Dimmi chi ti “tagga”… Il razzismo pseudo-ironico del “G” sulla bacheca del Sindaco

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Dimmi chi ti “tagga”… Il razzismo pseudo-ironico del “G” sulla bacheca del Sindaco
Sara Capolungo per l’Altracittà
Qualcuno di voi lo conoscerà di sicuro, il “G”, al secolo Gianni Greco che per anni è stato il mattatore degli scherzi telefonici a Radio Blu. Ora è diventato un fotoreporter del degrado fiorentino al grido di “Firenze Rizzati!”: scatta foto, le pubblica sul social network Facebook e di volta in volta tagga (cioè mette una etichetta virtuale) il sindaco Renzi e l’assessore al decoro Mattei. Risultato: le foto aventi per oggetto muri imbrattati, parcheggi improbabili, scheletri di bici abbandonate o monumenti trascurati, finiscono anche sulle bacheca Facebook dei due amministratori. Insomma delle vere e proprie foto-denuncia dell’incuria che investe la città tutta.
Ma se avete la pazienza (e il coraggio) di guardarvi le 400 e più foto, ne potete trovare alcune di sapore diverso: non più di denuncia del degrado e della trascuratezza di Firenze, ma di fastidio per la presenza di persone di colore o etnia diversa da quella ‘italica’, con relative didascalie di commento.
Ma facciamo alcuni esempi: foto n.100,ambulanti di colore e sullo sfondo ombrelloni che riportano il nome di bibite straniere; didascalia: MA SIAMO A FIRENZE? SUGLI OMBRELLONI LEGGO: ‘ORIGINAL LITOVEL KLASICKY VARENE PIVO’ E ‘COCA COLA’. PIU’ IN LA’ ‘SNACK SELF-SERVICE’ E ‘CHANGE’. SUI CARTONI ‘S.K.U.’ E ‘MITSUBISHI ELECRIC CORPORATION’. E I SIGNORI IN PRIMO PIANO NON MI SEMBRANO PROPRIO DEL POSTO. PERO’ VEDO A UN ‘HOTEL’ LE BANDIERE ITALIANA E FIORENTINA… MENO MALE: PENSAVO D’ESSERMI PERSO!
In effetti sembra evidente che il signor Greco non abbia mai superato i viali di circonvallazione.
I commenti sottostanti sono ancora più imbarazzanti, se non proprio razzisti; un certo Ivan scrive: “abbiamo più extracomunitari e zingari che turisti..che bellezza” .
La foto n.39 ritrae una rom mentre chiede l’elemosina in piazza del Duomo, con alle spalle una cabina telefonica; didascalia: INDECOROSA, VERAMENTE BRUTTA, INDECENTE, DISDICEVOLE… QUELLA CABINA IN PIAZZA DEL DUOMO!” e gli aggettivi non sono certamente rivolti alla cabina: basta leggere gli innumerevoli commenti razzisti sottostanti per non avere dubbi sulla corretta interpretazione.
Infine, la foto n.44 che raffigura un signore seduto sul marciapiede che allunga il cappello per le elemosine; didascalia: UNA TRISTISSIMA IMMAGINE CHE CI DA’ L’IDEA DELLA CRISI CHE QUALCUNO-NON ZINGARO, NON STRANIERO- STA ATTRAVERSANDO.
Ai  commentatori, pochi, che obiettano che la povertà non ha nazionalità, il signor Greco si premura di rispondere che “a noi se non parlan strano (straniero) non ci sembran poveri”.
Pochi esempi, ma sufficienti  per dedurre quale sia il pensiero del fine intellettuale Greco che riscuote tanto successo sul web.  D’altra parte, il signor Greco è liberissimo di scrivere e commentare quello che vuole sotto le sue foto.
L’aspetto meno comprensibile e condivisibile riguarda il sindaco Renzi e l’assessore Mattei: partendo dal presupposto che quando si tagga una foto, il soggetto taggato riceve automaticamente una notifica (quindi sindaco e assessore, o chi gestisce per loro le pagine, sono avvisati del tag apposto dal “G”), e dato che un tag non gradito può essere rimosso, dobbiamo dedurne che i due politici siano indirettamente d’accordo con il Greco-pensiero?  Ci auguriamo di no, forse è stata solo una leggerezza, alla quale si può facilmente ovviare: è sufficiente che i gestori dei due profili rimuovano prontamente le suddette etichette virtuali.
È certo che avremmo preferito trovate ospitate altre voci,  e altri contenuti,  nelle pagine “pubbliche” dei nostri politici. Rimane, comunque, un fatto gravissimo: questa forma  di razzismo, strisciante, è ancor più pericoloso in quanto si cela e si insinua dietro quella che è la sagace,  tipica, ironia fiorentina.

Sara Capolungo per l’Altracittà

Qualcuno di voi lo conoscerà di sicuro, il “G”, al secolo Gianni Greco, che per anni è stato il mattatore degli scherzi telefonici a Radio Blu. Ora è diventato un fotoreporter del degrado fiorentino al grido di “Firenze Rizzati!”: scatta foto, le pubblica sul social network Facebook e di volta in volta tagga (cioè collega con un’ etichetta virtuale) il sindaco Renzi e l’assessore al decoro Mattei. Risultato: le foto aventi per oggetto muri imbrattati, parcheggi improbabili, scheletri di bici abbandonate o monumenti trascurati, finiscono anche sulle bacheca Facebook dei due amministratori. Insomma delle vere e proprie foto-denuncia dell’incuria che investe la città tutta.

Ma se avete la pazienza (e il coraggio) di guardarvi le 400 e più foto, ne potete trovare alcune di sapore diverso: non più di denuncia del degrado e della trascuratezza di Firenze, ma di fastidio per la presenza di persone di colore o etnia diversa da quella ‘italica’, con relative didascalie di commento.

Ma facciamo alcuni esempi: foto n.100, ambulanti di colore e sullo sfondo ombrelloni che riportano il nome di bibite straniere; didascalia: MA SIAMO A FIRENZE? SUGLI OMBRELLONI LEGGO: ‘ORIGINAL LITOVEL KLASICKY VARENE PIVO’ E ‘COCA COLA’. PIU’ IN LA’ ‘SNACK SELF-SERVICE’ E ‘CHANGE’. SUI CARTONI ‘S.K.U.’ E ‘MITSUBISHI ELECRIC CORPORATION’. E I SIGNORI IN PRIMO PIANO NON MI SEMBRANO PROPRIO DEL POSTO. PERO’ VEDO A UN ‘HOTEL’ LE BANDIERE ITALIANA E FIORENTINA… MENO MALE: PENSAVO D’ESSERMI PERSO!

In effetti sembra evidente che il signor Greco non abbia mai superato i viali di circonvallazione.

I commenti sottostanti sono ancora più imbarazzanti, se non proprio razzisti; un certo Ivan scrive: “abbiamo più extracomunitari e zingari che turisti..che bellezza” .

La foto n.39 ritrae una rom mentre chiede l’elemosina in piazza del Duomo, con alle spalle una cabina telefonica; didascalia: INDECOROSA, VERAMENTE BRUTTA, INDECENTE, DISDICEVOLE… QUELLA CABINA IN PIAZZA DEL DUOMO!” e gli aggettivi non sono certamente rivolti alla cabina: basta leggere gli innumerevoli commenti razzisti sottostanti per non avere dubbi sulla corretta interpretazione.

Infine, la foto n.44 che raffigura un signore seduto sul marciapiede che allunga il cappello per le elemosine; didascalia: UNA TRISTISSIMA IMMAGINE CHE CI DA’ L’IDEA DELLA CRISI CHE QUALCUNO-NON ZINGARO, NON STRANIERO- STA ATTRAVERSANDO.

Ai  commentatori, pochi, che obiettano che la povertà non ha nazionalità, il signor Greco si premura di rispondere che “a noi se non parlan strano (straniero) non ci sembran poveri”.

Pochi esempi, ma sufficienti  per dedurre quale sia il pensiero del fine intellettuale Greco che riscuote tanto successo sul web.  D’altra parte, il signor Greco è liberissimo di scrivere e commentare quello che vuole sotto le sue foto.

L’aspetto meno comprensibile e condivisibile riguarda il sindaco Renzi e l’assessore Mattei: partendo dal presupposto che quando si tagga una foto, il soggetto taggato riceve automaticamente una notifica (quindi sindaco e assessore, o chi gestisce per loro le pagine, sono avvisati del tag apposto dal “G”), e dato che un tag non gradito può essere rimosso, dobbiamo dedurne che i due politici siano indirettamente d’accordo con il Greco-pensiero?  Ci auguriamo di no, forse è stata solo una leggerezza, alla quale si può facilmente ovviare: è sufficiente che i gestori dei due profili rimuovano prontamente le suddette etichette virtuali.

È certo che avremmo preferito trovate ospitate altre voci,  e altri contenuti,  nelle pagine “pubbliche” dei nostri politici. Rimane, comunque, un fatto gravissimo: questa forma  di razzismo, strisciante, è ancor più pericoloso in quanto si cela e si insinua dietro quella che è la sagace,  tipica, ironia fiorentina.

0 Comments

  1. stefano cioni

    peraltro, per scendere al livello del dott. Greco, il suo cognome tradisce origini
    che non gli permettono di elevare tali lamentele, quantomeno per il passato recente che dovrebbe portarlo (e noi con lui) a provare empatia con chi è eradicato per necessità!

