Demolizioni all’Olmatello, Alberici: “Operazione insensata”

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Riceviamo e pubblichiamo

Adriana Alberici, consigliera di perUnaltracittà al Q5, presenta un’interrogazione su motivi, costi e politiche alternative, e una mozione per un contributo alle spese di rimpatrio del rom defunto.

All’indomani della morte per malattia e stenti di Ion Grancea, che viveva in una baracca nel campo di Quaracchi, l’amministrazione comunale di Firenze ha dato inizio alla demolizione di 5 unità mobili nel campo dell’Olmatello (quartiere 5), sottolineando la coerenza dell’operazione rispetto al programma di “superamento” dei campi stessi.

Questo sebbene negli ultimi mesi sia stato più volte affermato, o lasciato intendere, che non erano possibili sistemazioni, nemmeno provvisorie, per il gruppo di persone di etnia rom sgomberate dall’area ex-Osmatex più di un anno fa, e tuttora costrette a vivere a Quaracchi in condizioni inaccettabili.

Il tavolo convocato dalla Regione nei giorni scorsi sembrava avere aperto un dialogo con i sindaci della zona per cercare una soluzione a questa emergenza umanitaria, che ha già prodotto una vittima. Anche per questo, la demolizione delle casette dell’Olmatello suona come una nota falsa e sgradevole in questi giorni di lutto.

Chiediamo allora all’amministrazione il senso e i dettagli di questa operazione che ci appare fuori dalla logica: perché si è deciso di ignorare la situazione del campo di Quaracchi; perché si è scelto di agire nella direzione opposta alla ricerca urgente di un tetto per persone in profondo stato di bisogno; perché si sono allo scopo impegnate risorse finanziarie, e quante esattamente, mentre si lamenta sempre la mancanza di fondi per interventi sociali; cosa si sta facendo per le famiglie rom di Quaracchi.

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