17 novembre 2018

Dalla piana fiorentina solidarietà alla gente di Terzigno

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Riceviamo e pubblichiamo

Solidarietà alle popolazioni di Terzigno

Il coordinamento dei comitati della Piana Fi-Po-Pt esprime la propria solidarietà alle popolazioni di Terzigno e delle altre località campane che stanno difendendo il proprio diritto alla salute.Quanto sta accadendo in Campania non è che uno dei tanti esempi di come l’irresponsabilità delle istituzioni nella gestione delle problematiche sanitarie e ambientali si ritorca contro i cittadini, in un folle paradosso per cui, chi difende un territorio e la propria salute, viene attaccato proprio da coloro che dovrebbero essere i primi garanti della tutela dell’ambiente e del diritto alla vita delle popolazioni.
La situazione campana è l’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che se non si attivano cicli virtuosi di raccolta differenziata, recupero e riciclo di materiali, quello dei rifiuti, che per altre realtà risulta ormai una risorsa, diventa solo un problema ingestibile se non facendo ricorso a impianti ormai vecchi e superati come gli inceneritori, che servono solo a procurare soldi ai gestori mettendo a rischio l’ambiente e i cittadini. Le discariche come quelle campane, dove va a finire qualsiasi tipo di rifiuto, perché manca la selezione a monte, sono pericolose quanto gli inceneritori, e bene fanno le popolazioni a difendere il loro territorio e pretendere politiche responsabili e virtuose che, laddove vengono applicate, danno risultati tangibili in tempi brevi.
Constatare che qui da noi, con il nostro misero 40% di raccolta differenziata, si insista nella costruzione dell’inceneritore di Case Passerini perché si paventa il rischio di ritrovarsi come la Campania, dimostra come anche gli amministratori nostrani abbiano una visione ancora molto arretrata della soluzione del problema: da anni molti cittadini toscani e fiorentini, chiedono che sia attivato il sistema porta a porta, che si aumentino gli investimenti nella filiera del riciclo, che si attuino politiche virtuose che portino alla concreta riduzione della produzione dei rifiuti. Ad oggi poco o niente è stato fatto anche nella civile Toscana, anzi, come in Campania, si parla di costruire l’inceneritore ai limiti del mitico Parco della Piana: i nostri amministratori non sanno imparare dagli errori degli altri, e la salute delle popolazioni continuerà ad essere messa a rischio.

Il coordinamento dei comitati della Piana

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