20 settembre 2018

Difendiamo Peace Link

image_pdfimage_print

LA CAMPAGNA
www.peacelink.it/emergenza/

L’associazione Peace Link ha ricevuto una richiesta di danni di 50.000 euro da parte di un consulente NATO per aver pubblicato il suo nome tra i firmatari di un appello ambientalista già diffuso su altri siti.
La richiesta danni, dopo 3 anni dalla pubblicazione, appare oltre che eccessiva piuttosto strumentale: si vuole così mettere a tacere una voce indipendente che si occupa di diffondere, con un lavoro volontario e non retribuito, informazioni sulla pace, l’ambiente e i diritti umani.
Questo rischia di creare un pericoloso precedente per tutti i siti web. Infatti, se PeaceLink dovesse essere condannata ad un cospicuo risarcimento in denaro, tutti i siti web di informazione sociale sarebbero in grave pericolo perché verrebbe imposto un irrealizzabile principio di controllo totale dei testi e un’improbabile verifica di ogni parola, di ogni nome e cognome dei tanti appelli che circolano in rete.
È in corso sulle pagine web una campagna di solidarietà per il sostegno all’associazione e il contributo alle spese legali.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *