Devono sentire la Meloni: il Consiglio comunale lunedì finisce prima

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Casaggì promuove l'incontro insieme a PdL, Giovane Italia e Azione universitaria

Riceviamo da Ornella De Zordo e pubblichiamo

Il 27 il Consiglio termina alle 18 per iniziativa PdL con Giorgia Meloni.
De Zordo: “Inascoltato il mio parere contrario”

L’attività del Consiglio comunale dovrebbe essere la massima espressione della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine di Firenze e avere quindi la precedenza su iniziative di singoli partiti e forze politiche. Qualche mese fa denunciammo la soppressione di una seduta per far posto alla festa di compleanno di un noto creatore di moda. Ma non è finita, evidentemente: lunedì 27 il Consiglio terminerà i lavori dopo appena tre ore per consentire lo svolgimento di una attività di partito.

Questa volta a richiederlo è il PDL e la decisione è stata assunta dai capigruppo con il solo mio parere contrario: il Consiglio Comunale non può venire dopo le esigenze dei singoli o dei gruppi, siano essi sarti famosi o partiti più o meno in ascesa.

Resta da aggiungere, aspetto non secondario, che l’iniziativa in questione, al quartiere 2 con la partecipazione della dimenticabile ex ministra Meloni, e l’attiva partecipazione di Casaggi, suscita più di un motivo di contrarietà: come già in tanti hanno ricordato, fra cui il responsabile provinciale dell’ANPI, soggetti che sfilano con i fascisti del terzo millennio di Casa Pound, che l’11 agosto invece di ricordare la Liberazione di Firenze da parte dei partigiani vanno a celebrare i cecchini fascisti che dai tetti sparavano sulla popolazione civile, che si pongono senza ripensamenti nel solco che proviene dal ventennio mussoliniano, non dovrebbero avere spazio politico in una città se la Liberazione, la Resistenza e l’antifascismo sono valori vivi e attuali e non etichette di comodo.

0 Comments

  1. andy

    Bastaaaaaaaaa!!!!!!!!! Sono passati cento anni e ancora con questi discorsi? Siete fuori luogo e fuori tempo
    Andrea

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  2. Maurizio Sarcoli

    sarebbe bello che quello che scrive Andrea fosse vero, cioè che non ci fosse più bisogno di sentinelle della democrazia e dell’antifascismo, ma purtroppo dallo sdoganamento berlusconiamo nel PDL ci sono componenti di estrema destra violenti ed anticostituzionali che prima erano sommerse e oggi emergono alla luce del sole e pretendono di partecipare al dibattito pubblico portando elementi di riscrittura della storia.
    Due esempi: nel dibattito televisivo successivo all’assassinio dei due senegalesi da parte di esponente di casa pound ha partecipato un esponente nazionale di casa Pound, che ha sostenuto le proprie tesi citando reduci dell’esercito di Salò. Nella recente manifestazione fiorentina di Casaggì (dove doveva venire e non è venuta la Meloni) si ricordava i martiri delle foibe sputando sui partigiani e sull’ex presidente Pertini (l’intervento di Totaro, ex picchiatore fascista negli scontri di piazza).
    Sei sicuro Andrea che si possa scordare il passato? Senza memoria non c’è futuro.
    Ciao a tutti, Maurizio

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