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  2. fabio innocenti

    L’attività politica del signor Greco è ormai arcinota da anni. Le sue denunce sono a senzo unico. Dei politici corrotti della sua parte politica, dell’indecenza di questo paese e di chi lo guida non dice mai niente. Mette l’accento soltanto su ciò che fa comodo ai suoi committenti. TIpico! In questa regione per fortuna la gente non darà certo ascolto a personaggi del genere, almeno nella maggioranza dei casi.

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  3. Gianni Greco il "G"

    Ringrazio per il bell’articolo che non meritavo. Sono solo un cittadino come tanti, che ama esprimersi, e per farlo ho usato radio, libri, musica, TV, webTV adesso, e Facebook. Tutto qui. Renzi e Mattei sono stati fin da ragazzi miei entusiasti ascoltatori, ospiti anche nel mio attuale programma su Videofirenze.tv. Scimmiottato da tanti, persino da qualcuno molto vicino a voi (S. T.), parlo sempre come mi dettano il cervello, la pancia, il cuore, gli occhi e le orecchie. A volte a destra, a volte a sinistra. Poco e nulla al centro. Ma i paraocchi a me non li ha mai messi nessuno. Mi sono molto divertito a leggere l’ameno articolo, e ancor di più i commenti. A Stefano dico: non sono dott., ho solo la terza media (è un mio vanto), e in quanto a cognomi pensa al tuo… razzistello!
    A Fabio chiedo da dove abbia attinto le notizie che dà su di me. Non ho mai esercitato alcuna attività politica, è dal 2001 che non voto, non ho alcun committente, non sto da nessuna parte. Il brutto di voi fanatici paraocchiuti è che ascoltate solo quello che volete sentire. Vi sono sfuggiti, ad esempio, gli infiniti meleggiamenti di Berlusconi che ho sempre pubblicamente sparato al microfono in questi anni: siete dei sordi che ci sentono benissimo. Il tuo commento, Fabio, oltre a essere ‘a senZo unico’, peraltro mi pare parecchio offensivo…
    Che tristezza, nel ridere!

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  4. Andrea Guerrini

    ehm, è bello come non si voglia forzatamente capire ciò che è chiaro se uno oltre a guardare tutte le foto leggesse anche tutte le didascalie. Il G non è razzista nei confronti di nessuna etnia ne tanto meno di chi è povero. Commenta il degrado urbano e umano che si vive in centro e se questo è dovuto al fatto che chi abita in centro non è Fiorentino ma straniero ed ha una cultura diversa dalla nostra non si tratta di razzismo, ma di denunciare la cosa.

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  5. CRISTIAN NENCIONI

    Io premetto che non abito a Firenze, ma seguendo da molto il signor “G”reco, e amando questa città mi sento di dire la mia.
    Credo che il “G” stia facendo una cosa utilissima, cioè DENUNCIARE QUELLO CHE VA NELLA SUA CITTA’.
    Quello che lui scrive nei suoi commenti è la verità , ritrae la “FIRENZE CHE E’ ! ” e sfido chiunque a dimostrare che quello che lui evidenzia non ci sia?!”

    Aggiungo che da quando l’ ho conosciuto in radio l’ho ammirato perchè diceva la sua liberamente.

    Senza paraocchio ne condizionamenti!

    Ha sempre usato la libertà di parola e di satira per sottolineare e evidenziare quello che non andava, e questo gli fa solo ONORE in mezzo a tanta omertà.

    Che che ne pensiate cari stefano e fabio,
    il “G” è un esempio di cittadino coscente che ama la sua città e al contrario di tanti fa qualcosa perchè le cose cambino, e forse migliorino… sperando che un giorno Firenze “… SI RIZZI!”

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  6. franco

    a volte,parlando di antirazzismo,c’è chi sfiora il ridicolo…la gent.sig.na articolista,invece,non lo sfiora,lo centra proprio appieno!Ridicola,ipocrita….p.s.:mi risulta che l’abusivismo sia reato,senza distinzione di colori…i simpaticissimi abusivi di colore commettono un reato..
    ma voi chi siete,quelli che se uno piscia sul sagrato del duomo,accoltella la gente,violenta le passanti,schiaccia col tir le persone,spaccia a cielo aperto,bivacca per le piazze con cani pericolosi al seguito,si ubriaca e schiamazza sotto casa,getta acido in faccia alle donne,vende merce contraffatta,apre attività in san lorenzo senza licenza,borseggia sui bus,ecc,
    è sempre colpa della società??
    mai loro??
    e questa società poi chi sarebbe,la gente che si alza tutte le mattine x andare a lavorare onestamente,i pensionati che si sono fatti un mazzo tanto per migliorare le ns.città e vederle deturpate da gente di tutte le provenienze,le ragazze fiorentine che non possono più girare per le strade da sole,ecc.??
    Siete ridicoli,patetici,e questo non sarebbe poi molto,il guaio è che siete proprio deleteri!!
    Non siete neanche comunisti marxisti nostalgici e puri,solo dei malati….
    ma,x fortuna nostra,poco contagiosi..

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  7. Maurizio Sarcoli

    La trivialità dei commenti a sostegno del ‘G’ è pari alla sua. Finché faceva fare risate grasse e sciocche con i suoi programmi e le telefonate-scherzo poteva essere ignorato. se diventa un opinionista rilanciato anche su siti collegati a figure istituzionali allora mi spiace per i suoi fan, ma credo sia da isolare.
    il consenso nell’offendere i deboli è facile da ottenere, tanto l’argomentazione non serve.
    Dare poi dei ‘malati’ a persone che non si conoscono neanche (vedi commento sopra) o vantarsi di non aver studiato (il sig. ‘G’ stesso) non mi sembrano messaggi positivi da rimbalzare sulla pagina del sindaco. Ma forse il problema non è il qualunquismo del G, ma quello del sindaco.
    Ciao, Maurizio

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  8. sara capolungo

    Ringrazio lei, signor Greco, per aver commentato il mio articolo e per averlo fatto in maniera corretta e civile (a differenza di altri). Mi limiterò a precisare solo alcune cose che ritengo doveroso puntualizzare: lei si dichiara libero da paraocchi e portatore di libertà e verità; bene, non ho motivo per non crederle. Ma, vede, la sua libertà di commentare la realtà trova il suo limite naturale laddove inizia la mia libertà di criticare le sue parole e le sue idee. Insomma, lei dice la sua e io dico la mia. E anch’io, come lei, posso affermare con estrema tranquillità di non avere nessun tipo di paraocchi, in quanto non sono la portavoce di nessuno, ma rispondo solo al mio dovere di cittadina e di collaboratrice del giornale di fornire una lettura diversa, un punto di vista nuovo sulla società cercando di combattere l’ignoranza e la disinformazione (alcune volte pilotata ad hoc). Semmai, se di ottusità (o paraocchi) mi vuole accusare, questa è il frutto della mia coscienza e della mia storia e cultura personale che fanno del senso della giustizia, della lotta a tutte le discriminazioni e alla sopraffazione sui più deboli, della denuncia di comportamenti illeciti (anche dei colletti bianchi), i miei valori etici. A questo punto le rivolgo una domanda: perché non denuncia le irregolarità dei cantieri, causa di tante morti sul lavoro, l’abusivismo edilizio, la corruzione dilagante, le collusioni tra politica ed economia, la costante violenza sulle donne perpetrata dagli uomini (di qualsiasi etnia, anche italianissimi)? Comunque il mio articolo puntava il dito contro il sindaco Renzi e l’assessore Mattei e mi fa piacere sapere che sulla bacheca facebook del sindaco vengano rimossi i tag alle foto con i rom: il mio obiettivo era proprio quello! Infatti sono i politici ad essere i destinatari delle attenzioni e delle critiche da parte dell’opinione pubblica (è il gioco della democrazia) e lei è confluito nell’articolo solo perché taggava i due politici nelle foto, altrimenti non avrei di certo scritto un articolo sulla sua, più o meno meritevole, attività di denuncia dell’incuria fiorentina.

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  9. Katia Raspollini

    e questa società poi chi sarebbe,la gente che si alza tutte le mattine x andare a lavorare onestamente,i pensionati che si sono fatti un mazzo tanto per migliorare le ns.città e vederle deturpate da gente di tutte le provenienze,le ragazze fiorentine che non possono più girare per le strade da sole,ecc.??

    Leggendo questa frase del signor Franco e che riporto sopra mi viene da suggerire sempre al signor Franco di ricercare sul sito di Rai Tre il documentario sull’emigrazione italiana all’estero dall’800 ai nostri giorni mandato in onda ieri sera . Credo che visionando questo servizio e riflettendoci sopra, il signor Franco farebbe davvero omaggio agli anziani che lui rammenta ……….

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  10. Gianni Greco il "G"

    Cara Sara, intanto smettiamola con questo discriminatorio e razzistico ‘lei’ e ‘signor Greco’. Ti faccio notare che anche se il tuo articolo era finalizzato ad una critica ai politici, fin dal titolo puntava ad attaccare me, e attraverso di me il Sindaco. Mi sono beccato di razzista, non dimenticarlo. Ma non preoccuparti: sono aduso ad articoli sia positivi che negativi sulla mia modesta persona. A volte mi chiedo perché, dato che mi sembra tanto normale e naturale quello che faccio. Evidentemente muovo le acque. Anche questa sezione, prima stagnante, si è animata di commenti, hai visto?
    Devo riconoscerti un punto a favore: forse è proprio per il tuo articolo che Matteo negli ultimi tempi ha rimosso dalla sua bacheca i miei tag sui rom. (Mattei no, però). Infatti mi chiedevo perché prima non succedesse… Complimenti, quindi, nel caso.
    I politici devono stare attenti a certe cose, specialmente se hanno grandi aspirazioni.
    Poi vorrei precisare che il mio interesse specifico è il decoro, e di conseguenza il degrado. Credo che non ci si possa occupare di tutto. Gli argomenti che tu proponi sono tutti importanti, e mi piacerebbe approfondirli, ma per il momento mi occupo di un settore che a Firenze grida vendetta, e che è parecchio trascurato rispetto ad altri di cui molti si occupano con ottimi argomenti. Tu, per esempio.
    Anzi, come ho già fatto in privato rispondendo a un messaggio della tua redazione, ti invito alla mia trasmissione, ti do la possibilità parlare di quelle cose su cui io probabilmente non sono così preparato o di cui non ho il tempo di occuparmi. Dico davvero. Ti do anche uno spazio periodico, se vuoi. Tanto la TV è mia, ci faccio venire chi voglio. Vedi? Questo significa non avere paraocchi. Io dico la mia, tu dici la tua. Sono sicuro che sul tuo giornale non mi farebbero mai scrivere articoli sui rom…
    Vorrei anche precisare che chi mi considera solo uno che faceva gli ‘scherzi telefonici’ non ha capito proprio niente di me, non mi ha ascoltato attentamente, non ha letto i miei libri. E questa è una caratteristica peculiare di chi si sbellica dalle risate ascoltando una mia telefonata, ma quando poi per caso chiamo lui mi dà dell’imbecille. Ed è una categoria che corrisponde spesso a una determinata parte politica, e anche a gente come cacciatori et similia.
    (Forse ti è sfuggita la mia ormai trentennale battaglia anticaccia: razzistissima, lo ammetto).
    La volgarità, la trivialità appartengono spesso a quelli che le vedono negli altri, come quel tal Maurizio, che vorrebbe isolarmi e mi rinfaccia la terza media. Conosco laureati che non sanno un terzo di quello che ho imparato io. Il razzismo è quel senso di superiorità che si nota in persone come lui, che qualche grassa risata se la sono fatta con me, ma si sono fermati solo a quella, senza approfondire, cosa che invece fortunatamente molti hanno fatto in tutti questi anni, compresi tanti ‘titolati’. E fanno ancora.
    Ovviamente non mi assumo responsabilità in merito ai commenti altrui. Ricordo che io uso quel tanto deprecato e pericoloso spirito fiorentino che purtroppo molti hanno dimenticato, tu compresa, forse, se sei fiorentina. Ma sono sempre pronto a darti lezioni (gratuite).
    Aspetto una tua risposta al mio invito. Potremmo anche condividere delle battaglie. Io non sono uno che sta da una parte sola, ma da quella di chi secondo me ha ragione. Per questo non voto e non ho padrini politici, né di destra né di sinistra, perché di solito è il popolo che ha ragione, quello stesso popolo che di certe situazioni non ne può più.
    Ciao, Sara, ti aspetto.

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  11. Ass. Cult. La Fenice

    E’ facile dire “ho detto la mia” quando si “lavora” o si “collabora” per un giornale.
    Lei ha detto la sua cara Capolungo, ma è ben differente da dire “la sua” da cittadino normale. Una testata giornalistica “guida” i pecoroni che la leggono. E il suo articolo è ben lontano da un Dossier oggettivo di raccolta informazioni.
    Forse avete la fortuna che il signor Greco, come lo chiamate, non è una persona che perde tempo in mossettine vigliacche come querele. Ma prestate attenzione a ciò che scrivete, perchè prima o poi qualcuno che vi farà chiudere bottega per tutti i soldi che gli dovrete lo beccate!

    Se poi il vostro scopo è quello di scrivere solo sciocchezzine buoniste e sperare che la gente vi segua, beh… continuate pure!
    E’ bene che la gente si svegli, basta il finto buonismo, basta con la paura di essere tacciati di razzisti… Purtroppo non vi è rimasto altro, e anche questo muro piano piano crollerà!

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    1. red

      L’articolo in questione evidentemente non è un dossier, né voleva esserlo. Che “dossier oggettivo” voleva l’Associazione Culturale la Fenice? Speriamo non uno di quelli, costruiti ad arte, che servirono a mandare nei lager centinaia di migliaia di rom, con altrettanti omosessuali e “deviati”, e con milioni di ebrei. Prima di offendere i nostri lettori, che tutto sono fuorché pecoroni, visto che non hanno mai partecipato ad adunate né vestito uniformi né fatto il saluto romano, iniziate a studiare la storia e a vergognarvi quanto dovreste.

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  12. Filippo

    Sottoscrivo in tutto e per tutto i commenti del G.
    Soprattutto la parte in cui invita a parlare di queste questioni nella sua trasmissione, rendendo evidente la differenza tra la libertà e la democrazia a senso unico tipica della parte politica di questo sito e la vera libertà del G.

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  13. Claudio

    Per me il Sig. Greco ha ragione. Non commento le altre foto ma quella del Rom si…la commento e non mi sembra proprio di essere razzista a non approvare i rom in generale.
    Scusatemi tanto ma io non sono razzista con la povertà…ma chi vive di espedienti fra i quali spesso rientra anche il furto per propria cultura…o manda i bambini a chiedere elemosina (e sappiamo tutti che i rom sono cosi perchè vogliono essere cosi)…io non lo approvo! e voi falsi moralisti se dovete etichettarmi per razzista solo perchè non approvo questi atteggiamenti…beh…è grazie ai perbenisti come voi che i figli di questi rom non avranno mai un vero modo per inserirsi nella societa’ ma saranno costretti a subire queste violenze e a portare avanti questa cultura.

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  14. Rosa

    Ovvia G, visto che ti piace parlare schietto, non ci pigliamo per il culo! Come lo vuoi chiamare se non razzismo pubblicare su Facebook la foto di una zingara che chiede l’elemosina e sfotterla perché è brutta, ridicola e non te lo fa rizzare? Non ti pare volgare questo? e parlo della tua didascalia, non dei commenti dei tuoi fans che sono spesso assai peggiori, e su cui tu non hai mai nulla da replicare… nemmeno quando danno ai poveri tutta la colpa della loro miseria, e delle conseguenze di questa, come veder bruciare i propri figli in una baracca. Sarebbe questo il popolo che ha sempre ragione? Si va di nulla…
    E per favore lascia perdere lo spirito fiorentino che tu ti vanti di incarnare: io sono fiorentina, e ridere sui disgraziati non mi garba per nulla. Pigliarsela coi deboli è roba da vigliacchi, peggio ancora se chi lo fa gode di un certo seguito.

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  15. Maurizio Sarcoli

    “La volgarità, la trivialità appartengono spesso a quelli che le vedono negli altri, come quel tal Maurizio, che vorrebbe isolarmi e mi rinfaccia la terza media.”
    Intervengo solo per chiarire: io rispetto anche chi non ha la terza media, non è questo che credo faccia la qualità di una persona. Non mi piace chi si vanta di non aver studiato, come se questo lo rendesse più furbo di chi si è sacrificato per studiare. allo stesso modo vado a votare per rispetto a chi ha dato la vita per darmene il diritto e di certi appelli populisti e qualunquisti non ne posso più (il popolo ha ragione, io non sono di destra ne di sinsitra ecc.).
    Io comunque dichiaro di non sentirmi superiore a nessuno nemmeno al sig. G. Addio, Maurizio

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  16. Luigi

    Mi pare significativo che tra i sostenitori del G si siano svegliati i neofascisti della Fenice… quelli che ancora vivono nel culto del Duce e vendono sul loro sito web i libri dei negazionisti e graziose spille a forma di fascio littorio… Certo anche loro negheranno di essere razzisti, ma guarda caso fu proprio il loro beneamato a regalare all’Italia la vergogna delle leggi razziali e una simpatica alleanza con la Germania nazista. almeno questi, caro simpaticone G, te li potresti tenere lontani, no?

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  17. Gerotex

    Credo che Maurizio Sarcoli sia uno dei pochi fortunati che ha imparato davvero qualcosa di utile dalla scuola italiana. Parlando per esperienza personale ,conclusa una quindicina di anni or sono, a scuola si impara davvero poco. Certo si impara a scrivere e a far di conto (forse), il che poteva essere una gran conquista in passato visto l’analfabetismo dilagante, ma nulla di più. A quanto vedo sui forum di oggi, probabilmente non s’impara nemmeno più a scrivere, anzi è una certezza che l’italiano stia andando lentamente a morire.
    Se ognuno si noi non si da da fare nella vita e spera di tirare avanti con quello che ha imparato a scuola, di strada ne farà poca. Una persona come il G che, pur fermandosi alla terza media, “mangia la pappa in testa” a tanti anche plurilaureati, desta soltanto grande ammirazione e trasmette non un messaggio negativo, ma anzi un messaggio di speranza. L’esperienza del G grida: “Non perdete la speranza e la forza! Anche se la scuola italiana ha un livello davvero infimo ce la potete fare ugualmente. Anche da soli (e forse meglio) si può imparare ed acculturarsi: datevi da fare!”
    Sinceramente anche io non vado a votare da anni, nessun appello qualunquista, ma solo la propria coscienza. Io non mi sento rappresentato da nessuno nel panorama politico attuale. Chi si sente rappresentato dai vari Berlusconi, Bossi, Fini, Franceschini, Fassino, Bersani, Rutelli, Mastella, Casini, ecc, li voti pure, è un suo diritto. Ma anche operare la scelta di non votare è un diritto.
    Prego di perdonarmi l’osservazione ma la frase finale “Io comunque dichiaro di non sentirmi superiore a nessuno nemmeno al sig. G.” mi sembra (involontariamente?) comica.

    Per quello che dice Luigi, a proposito di fascisti e di Fenice mi sfugge il senso. Magari ci saranno dei fascisti tra gli ascoltatori/spettatori del G ma immagino ci saranno anche comunisti in egual misura. Non mi sembra giusto additare negativamente coloro che non la pensano come noi.
    Un saluto
    Guido Tesi

    Reply
  18. Luca Cecconi

    Essendo colui che ha segnalato al G la presenza di questo articolo e quindi colui che ha innescato questa fruttuosa polemica, vorrei dire due parole a coloro che non accettano di esser chiamati “razzisti” pur continuando a sostenere che “i rom” hanno comportamenti da condannare.. come se fossero una sola entità.
    Per i contenuti proposti sui rom, per le didascalie e per quel che sostiene in trasmissione è lapalissiano l’atteggiamento “razzista” del buon G.
    Un razzismo, vi assicuro, ingenuo.. il solito che potevano avere i nostri nonni.
    Il razzismo di colui che non si rende conto che non si può affermare con leggerezza, in trasmissione: ” a me non piacciono i rom” (l’ho sentito coi miei orecchi) condendo questa considerazione di pancia con una teoria che sostanzialmente individua nella cultura rom solo una serie di comportamenti ed usanze da condannare.
    Tutto questo equivale a considerare condannabile, segregabile, o “migliorabile” un’intera razza, un’intera cultura.. senza distinguo tra gli individui componenti.
    Questo modo di pensare su un comune dizionario è definito “razzismo”.. e visti i genocidi e le persecuzioni che ha innescato nella storia, solitamente si tende a bandirlo dai consessi civili.
    Per fortuna avere usanze e costumi diversi dal nostro non è ancora reato di per sé… nemmeno se questi costumi sono meno “decorosi” o “dignitosi” dei nostri.
    Ovviamente mi pare lecito chiedere una parità di trattamento tra tutti i cittadini.. e pretendere che chi è responsabile di comportamenti illeciti sia giustamente punito ..ma se estendiamo la condanna a tutta la sua razza o tutta la sua cultura assumiamo un atteggiamento razzista.
    E non possiamo poi prendercela con chi ce lo rinfaccia.

    Reply
  19. Luciana

    non c’è niente di male a sottolineare che molto del mercante ambulante nato dai fiorentini, ormai non è più D:O:C:, se si è creato il consorzio per la salvaguardia del provolone a mio parere deve esistere una tutela per ciò che pè stato creato dai fiorentini

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  20. Arianna

    è davvero buffo questo modo di ragionare… Claudio dice “non approvo i rom in generale”, che è come dire “non mi piacciono gli ebrei” o “i neri puzzano”, però sostiene di non essere razzista! Poi afferma cose basate solo sui suoi pregiudizi, sul sentito dire – “sappiamo tutti che i rom sono cosi perchè vogliono essere così” – come fossero verità incontestabili, apprese dopo profondi studi sulla cultura rom, e in più attribuisce agli altri, ai “perbenisti”, la colpa della mancata integrazione dei bambini rom! Ma perché, Claudio, ci vai tu nei campi a parlare con queste persone? sei tu che aiuti i genitori a trovare un lavoro? glielo fai tu il doposcuola ai bambini rom? gliel’affitti te la casa a quelli che lavorano? Comincia a conoscerle le cose, prima di chiacchierare! Hai una vaga idea di quanti rom lavorano come muratori, nelle imprese di pulizie, come artigiani? sai quanti bambini rom frequentano la scuola? sai quanti pagano l’affitto, e le tasse? sai quanti sono cittadini italiani? Ma forse non ti interessa… di certo è più comodo appiccicare un’etichetta sulle persone, e cancellarle dalla propria coscienza.

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  21. Chris

    Scusate, ma io non riesco a capire che senso abbia, o per meglio dire quale finalità abbia, esporre tesi per le quali occorre sempre giustificare chi ruba, chi violenta, chi delinque più in generale; sotto lo scudo del “loro sono i deboli”.
    Ma “i deboli” non sono forse le vittime? Mi sono perso qualcosa?
    Dire che tutti i triestini sono ladri è razzismo. Ma dire che tra i ladri una grande quantità è composta da triestini è dire il vero (è solo un esempio tanto per dire, non si sentano offesi i triestini).
    Purtroppo molti degli extracomunitari che sono in Italia sono giunti qui anche per scappare dal proprio paese (e non parlo dei perseguitati, poverini) e dalla giustizia del proprio paese. Quando ci fu la rivoluzione in Albania con la conseguente apertura delle prigioni (che liberò i prigionieri politici, ma anche i delinquenti), gli ex detenuti ovviamente ne approfittarono per scappare da un paese che, una volta costituito l’ordine democratico, li avrebbe cercati e rimessi in galera; venendo in molti casi in Italia, magari mescolandosi tra coloro che scappavano dalla pulizia etnica serba.

    Quello che voglio dire è che i delinquenti esistono, piaccia o no, e che per vari motivi alle volte hanno caratteristiche che li accomunano.
    E continuare con questo lassismo punitivo non credo che porti da nessuna parte. Chiedete a un rumeno residente in Italia come si senta quando sente che un suo connazionale magari uccide qualcuno e poi viene subito scagionato; o come si senta un abbonato che va allo stadio quando legge che chi fa disordini viene rilasciato dopo 2 ore.

    Tornando all’esempio di prima: se ogni volta che un triestino ruba venisse arrestato e scontasse per intero la sua pena, forse nessuno direbbe più che i triestini sono tutti ladri.
    E’ il senso di impunità che genera il razzismo, e non è evitando di parlarne che si supera il problema.

    PS@G: Oh G, qui alcuni dicono che sei comunista, altri che sei fascista.. Anche te: deciditi. Ormai hai un’età…

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  22. Ass. Cult. La Fenice

    Prima di tutto non vedo cosa c’entri per forza l’appartenenza ad uno schieramento politico, e con questo mi riferisco ad alcuni commenti che vorrebbero spronare il G a dichiarare le sue simpatie politiche. Questo non c’entra nulla, il G fa il suo “lavoro”, che lavoro non è, da semplice cittadino che espone le sue idee. e non dite che fa la SUA propaganda nei mezzi che usa (prima radio ora webtv) in quanto nelle sue trasmissioni invita e ha sempre invitato e dato voce a TUTTI senza mai giudicare una parte o l’altra.

    Leggendo altri commenti credo che quello che riassuma tutto sia:
    “L’articolo in questione evidentemente non è un dossier, né voleva esserlo. Che “dossier oggettivo” voleva l’Associazione Culturale la Fenice? Speriamo non uno di quelli, costruiti ad arte, che servirono a mandare nei lager centinaia di migliaia di rom, con altrettanti omosessuali e “deviati”, e con milioni di ebrei. Prima di offendere i nostri lettori, che tutto sono fuorché pecoroni, visto che non hanno mai partecipato ad adunate né vestito uniformi né fatto il saluto romano, iniziate a studiare la storia e a vergognarvi quanto dovreste.”

    E questo sottolinea la “democrazia” della quale tanto parlate. Ma prima di sparare sentenze perchè non vi aprite al dialogo? E’ inutile che proseguiate dicendo “il dialogo voi non lo volete, picchiate e basta” perchè non è così, e la gente lo sa. Sono altri che “assaltano” le sedi e provocano disordini… Non ho offeso QUESTA testata, diciamo che le ho offese tutte, ormai difficilmente troviamo quotidiani “oggettivi”. ormai ognuno ci mette del suo…
    Ripeto un concetto: da qui si vede quanto molti di voi sono deboli… vi attaccate a cose scontate, perchè non proviamo ad andare “oltre”?

