13 novembre 2018

Culture viventi in emersione

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Firenze è famosa per essere la “città della cultura”, ma sarà poi vero? Pensando ai palazzi, alle opere d’arte, alle strade, alla storia che le ha attraversate non ci sono dubbi. Ma la cultura fiorentina è solo un passato che la città si porta dietro o c’è dell’altro?

È per dare risposta a questa domanda che è nato il progetto “Up Grade, aggiornamento di avanguardia artistica” (http://www.tenax.org/upgrade). Una sorta di “trans – si legge sul sito web – che cerca di legittimare diverse situazioni artistiche striscianti nell’underground giovanile ancora non emerse”. Più semplicemente, un tentativo di creare spazi nuovi e possibilità di espressione per giovani artisti di tutti i settori. La stessa denominazione “up grade”, che fa riferimento al termine informatico che indica l’aggiornamento periodico necessario ai software in continua evoluzione, è una sorta di manifesto ideologico: la cultura non è qualcosa di immobile e definito, ma per vivere ha bisogno di continui stimoli, anche esterni alle “correnti ufficiali”.
Non è un caso che tra i responsabili del progetto ci sia anche “Cambiamusica!-Firenze” (che fa riferimento all’associazione nazionale Cambiamusica), una onlus nata per sostenere la diffusione della musica in tutte le sue forme, per chiedere la fine della distinzione tra musica colta e non, per aiutare i piccoli gruppi e le etichette indipendenti.
Di fronte all’ottusità di circuiti ufficiali che spesso sottovalutano le novità culturali negando loro le possibilità di farsi conoscere e di crescere, qualcosa sul territorio fiorentino ha cominciato a muoversi, dando vita a gruppi ed associazioni decisi a cambiare le cose. Il loro scopo è dare visibilità ai giovani artisti, organizzare eventi, come feste ed esposizioni, anche per valorizzare spazi cittadini, dove possano coesistere performance musicali e teatrali, fotografie, video.
L’associazione Cambiamusica, ad esempio, per tre anni si è impegnata nella lotta a favore di una politica più avanzata degli spazi cittadini, con l’obiettivo di costituire un fondo di bilancio comunale specifico a sostegno dei giovani artisti e degli artisti emergenti.
Una lotta che si è trasformata in vittoria: nel bilancio 2003 il Comune di Firenze ha infatti stanziato un primo fondo di 50.000 euro per il progetto “Fondo Giovani Artisti”. Questo progetto ha anche un proprio sito web (http://www.fga.fi.it), dove è possibile avere un aggiornamento continuo su eventi, bandi, concorsi, scuole di formazione e strutture per la produzione e fruizione artistica.
Il Fondo Giovani Artisti è nato per dare strumenti concreti a giovani artisti, gruppi e associazioni per sostenere lo scambio artistico nel territorio fiorentino e per dare occasioni di visibilità. Oltre che per essere un punto di riferimento tanto per gli artisti che per il pubblico. Sul sito del Fga c’è infatti un breve elenco di associazioni impegnate nel favorire le nuove culture emergenti, i cui siti web rimandano ad altri link di altri gruppi che rimandano ad altri siti ancora… Dalla “Compagnia Teatrale Saverio Tommasi” al “Fondo Perduto”, all’associazione culturale Deaphoto, alla rivista “Mostro”.

Alla fine del viaggio si scopre che i canali ufficiali sono poca cosa di fronte al mondo sommerso di associazioni di ogni tipo che, magari solo a livello di quartiere, riescono a dare spazio all’arte e alle idee di chi non è stato fatto entrare dalla porta principale.

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