono i quattro protagonisti di Diodi: da lunghe ore di colloquio con loro sono scaturite le interviste che sono il corpo del film.

“In queste conversazioni – continua Saverio – è emerso molto un aspetto insolito della Resistenza, l’aspetto più intimo, privato… come è nata la scelta di essere partigiani, ad esempio: prima ancora di una presa di coscienza politica, spesso è l’istinto o l’amore ad averli mossi. Ed è uscita con forza anche la loro consapevolezza di aver ottenuto solo in parte ciò per cui hanno combattuto. C’è ancora moltissimo da fare per liberarsi dalle tante oppressioni senza volto del nostro presente”.

Ma cosa significa resistere oggi? Un esempio ce lo dà Aldo nel film, quando racconta che ogni venerdì va a fare l’apertura di una bottega del commercio equo, dal significativo nome di Irene (pace). Un contributo piccolo ma importante ad una delle tante forme di resistenza del nostro tempo.

Così Tommasi spiega il titolo del film: “I diodi sono componenti elettronici che impediscono al flusso di corrente di tornare indietro. Hanno a che fare con la direzione. La giusta direzione, quella che fa funzionare le cose. I quattro partigiani sono quindi come diodi, e noi stessi dobbiamo esserlo, per continuare su una strada già tracciata e arrivare alla meta”.

Diodi è un lavoro collettivo, a quattro mani, realizzato dal regista Domenico Scarpino, da Giulia Maraviglia, sociologa, da Fulvia Alidori, bibliotecaria ed esponente dell’Anpi, e ovviamente da Saverio Tommasi.
Oltre alle interviste, Diodi contiene un intermezzo narrativo interpretato da L’Apprendista Bardo, un gruppo di musicisti pratesi che hanno composto la colonna sonora per il film.

Nella serata di venerdì al Puccini saranno presenti i protagonisti, tranne Laila che se ne è andata un mese fa. Non mancheranno sorprese musicali, oltre alla mostra di disegni del fumettista Alberto Pagliaro.
Biglietto 7 euro.

www.diodifilm.it

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