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  23. Barbara de "La Fenice"

    Riguardo ai commenti sulla mia comunità:

    Leggendo questi commenti la vostra mente dovrebbe naturalemente illuminarsi. Luoghi comuni, falsi buonismi, retorica da quattro spiccioli. Penso che con una buona dose di pazienza e serenità, dovreste provare, almeno per una volta nella vostra vita a pensare, a farvi qualche semplice domanda, ad esempio: “Davvero questi ragazzi sono dei mostri?”, “Davvero in un nucleo con un gran numero di studenti universitari nessuno ha mai aperto o letto un libro di storia?”, “Possibile che siano tutti pazzi, violenti, repressi con carenze d’affetto?”. La risposta, se indagherete a fondo nella vostra testolina sarà “No” e se la vostra testolina non bastasse, abbiamo e avremo in futuro piacere di farci conoscere e di farvi notare che nessuna ombra di malvagità oscura i nostri occhi, ma che anzi, forse sono fin troppo lucidi, fin troppo puliti e arguti in questo mondo miope. Siamo tanti, siamo giovani, non inneggiamo al duce, non partecipiamo a manifestazione in divisa, non picchiamo i gay o gli immigrati. Il G ha tanti fans, da una parte politica e dall’altra, forse senza nemmeno esserne a conoscenza. Riguardo alle foto del G potrei dilungarmi e tentare di farvi capire come parlare di IDENTITA’ e TRADIZIONE sia diverso dal parlare di razzismo, ma purtroppo, devo passare la serata a preparare un esame, si badi bene, senza leggere il libro e con un amico che volta le pagine mentre il mio braccio destro è occupato a tendersi verso il sole. =D

    Con questo commento “off topic” mi rivolgo in particolar modo alle posizioni degli utenti “RED” , “Maurizio Sarcoli” e “Luigi”.

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    1. red

      Barbara, siamo contenti di sapere che non picchiate nessuno e che avete studiato la storia. Vuoi spiegarci allora perché nel vostro negozio on line ci sono libri che esaltano il nazionalsocialismo e la gioventù hitleriana e negano l’olocausto degli ebrei? Come mai vendete magliette con la faccia del Duce, e anche una che supporta il democraticissimo Ahmanidejad? Per non parlare di quella che celebra gli eroi di El Alamein… Ma continuate a dire che non siete fascisti! Hai ragione, non arriviamo a capirvi. Ed è difficile dialogare con chi nega l’evidenza.

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  24. Alessio

    Chiedo a tutti quelli che chiamano razzisti coloro che disprezzano i rom: provate a viverci accanto nello stesso quartiere… trovare il vetro della macchina rotto, la porta di casa forzata, risse in continuazione. Mi sembra poi normale odiare chi ti fa violenza. Non facciamo di tutta l’erba un fascio ma oltrettuto le autorità non li puniscono a dovere e quindi non venendo fuori i singoli delinquenti si punta il dito verso la categoria. Sono coloro che dovrebbero fare qualcosa che portano a pensare tolta la categoria, tolto il problema.

    E questo non e’ razzismo ma autodifesa!

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  25. Sblindo

    Secondo me il problema non è tanto quello che scrive il “G”, in un certo senso, parlando esclusivamente di decoro, ci possono anche stare quelle didascalie…il problema più grosso è che lo spirito di chi commenta e strumentalizza tali temi è diverso, non razzista, ma più semplicemente xenofobo, e la mia non è una illazione, ma una definizione di atteggiamenti ben inquadrati in questa pagina che vi consiglio di leggere con estrema attenzione:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Xenofobia

    I romanì (di cui i Rom sono una delle minoranze) piacciono a pochi, anche io non li trovo gradevoli quando mendicano con bimbi in braccio o in modo insistente e ridicolo (nonchè quando rubano ovviamente), ma da qui al denigrarli in toto per colpa di alcuni la strada è lunga, e mi guardo bene dal farlo. I Rom non sono un “problema” recente, buona parte di essi sono in Italia già dal 1400, ed almeno il 50% del totale (70mila su 100-140mila) è cittadino italiano (fonti:http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo) ), per cui quando sento frasi del tipo “rimandiamoli a casa loro” dette da ignoranti che pontificano su cose che non conoscono (e per questo sono ignoranti) non posso far altro che ridergli in faccia ed aprirgli gli occhi…
    Che ci piacciano o no i Rom e le altre minoranze romanì (come i Sinti e i Camminanti) sono persone che hanno tutto il diritto di esistere al pari di tutte le altre minoranze, con tutti i diritti ed i doveri riconosciuti a chiunque, e se questi, come gli altri, non rispettano le leggi devono essere puniti INDIVIDUALMENTE, NON COLLETTIVAMENTE, perchè la responsibilità penale è per definizione una fattispecie individuale. Se per colpa di alcuni di loro tutti i romanì devono essere delinquenti allora è proprio vero che tutti gli italiani sono mafiosi…

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  26. Maurizio Sarcoli

    Il problema non è gisutificare chi ruba, il problema è che chi ruba poco va in gaelra chi ruba molto diventa intoccabile: Berlusconi è presidente del consiglio anche dopo che è dimostrato come ha corrotto giudici per i suoi affari (processo Mills). Si sta facendo fare una legge su misura (il processo breve) per non subire l’onta della galera.
    Il problema è che modello di società abbiamo in mnte: una società inclusiva che cerca di dare a tutti i diritti fondamentali o una esclusiva che concentra la ricchezza e i privilegi nelle mani di poschi. I rom sono l’esempio di una categoria esposta, perché non hanno alle spalle uno stato nazionale che ne difende i i diritti.
    I rom di domani siamo tutti noi: lo stato sta progressivamente sottraendosi alla tutela dei cittadini (nella scuola, nella sanità, nell’ordine pubblico), questa trasformazione è sostenibile solo annullando di fatto i diritti fondamentali (espressione, livelli inimi di assistenza ecc.) e costringendo le persone a elemosinare senza far troppo casino i propri diritti.
    per esercitarsi i governi ‘castigano’ i rom, come i senza fissa dimora, i giovani con disagio, le persone dipendenti da sostanze ecc. anche per distrarre la massa dei cittadini dal fatto che i prossimi a essere repressi saranno loro, magari senza accorgersene nemmeno.
    la mia teoria capisco possa sembrare fantasiosa e complottistica, come quella che vede la fine del mondo nel 2012, ma se osservate le nostre strade si stanno riempiendo di persone armate dell’esercito e ogni minima manifestazione pubblica è presidiata da molti rappresentanti delle forze dell’ordine, questo non mi sembra normale in una democrazia.
    In conclusione e mi scuso della lunghezza: difendere i diritti di tutti anche dei rom significa difendere anche i diritti di chris che ha scritto il commento sul lassismo.
    se fosse vero quello che lui scirve tutti gli italiani sarebbero mafiosi, ciao, Maurizio

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  27. Elena C.

    Mai avrei pensato di leggere un articolo del genere. Fa sorridere e anche un po’ tenerezza, sembrano chiacchiere di paese. Se vedo una foto con scritte non in italiano e persone di colore è normale che mi venga da dire “non sembra di stare in Italia”. Come quando ero a Praga e tutti parlavano italiano, ho pensato “sembra di stare in Italia”, mi sono auto insultata forse? Credo che pensare con questa brutta malizia sia il vero razzismo, io proprio non ci sarei arrivata nemmeno con la peggiore perfidia. Si fa questa continua caccia alle streghe perdendo di vista le cose che davvero sono razziste o antifemministe.
    Quando il “G” faceva gli scherzi telefonici non potevo assolutamente sopportarlo, poi ho scoperto questo nuovo lato di lui ed ho iniziato a seguirlo. Piuttosto che sprecare il mio tempo a prendere sul serio le sue battute, mi sto interessando alle foto di Firenze nascosta che pubblica: studiando storia dell’arte per me è decisamente interessante.
    Questo articolo semplicemente mi rende lieta di non aver realizzato il sogno di fare la giornalista da grande, pur avendo scritto al liceo qualcosa che venne pubblicato sul Corriere di Firenze. Sarebbe stato molto frustrante dover scrivere su cose decisamente inutili.

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  28. Barbara de "La Fenice"

    I libri, come tuttti dovrebbero sapere non “esaltano” un’ idea ma trattano un argomento, e se vorrai constatarlo, basterà andare alla Martelli o alla Feltrinelli per trovare gli stessi e identici volum. In secondo luogo non vendiamo alcuna maglietta con il Duce, non siamo dei poveri nostalgici. Per Ahmadinejad pensa un po’ te…mi dai della razzista quando io vendo un t-shirt in cui supporto un “mezzo-negro”…asssurdi questi nazzzzzisti. Le evidenze non sono negabili, le idiozie lo sono eccome.

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    1. red

      C’è libro e libro… libri che trattano e libri che esaltano. un esempio?

      Riedizione integrale di un volumetto di propaganda degli anni trenta sull’attività della famosa organizzazione giovanile nazionalsocialista vista attraverso novanta fotografie con didascalie in lingua originale e traduzione italiana

      ma certo è solo perché amate la storia…
      Quanto alle magliette e altra oscena mercanzia – X Mas, El Alamein… non siete nostalgici, vero? – basta vedere sul vostro sito. Ahmadinejad sarà pure “mezzo-negro”… più che altro nega l’olocausto e nega i diritti del suo popolo.

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      1. red

        sempre dalla vostra libreria, devo aggiungere quest’altra perla, i dolci ricordi di un comandante SS!

        Raccolte in questo volume (giunto alla quarta edizione italiana), le parole di passione del Comandante della 28° SS Freiwillige Panzergrenadier Division “Vallonie”, Léon Degrelle, che qui rievoca i momenti più sapidi della sua esistenza, sono un esercizio letterario di assoluta grazia. Parole potenti e “piene di dolcezza”, descrizioni e meditazioni “che ardono”, Militia fa pensare, a tratti, a un Proust meno snervato, capace dell’incanto dell’evocazione ma pure dell’eroismo della pratica di vita.

