Criminalità straniera? Come quella italiana…

image_pdfimage_print

Presentata l’indagine di Redattore Sociale e Caritas Migrantes che “ridimensiona l’allarme per l’emergenza criminalità degli stranieri”. Il “tasso di criminalità” dei regolari in Italia è leggermente più alto di quello degli italiani (tra l’1, 23% e l’1,40%, contro lo 0,75%) ma, se si tiene conto della differenza di età, risulta uguale a quello degli italiani e addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni. La maggior parte delle denunce rientra nei cosiddetti soft crimes, reati comuni o della microcriminalità, individuali, anche se “preoccupanti e non sottovalutabili”. E spesso vittime di immigrati sono gli immigrati stessi: in particolare, per i reati violenti, l’inicidenza oscilla tra un quarto e un sesto del totale.

Un quarto dei reati riguarda la condizione d’immigrato. Restano vittime della criminalità organizzata o commettono reato per riuscire a sopravvivere: la condizione di irregolari espone gli immigrati a rischio di delinquere maggiormente, senza considerare che la rigida normativa sul soggiorno già “assegna loro una rilevanza penale”. Tra il 70 e 80% delle persone denunciate in Italia è irregolare o di passaggio, ma gli osservatori avvertono: “Criminalizzazione infondata per ragioni storiche, giuridiche e antropologiche”.

Le donne. Pur rappresentando la metà della popolazione immigrata, sono implicate solo in un caso ogni sette (incidenza del 13,4% rispetto al 15,2% delle italiane). Il loro coinvolgimento è più elevato nei furti (18,9%), nelle ingiurie/diffamazioni (29,4%), nell’istigazione favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (32,6%) e negli spettacoli osceni (60,0%).

Stranieri in carcere, “sovra-rappresentati”. Il “tasso di incarcerazione” è molto più alto per gli immigrati irregolari, che possono usufruire meno degli arresti domiciliari e delle misure alternative. In cella 58.127 persone (31 dicembre 2008) di cui 21.562 stranieri; gli immigrati in attesa di giudizio sono quasi i due terzi del totale (62,3%) e su 92.800 ingressi in carcere dalla libertà registrati nel 2008, il 46,4% riguarda stranieri.

– I commenti. Pittau: “6 cittadini su 10 pensano che gli immigrati siano più delinquenti degli italiani”. Boldrini (Unhcr): “L’Italia non è l’unico paese che si fa carico degli immigrati”.  Siddi (Fnsi): “Ribaltati i luoghi comuni in cui è caduta l’informazione”. E La Federazione nazionale della stampa richiama al rispetto della Carta di Roma. Barletta: “La legge non è uguale per gli stranieri: niente riti abbreviati né misure alternative”. Trasatti (Redattore Sociale): “Esiste un problema sia di numeri sia dell’uso che la stampa fa di questi dati”.

LEGGI L’INDAGINE COMPLETA http://www.redattoresociale.it/Documenti.aspx?id=274795

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *