Difendiamo la finanza solidale e il microcredito, scriviamo al Parlamento

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Difendiamo la finanza solidale e il microcredito, scriviamo al Parlamento
Un testo di legge in discussione al Parlamento rischia di tagliare le gambe alla finanza solidale e aprire le porte del microcredito a banche armate e squali finanziari. Di seguito l’appello della rete delle MAG italiane.
Comunicato stampa Cooperativa MAG4
NON PAGHIAMO LA CRISI,
SOSTENIAMO LA FINANZA MUTUALISTICA E SOLIDALE!
APPELLO DA FIRMARE
A RISCHIO LE COOPERATIVE DI FINANZA AUTOGESTITA
CON LA RIFORMA DEL TESTO UNICO BANCARIO IN DISCUSSIONE AL PARLAMENTO
Da alcuni decenni le MAG (Mutua Autogestione) si occupano di Finanza mutualistica e solidale con l’obiettivo di creare modelli economici basati sulla cooperazione, sull’autogestione e sull’associazionismo di base in alternativa al sistema economico tradizionale e di dare sostegno a imprese operanti nel settore no profit.
Le MAG, svolgono come attività principale la Finanza Mutualistica e Solidale, sono attualmente quattro (Mag2 Finance Milano, Mag4 Piemonte Torino, Mag6 Reggio Emilia, Mag Venezia) – altre quattro (Cesena, Firenze, Reggio Calabria, Roma) sono in fase di formazione – e svolgono da più di trent’anni un ruolo sociale importante per le collettività di riferimento; ciò non solo per le migliaia di soci compartecipi e di finanziamenti effettuati, ma anche sotto il profilo della formazione, della cultura e dell’assistenza tecnica all’avvio ed allo sviluppo di enti non profit (Cooperative, Mutue, Associazioni, Onlus, Fondazioni di Servizi Sociali).
Il testo attualmente in discussione alle camere, relativo all’attuazione della direttiva sul credito al consumo e della delega di cui all’art. 33 della legge 88/09 in materia di intermediari finanziari prevede una riforma che porterebbe “di fatto” a cancellare uno strumento di finanza realmente autogestita dai soci finanziati e finanziatori.
La Finanza Mutualistica e Solidale non trova infatti riconoscimento nel testo, non c’entra nulla con il microcredito previsto dalla normativa e rischia di essere equiparata alle altre comuni finanziarie oggetto di sempre maggiori adempimenti e controlli.
La Finanza mutualistica e solidale con criteri stringenti ed inequivocabili:
– pone attenzione alla provenienza del denaro,
– ha modalità partecipate di gestione del denaro,
– ha finalità sociale a prescindere dall’importo.
Il Microcredito come disciplinato dal testo in discussione:
– non pone attenzione alla provenienza del denaro,
– non ha modalità partecipate di gestione del denaro,
– e risulta irrilevante la finalità sociale a prescindere dall’importo.
Concretamente quindi una “banca armata” potrà costituire una finanziaria che fa microcredito (come è già stato fatto da alcuni soggetti che attualmente operano in Italia), e presentarsi automaticamente tra i “buoni”.
Sarà, invece, praticamente impossibile agire come fanno le MAG e raccogliere denaro “dal basso”, ipotizzando un uso diverso dello stesso e dei rapporti su di esso basati.
La nuova normativa non prevede nessun cambiamento sociale, nessuna ipotesi di cambiamento sociale, ma solo assistenza e pubblicità. Si regaleranno gli abiti smessi e non si concederà la possibilità di comprarsene dei nuovi con dignità.
C’è la crisi: le banche devono adattarsi. E tutti dobbiamo adattarci alle banche.
La Cooperativa MAG4 e la rete ad essa collegata chiede di poter continuare ad operare proponendo di inserire un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale nel nuovo testo unico bancario.
Per questo motivo si può inviare una mail a tutti membri delle commissioni parlamentari
del Senato: Finanze e tesoro, Programmazione economica, bilancio, Politiche dell’Unione europea
e della Camera: Finanze, Bilancio, tesoro e programmazione, Politiche dell’Unione europea
e per conoscenza alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Ad oggi, a pochi giorni dall’inizio della campagna, sono già state inviate 500 mail
Maggiori informazioni al seguente link http://www.mag4.it/

Un testo di legge in discussione al Parlamento rischia di tagliare le gambe alla finanza solidale e aprire le porte del microcredito a banche armate e squali finanziari. Di seguito l’appello della rete delle MAG italiane.

Comunicato stampa Cooperativa MAG4

NON PAGHIAMO LA CRISI, SOSTENIAMO LA FINANZA MUTUALISTICA E SOLIDALE!

A RISCHIO LE COOPERATIVE DI FINANZA AUTOGESTITA CON LA RIFORMA DEL TESTO UNICO BANCARIO IN DISCUSSIONE AL PARLAMENTO

Da alcuni decenni le MAG (Mutua Autogestione) si occupano di Finanza mutualistica e solidale con l’obiettivo di creare modelli economici basati sulla cooperazione, sull’autogestione e sull’associazionismo di base in alternativa al sistema economico tradizionale e di dare sostegno a imprese operanti nel settore no profit.

Le MAG, svolgono come attività principale la Finanza Mutualistica e Solidale, sono attualmente quattro (Mag2 Finance Milano, Mag4 Piemonte Torino, Mag6 Reggio Emilia, Mag Venezia) – altre quattro (Cesena, Firenze, Reggio Calabria, Roma) sono in fase di formazione – e svolgono da più di trent’anni un ruolo sociale importante per le collettività di riferimento; ciò non solo per le migliaia di soci compartecipi e di finanziamenti effettuati, ma anche sotto il profilo della formazione, della cultura e dell’assistenza tecnica all’avvio ed allo sviluppo di enti non profit (Cooperative, Mutue, Associazioni, Onlus, Fondazioni di Servizi Sociali).

Il testo attualmente in discussione alle camere, relativo all’attuazione della direttiva sul credito al consumo e della delega di cui all’art. 33 della legge 88/09 in materia di intermediari finanziari prevede una riforma che porterebbe “di fatto” a cancellare uno strumento di finanza realmente autogestita dai soci finanziati e finanziatori.

La Finanza Mutualistica e Solidale non trova infatti riconoscimento nel testo, non c’entra nulla con il microcredito previsto dalla normativa e rischia di essere equiparata alle altre comuni finanziarie oggetto di sempre maggiori adempimenti e controlli.

La Finanza mutualistica e solidale con criteri stringenti ed inequivocabili:

– pone attenzione alla provenienza del denaro,
– ha modalità partecipate di gestione del denaro,
– ha finalità sociale a prescindere dall’importo.

Il Microcredito come disciplinato dal testo in discussione:

– non pone attenzione alla provenienza del denaro,
– non ha modalità partecipate di gestione del denaro,
– e risulta irrilevante la finalità sociale a prescindere dall’importo.

Concretamente quindi una “banca armata” potrà costituire una finanziaria che fa microcredito (come è già stato fatto da alcuni soggetti che attualmente operano in Italia), e presentarsi automaticamente tra i “buoni”.

Sarà, invece, praticamente impossibile agire come fanno le MAG e raccogliere denaro “dal basso”, ipotizzando un uso diverso dello stesso e dei rapporti su di esso basati.

La nuova normativa non prevede nessun cambiamento sociale, nessuna ipotesi di cambiamento sociale, ma solo assistenza e pubblicità. Si regaleranno gli abiti smessi e non si concederà la possibilità di comprarsene dei nuovi con dignità.

C’è la crisi: le banche devono adattarsi. E tutti dobbiamo adattarci alle banche.

La Cooperativa MAG4 e la rete ad essa collegata chiede di poter continuare ad operare proponendo di inserire un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale nel nuovo testo unico bancario.

Per questo motivo si può inviare una mail a tutti membri delle commissioni parlamentari del Senato: Finanze e tesoro, Programmazione economica, bilancio, Politiche dell’Unione europea e della Camera: Finanze, Bilancio, tesoro e programmazione, Politiche dell’Unione europea e per conoscenza alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Maggiori informazioni al seguente link http://www.mag4.it/

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