        … e con questo direi che basta.

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  29. Ass. Cult. La Fenice

    ah… nostalgia canaglia…

    “Riedizione integrale di un volumetto di propaganda degli anni trenta sull’attività della famosa organizzazione giovanile nazionalsocialista vista attraverso novanta fotografie con didascalie in lingua originale e traduzione italiana” a me pare che non contenga esaltazione… lo dice la descrizione “Riedizione di un volumetto di propaganda degli anni trenta sull’attività… ecc ecc”. Il termine “famosa” forse sottolinea esaltazione? Non mi pare…

    Il libro su Degrelle forse dovresti leggerlo, prima di giudicare il titolo e la copertina…

    E comunque, la maggior parte dei libri presenti sono scritti da giornalisti di sinistra, e -sempre se tu riuscissi ad andare oltre al titolo- vedresti che sono quasi tutti libri che “noi nazzzzzifascisti” come ci definite siamo pure pronti a criticare, in quanto pieni di incongruenze e difetti… ma purtroppo sono le uniche stampe che possono circolare nel nostro democraticissimo mercato 🙂

    Tutto questo per dire: prima di spippolare alla ricerca di svastiche rotanti, croci uncinate, adunate delle SS, paninari nazzzzisti, power-ranger in divisa SS, e di esaltarvi appena trovate un titolo contenente Hitler, Nazismo, e chi più ne ha più ne metta, almeno informatevi. Hai mai letto “RED” uno dei tanti libri in catalogo?

    E poi Ahmadinejad… non è che forse farà la fine di Saddam, con le armi chimiche che gli U$A non hanno mai trovato?

    Ricordare la XMas è ricordare giovani che si sono sacrificati per l’idea loro di Patria. C’è qualcosa di male? Scendevano forse dalle montagne per uccidere nell’ombra? O forse erano in guerra? Atroce si, ma era guerra.

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  30. Maurizio Sarcoli

    Leggendo queste parole mi vengono in mente due pensieri: il primo è che una associazione culturale come la vostra può esistere perché in Italia c’è la democrazia e la libertà d’espressione.
    Nel mercato gira di tutto perché basta ci sia una domanda anche indotta perché ci sia un’offerta: dal calendario del dux alle magliette di Che Guevara.
    I giovani della XMas sono degli assassini che hanno ucciso loro compatrioti protetti dai nazisti, se questi ex giovani sono ancora vivi devono chiedere scusa, se sono morti pace all’anima loro.
    Visto che chi faceva guerriglia erano i partigiani e penso ti riferissi a loro con la frase ‘scendevano dalle montagne per uccidere nell’ombra’, penso tu debba chiedere scusa e vergognarti di offendere chi morendo ti ha permesso di avere la libertà di esprimerti. le contraddizioni della e nella lotta partigiana sono state ampiamente trattate, ma non credo questo tolga forza a una semplice verità: dopo 20 anni di fascismo e la breve vita della RSI, la lotta partigiana ha ridato dignità all’Italia e le ha permesso di rimettersi in piedi e camminare a testa alta accanto ad altre nazioni.
    si può dire tutto e in questi anni si inventa anche troppo, ma per favore non confondiamo chi è morto per aiutare l’invasore e chi per cacciarlo.
    Maurizio Sarcoli

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  31. franco

    Katia Raspollini…
    ho visto il famoso documentario che Lei reclamizza…
    ma non ci ho trovato niente di quel che ho scritto:
    non ci ho trovato persone che pisciano sulle chiese ,
    nè persone con cani pericolosi al seguito,
    nè persone che spacciano tranquillamente a cielo aperto,
    nè persone che violentano,
    nè nessun altro”fenomeno”di cui ho scritto…

    Katia Raspollini,
    non si arrampichi sugli specchi,
    non ha saputo controbattere alle mie,vere,affermazioni….
    e lasci perdere…la solita,bugiarda solfa..:
    “ma anche noi siamo stati emigranti..”!!
    prima di tutto,bisogna vedere di chi”noi”si stà parlando
    (io parlo principalmente di fiorentini,di Firenze..)
    ed in ogni caso,ripeto,
    le persone che cito non sono certo oggetto di razzismo da parte di alcuno,
    nèsono i più deboli della società”
    come q.che altro fenomeno intellettuale buonista amico suo tende a presentare…
    sono solo feccia,
    mia cara Raspollini,
    feccia e basta…
    ed allora,provi lei ad educarla,o se la porti,tutta,a casa sua…
    noi siamo stanchi…
    p.s.:
    capitolo rom:
    in migliaia di anni non si sono integrati,
    chiunque,con difficoltà o meno,
    ce l’ha in q.che modo fatta,loro no!
    Perchè??
    Mai pensato che forse NON si vogliono,integrare?
    Lei forse è giovane,idealista,ingenua…
    ma non se ne può più nemmeno dell’ingenuità:
    date retta a quelli un pò più esperti di voi,ok?

    Reply
  32. franco

    Maurizio Sarcoli,Maurizio Sarcoli…:
    “offendere i deboli”….
    ma quando,dove??
    Sono deboli quelli che cito nel mio post??
    Si??
    Ah,bè,allora….
    mi scuso per l’espressione”malati”che ho usato…
    siete sani,per cui non avete neanche la scusante di una”malattia”….
    per sostenere l’insostenibile!
    Ridicoli buonisti…
    pazzesco,veramente pazzesco….

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    1. red

      Signor Franco, i suoi toni sono decisamente inaccettabili e offensivi, così come sono irricevibili i contenuti, quindi non saranno approvati altri commenti di questo tenore.
      Ci vorrebbe una maggiore capacità di leggere i fatti oltre la loro superficie, e un filo di coscienza storica. Quando gli immigrati eravamo noi – e per noi intendiamo gli italiani, ma par di capire che i suoi pregiudizi si estendano in genere anche ai non fiorentini… – siamo stati disprezzati e discriminati, e accusati di ogni reato o comportamento sgradevole. Queste accuse non nascevano certo dal nulla… vogliamo negare che ci siano stati immigrati italiani che hanno rubato, violentato e ucciso? che hanno dato fastidio per le loro diverse abitudini, per i troppi figli, per il troppo rumore o per il puzzo dell’aglio che soffriggevano?
      Ma, evidentemente, per lei gli immigrati qui e ora sono immensamente peggiori, e temiamo che nessun ragionamento la convincerà di possibili analogie.
      L’accusa di “buonismo” – parola orribile, inventata dai peggiori come marchio di disprezzo per chi, anche in tempi difficili, non smette di parlare di diritti invece di preparare patiboli – non ci si confà, perché mai abbiamo chiesto l’impunità per chi delinque. Ma lei, come tanti altri, trova più comodo far di ogni erba un fascio, e parlare di feccia. Continui pure, se crede, ma non in questo spazio.
      Le auguriamo di non trovarsi mai in terra straniera a cercar pane per sé e per i suoi figli mentre persone più ricche o più bianche le sbattono la porta in faccia.

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  33. Gianni Greco il "G"

    Mi è capitato di ritornare su questa pagina per aggiornarmi sui commenti, devo dire tanti, e tutti interessanti e illuminanti.
    Ma non ho trovato alcun cenno di risposta da parte della brava Capolungo al mio invito di venire in trasmissione da me a dire tutto quello che vuole.
    Sono passati 21 giorni da quell’invito, leggibile più su, ma niente. Cosa devo pensare? A un no? A un ‘facciamolo aspettare’? A un ‘da quello lì nemmeno morta’? A snobismo? A paura? A menefreghismo?
    Io dico solo che spesso ho notato lo scappare di chi la pensa in un certo modo. Su Facebook, per esempio, alla prima controversia su certi argomenti, alcuni si cancellano da miei ‘amici’, salvo poi, passato del tempo, richiedermi insistentemente la cosiddetta amicizia. Peccato che io chi si cancella lo cancelli: dalla mia vita, più che da un social network.
    Sara, ti cancelli? O vuoi fare la tua bella figurina? Su, non fare la razzista con me, non mi espellere dal mio campetto-nomadi…
    Ti rinnovo l’invito, ma lo faccio per te: se non accetti mi fai fare un figurone!
    Ciao!

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    1. red

      Salve signor Greco, ci fa piacere che lei torni su queste pagine per seguire il dibattito e magari anche leggere qualche notizia. Siamo felici che i commenti le siano sembrati interessanti, ma pare queste letture non abbiano cambiato di una virgola le sue convinzioni rispetto al “degrado” costituito dagli immigrati e in particolare dai rom. Questo almeno si deduce dalla sua pagina Facebook, che, pur non essendo “amici”, ogni tanto visitiamo. Certo, le sue didascalie non sono nulla in confronto ai commenti dei suoi fans, che trasudano disprezzo, ostilità e talora odio verso altri esseri umani meno fortunati. E non ci pare elegante, né sufficiente, che lei se ne lavi le mani con un semplice “non sono responsabile dei commenti altrui”.
      E qui sta la ragione per cui rispondiamo “no, grazie” al suo invito a partecipare alla trasmissione… Chiariamo meglio: a nostro modesto parere, chi fa informazione – in qualunque modo, più o meno serioso o spettacolare o satirico o quel che si vuole – è investito da una grande responsabilità. La scelta degli argomenti, dei toni, dei modi, non è mai neutrale e imparziale, ma esprime già una posizione “politica”.
      Per esempio, lei sceglie di fotografare i rom che chiedono l’elemosina e di metterci sopra dei titoli derisori, o indignati, perché, a suo modo di vedere, quella è una manifestazione di degrado. Con questa scelta – non neutrale, appunto – li espone ad ulteriori commenti di scherno, li addita come esempi negativi, li mette alla gogna. In altre parole, costruisce razzismo. Tanto più che, sempre per scelta, lei non bilancia queste gallerie di “mostri” con altri esempi, che pure ci sarebbero, di rom che lavorano, di bambini rom che vanno a scuola, ecc. No, i rom, nella sua visione del mondo, sono semplicemente uno schifo. Non leggiamo da parte sua proposte costruttive, idee, iniziative: soltanto l’esibizione di ciò che non va, senza ricerca delle cause né delle soluzioni.
      Anche la trasmissione si regge su questa impostazione: un po’ monologo, un po’ sfogatoio del malessere “del popolo”, senza approfondimenti, senza ragionamenti sui fatti e sui dati invece che sui luoghi comuni.
      Ma già, lei dice che il popolo di solito ha ragione. Andiamoci piano: il popolo è anche quello che acclamava Hitler o Mussolini, che linciava i neri e sceglieva Barabba… Non confondiamo il popolo con la folla, la massa da manipolare. Soprattutto, non cavalchiamo i sentimenti peggiori del “popolo”, che in questi tempi di crisi e confusione è vulnerabile e giustamente arrabbiato, ma rischia di prendersela con chi non c’entra nulla.
      Non sarebbe allora meglio, invece di invitare noi a sproloquiare a ufo, dare la parola a chi non è invitato mai? Inviti dei rom! Li faccia conoscere al suo pubblico, questi zingari disgustosi, faccia vedere che sono persone di carne e anima, con storie spesso drammatiche e difficili, che non è vero che tutti rubano o non hanno voglia di lavorare. Sarebbe una bella innovazione per il suo programma, non crede?
      Sara Capolungo

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  34. Gianni Greco il "G"

    In effetti era quello che mi aspettavo. Un ‘lei’ atto a mantenere le distanze, un rifiuto di quelli che non portano da nessuna parte e nuove accuse gratuite e irritanti di razzismo. Tutto come da copione.
    E’ così che ‘voi’ non riuscirete mai a scalfire i luoghi comuni e la diffidenza della gente. Peccato.
    Il non voler nemmeno conoscere il ‘nemico’ parla di razzismo-chic, di snobismo cischero (cioè ipovedente detto in fiorentino), di malriposta autostima, di superbia e supponenza peculiari di chi crede di essere sempre nel giusto senza ammettere critiche o contraddizioni. Fondamentalismo ormai obsoleto, ma che sopravvive in certe frange di pensiero tardosovietico.

    E peccato anche che la signora Capolungo (torno anch’io a prendere le distanze) non abbia notato, visitando la mia pagina di Facebook, l’album di foto che ho iniziato da qualche giorno, il cui titolo è: RAGAZZE ROM: ANCHE LORO SONO DONNE, in cui esploro per immagini la condizione femminile delle rom e i loro possibili sogni. Perché IO non sono mai stato razzista.
    Peccato non abbia notato che certi commenti adesso sono più equilibrati grazie a una mia moderazione (di quelle vere, che non cancellano, ma avvertono, rispettando la libertà di ognuno).
    Peccato soprattutto che abbia rifiutato il confronto e lo spazio INCONDIZIONATO che io le avrei dato, spazio che il suo giornale a me non darebbe mai.

    In quanto all’invitare qualche rom in trasmissione, ci ho provato, ma ho sempre ottenuto rifiuti. Purtroppo non ne conosco di quelli che si sono integrati. Le questuanti non vogliono saperne. Vogliono solo spiccioli. Che posso farci?

    Un ulteriore appunto: la mia recente foto di due rom che dormono in pieno giorno sulla porta dell’ex Gambrinus Matteo Renzi non l’ha tolta dalla sua bacheca. Ci avrà mica ripensato?

    Per concludere, non sottovaluterei o offenderei il popolo, in questa povera ma pur sempre democratica Italia. Anzi, lo ascolterei di più se fossi in ‘voi’.
    Voi che pretendete di dare lezioni a tutti quelli che la pensano diversamente…

    Non accetto lezioni dai somari. So ragliare da solo.

    “G”

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    1. red

      Lezioni? veramente non diamo lezioni, esprimiamo soltanto opinioni. Quanto al tardosovietismo… cos’è, una battuta demenziale?
      L’album sulle ragazze rom l’abbiamo visto e notato. Bene, ma le foto non bastano ad esplorare nessuno, bisogna parlarci, documentarsi, incontrare… per questo abbiamo fatto una controproposta, tranquilla e lucida, e non insultante come le sue parole.
      Lei si ritiene non razzista, d’accordo. Però il suo modo di parlare di certi temi il razzismo lo produce e lo diffonde. Questo abbiamo detto noi, questo pensiamo. Liberissimo di continuare su questa strada. Ma non ci chieda di accompagnarla.
      Comunque, se finalmente ha deciso di moderare i commenti sulla sua bacheca… significa che c’è una luce in fondo al tunnel!

      Reply
  35. ittennico

    GRANDISSIMA SARA.
    Pealtro, se non vado errato il g , s’ è “scordato” di rispondere a Rosa…
    Ma forse penserà solamente che è una tordonasovietica.
    Voi, somari, IO non sono mai stato razzista…
    Più che incarnare il razzismo.. incarni ESATTAMENTE ciò che sara diceva a proposito della demenzialità dell’essere umano BEN ((o almeno.. lo si doveva già aver compreso..) evidenziata dalla STORIA che ha lasciato, in Italia perCOLPA di un POPOLO INTERO tanti un numero infinto di regalini americani.. sottoforma di tritolo.
    Se un popolo è un popolo di m…. prendiamone atto e cerchiamo di non fargli ricompiere le STESSE cazzate, invece di invitare la gente a farsi (rifarsi) un’idea sul come fare a rimettere nel forno degli esseri umani.
    G e tutti quelli che ti danno retta…: siete clamorosi.
    Pur in un momento storico.. che non mi sta più facendo sorprendere di nulla.
    Tardosovietico…mammamia ti sei proprio e, per fortuna, rivelato in una situazione dove “piazza venezia” è già ritornata”! dove si educano i BAMBINI ad essere una RAZZA ELETTA dipingendo tutto di verde!
    Beh! se proprio lo vuoi sapere, tu la NOSTRA CITTA’ non la ridipingerai di nero!
    O , quantomeno.. ti toccherà di sorbirlo perchè..a noi (si sono orgoglioso di essere tra quei VOI , diverso da te) l’essere umano non ha colori , ha solo una storia , una storia dignitosa come e forse meglio di tanta genete “perbene” che guarda al bello.. al decoro…
    E ti racconto questa visto che sono SICURO CHE TU CON I TUOI OBBIETTIVI DI PROPOAGANDA SICURAMENTE NON CI PARLI.
    Una volta mentre armeggiavo in auto davanti casa.. vedo girellare una rom (esattamente uguale alle brutte che immortali..) ebbene da “buon fiorentino”.. lì per lì la snobbo…poi vedendo che era evidentemente in cerca di un luogo.. pensa! ci ho PARLATO! e mi ha detto che doveva andare là.. dove tu magari consideri soldi buttati.. il campo nomadi all’indiano…
    Insomma sai come è finita? le ho dato un passaggio e alla fine questa voleva per forza darmi 10 euro..
    Tu dirai.. “beh! certo.. tanto erano i tua”…
    G; VIVI! ma per davvero, hai ancora tempo! invece di fare il saccenti con quelli che ritieni somari solo perchè VIVENDO la pensano diverso (e , te lo dico, PER FORTUNA!) DA TE!

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  36. Gianni Greco il "G"

    Se avevo bisogno di una conferma a quanto ho scritto sopra, il commento della grigia Red-Capolungo me l’ha fornita.

    Chi prima mi insulta e poi chiama insultanti le mie parole, chi mi dipinge come un untore di peste razzistica, chi si rifiuta di accompagnare il ‘lebbroso’ per chissà quale paura (o superbia), chi vede luci altrui in fondo al PROPRIO tunnel, chi scambia una seria analisi per battuta demenziale dimostra di non aver capito (o non voler capire) proprio nulla.

    In ogni caso chi scappa perde. Quindi ho vinto io.

    E con questo chiudo la querelle, padrone del campo (nomadi?), vincitore per forfait dell’avversario, sterminatore di pavidi nemici in fuga.
    Ed erigendomi in tutta la mia modesta-immensa altezza, lancio al cielo, alto e stentoreo, il mio assordante e superdemenziale grido di vittoria:

    FIRENZE RIZZATI !!!
    … ALLORAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

    “G”

    (Sentilàeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…)

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  37. forza g

    il g ha ragione ma è inutile spiegare a persone che si mascherano dietro il buonismo e non vogliono capire e non accettano il pensiero diverso da loro

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  38. fabrixx

    Lei Sig Sara dice che le foto non bastano ad esplorare nessuno, bisogna parlarci, documentarsi, incontrare… ma mi sembra che abbia esplorato, parlato e si sia documentata poco sul G e tanto meno si vuole confrontare con lui (per non mischiarsi dice).

    Lei critica il G solo ora che è diventato noto a Firenze e basandosi sui suoi ultimi reportages senza conoscerlo come noi suoi ascoltatori decennali.
    Il G ama Firenze e fotografa situazioni che ritiene di degrado, come LE PERSONE che mendicano e non è razzista.
    Anche io vedo molti rom integrati e che lavorano e insieme spesso ci vediamo la partita della Fiorentina al bar, si scherza, si discute.

    Altre PERSONE invece spesso giovani e forti (al contrario di quelli integrati), si organizzano in modo scientifico, con finti zoppi, lavavetri ecc, gli stessi che poi vedi girare con Mercedes di lusso (le potrei elencare una serie di siti dove può vederne svariati modelli).

    Vorrei distinguere i casi di povertà vera, di gente davvero disperata e quelle sono persone da rispettare, che si arrabattano tutti i giorni con dignità da altri casi (quelli denunciati dal G) di PERSONE (rom o non rom) che sembrano agire scientificamente fingendo certe situazioni per fregarti ed evitare di cercarsi un lavoro.

    Bisognerebbe non parlarne allora, ignorare, è tutto bello, Firenze è una città modello, non esistono PERSONE che mendicano.

    Ma ha visto quanti gruppi davvero razzisti e pedofili ci sono su facebook?
    Vada a criticare quelli

    Il G non ci guadagna nulla, non ha scopi politici, chi glielo farebbe fare di trasmettere gratis tutti i giorni 2-3 ore al giorno se non avesse una grande vera passione per Firenze, si veda quante cose sono migliorate con le sue denunce.

    Per me più stranieri integrati ci sono a Firenze meglio è, vorrei che la mia città fosse il più multietnica possibile, perché la diversità accresce tutti.

    Su certe cose mi trovo in dissenso col G come sulle sue denunce sui troppi negozietti e chioschi stranieri che a me non disturbano anzi, ma certe persone hanno davvero un atteggiamento troppo sfacciato, non portando rispetto a chi mendica davvero per bisogno.

    Vada ospite nella sua trasmissione e vedrà che non le sarà servito olio di ricino, ma ne uscirebbe una discussione costruttiva.

    Rispettosi Saluti

    Fabrizio

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  39. Alyssa

    mi dispiace parecchio dirlo, il mondo è di tutti, la povertà non ha nazionalità ecc ecc.. ma la gente s’è veramente rotta i coxxxxx di farsi il mazzo dalla mattina alla sera per uno sputo di stipendio in fondo al mese e dover dare i 5 euro al rom che li pretende in un parcheggio libero sennò ti scassa la macchina.. compro gli alimenti meno cari al supermercato perchè veramente devo stare attenta ai centesimi e poi t’arriva lo zingaro al supermercato con quei bambini in collo che non piangono mai (chissà perchè) e se gli proponi di andarglieli a comprare
    tu, quei pannolini, si arrabbia.. alla fine ti fa pena, non sai se veramente ne ha bisogno, ti chiedi se magari abbia fame e prende i pannolini a scusa perchè sa che se ti dicesse che ha fame non gli crederesti.. e allora gli do 5 euro… di corsa al lavoro, ai tempi al mcdonald.. e chi ti vedo arrivare, su mercedes, con famigliola felice e zeppi d’oro fino ai denti (e non in senso metaforico)? lo zingaro con tutto il dorato albero genealogico appresso!!! E io con la mia imposisbilità di trovare un lavoro sicuro e decente, col mio sogno di uscire di casa sapendo che con il mio misero stipendio è impossibile, con lo stato che se scopre che hai lavato le scale ad un condominio per arrotondare “al nero” ti fa un mazzo tanto…E loro esenti da tutto? E loro aiutati col sangue che io sputo? E loro impuniti e felici? E loro difesi e noi cornuti e mazziati ??? Giornalista mia cara, perchpè invece di cercare di guadagnare lettori con finto moralismo e carità cristiana non provi a vedere entrambi i lati della medaglia??? Mi rimbocco le maniche e aiuto chi veramente ha bisogno, di qualsiasi nazionalità: e ti assicuro che i VERI poveri hanno una loro dignità e non vanno in giro dove per altro sarebbe VIETATO a cagarsi nei pantaloni e piangere per un euro con bambini drogati appesi al collo. pensaci

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  40. Alessandro De Francesco

    Qualcuno avrebbe bisogno di meditare su questa massima di Cavour:
    “Non v’è principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze più funeste.”
    E anche su quest’altra di Mazzini:
    “L’educazione è il pane dell’anima.”
    Non mi pare che il “G” sia fra questi qualcuno…

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  41. Filippo

    Penso ad un popolo multirazziale
    ad uno stato molto solidale
    che stanzi fondi in abbondanza
    perché il mio motto è l’accoglienza
    penso al disagio degli albanesi
    dei marocchini, dei senegalesi
    bisogna dare appartamenti
    ai clandestini e anche ai parenti
    e per gli zingari degli albergoni
    coi frigobar e le televisioni.

    È il potere dei più buoni
    è il potere dei più buoni
    costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni
    è il potere dei più buoni
    che un domani può venir buono
    per le elezioni.

    Giorgio Gaber.

    Voi con le “G” non andate proprio daccordo

    Reply
  42. ittennico

    ma voi chi?
    peraltro il G.G. NAZIONALE , era di un altro SPESSORE e si prendeva ,almeno, le sue responsabilità politico-sociali, di ciò che diceva.
    Il nostro g… si limita a dire che ha ragione…e, solitamente, è il primo, ad offendere chi non la pensa uguale.
    Inevitabile, cmq, rilevare che la sua propaganda, fa ovviamente facili proseliti su di un tema fin troppo “vendibile”.
    Il decoro…. il decoro da uno che è campato e campa sui vaffanculo e da dei somari a tutti.. stranamente e ,prevalentemente, rappresentanti di una certa parte politica.
    Una parte politica che, di certo, sì! e con orgoglio.. non ha mai avuto a che fare, con certi “sentimenti”.
    Sono un buonista? ma me ne vanto! E cmq voi che “odiate”, invece di cianciare mettetela in pratica (di nuovo…) la soluzione che vorreste…se avete anche le palle sotto la tastiera.

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  43. maurizio sarcoli

    aldilà delle polemiche che potrebbero durare all’infinito data la lontananza deipunti di vista e quindi anche una difficoltà ad ascoltarsi, mi sembra importante sottolineare tre commenti:
    quello del G, che dice di aver vinto, e subito dopo di fabrixx ( Per me più stranieri integrati ci sono a Firenze meglio è, vorrei che la mia città fosse il più multietnica possibile, perché la diversità accresce tutti) e alyssa che rivolgendosi alla giornalista scrive: perchè invece di cercare di guadagnare lettori con finto moralismo e carità cristiana non provi a vedere entrambi i lati della medaglia?
    Mi semba importante mettere a confronto la modalità infantile del G che ha bisogno di sentirsi vincitore per chiudere il dsicorso, per avre l’ultima parola, per no ammetere che magari non possiamo tirare conclusoni condivise, non siamo arrivati nella discussione a questo livello di interazione e quindi rimaniamo ognuno sulle nostre posizioni, con le nostre diverse esperienze: quella di convivenza felice, ma con regole, di fabrixx e quella di frustrazione di alysssa che prova a sopravvivere cercando di non cedere al cinismo: quest’ultimo è il commento che sento più vicino, ma voglio sperare ce pe alyssa non sia il punto di arrivo quello descritto, ma di partenza, per povare ad andare otre la superficialità dei luoghi comuni (la mercedes, l’oro, il bimbo drogato per stare zitto..) e provare a conoscere le persone a cui fa l’elemosina, provare ad entrare in relazione con loro senza giudicarli, se questo la aiuta anche senza dargli soldi, ma provando a considerarli persone, non ostacoli/seccature nella giornata.
    io ho provato a farlo ormai 13 anni fa e devo dire che non mi pento di aver rischiato, perchè ho conosciuto un’umanità varia e vera,come è raro trovare di questi tempi nella nostra società, cosiddetta ‘civilizzata’.
    ho trovato anche furbi e delinquenti,come tra gli italiani, ma sapevo distinguerli dagli altri perché avevo provato a condividere qualcosa di più dei soldi (che non ho e quindi non do).
    Ciao, Maurizio

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  44. Tiziano

    il G non si riferiva al fatto che la sua opinione é quella giusta mentre quella della giornalista é sbagliata, ma semplicemente al fatto che ha proposto più volte all’autrice dell’articolo di andare nella sua trasmissione teleG su videofirenze.tv per parlare di questo argomento, confrontarsi e spiegarsi meglio, ma la Sig Capolungo si é rifiutato… peccato ha perso un’occasione per far valere le sue ragioni dando anche modo di credere che non avesse argomentazioni per controbattere l’opinione del G… il G é pronto ad accogliere e confrontarsi con tutti, ognuno libero con le proprie idee…

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  45. Maurizio Sarcoli

    Io ti auguro Buon natale, a te e al ‘G’. Possa rinascere la speranza nei nostri cuori, ciao, Maurizio

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