13 novembre 2018

Credito negato e allarme usura, i dati toscani

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Giulietta Stefani da famiglie in difficoltà, imprese a rischio fallimento: questi i soggetti che, nella Toscana colpita dalla crisi economica, incontrano sempre più ostacoli nell’accesso al credito e rischiano di cadere nella rete delle pratiche usuraie della criminalità organizzata.

Il rischio usura è uno dei problemi denunciati a più voci nel corso del convegno “Il credito negato. Le difficoltà di accesso al credito in tempi di crisi economica”, promosso dall’Assessorato alle politiche sociali, sicurezza e legalità della Provincia di Firenze. La Toscana, e la provincia fiorentina, non sono tra i territori più colpiti ma “non sono nemmeno esenti dal fenomeno dell’usura”, come ha precisato Aldo Giubilaro, Procuratore Generale Sostituto di Firenze. Secondo i dati della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura è cresciuto il numero dei toscani che si sono rivolti ai loro centri di ascolto nel 2010: la Fondazione ha prestato la propria garanzia, a titolo completamente gratuito, per la concessione di credito bancario a 181 tra famiglie e piccole imprese bisognose di sostegno, per un investimento complessivo di 13.132.000 euro.

Crescente infatti, nella congiuntura di crisi, il numero di soggetti non bancabili che devono però ricorrere al credito per superare ordinarie o straordinarie difficoltà economiche. Cresce così anche il ricorso agli strumenti di microcredito, rappresentati al convegno dall’iniziativa dal Fondo Essere, attivo nel quartiere 4 di Firenze, esperienza che ha consentito ad oggi, secondo Antonio Bandino, Presidente dell’Associazione Amici di Essere, l’erogazione di circa 400 microcrediti per un totale di più di 400mila euro.

Forti e pesanti le parole di denuncia contro il sistema bancario da parte dei rappresentanti del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, l’avvocato Roberto Di Napoli e Silvestro Dell’Arte, referente per la Toscana. Secondo il Forum le “vessazioni” imposte ai cittadini e alle imprese dalle banche, rappresentate principalmente dal “facile ottenimento dei decreti di ingiunzione” e dalle “segnalazioni unilaterali e discrezionali” alla Centrale Rischi, costituiscono una struttura iniqua di privilegi e di abusi che il Forum si propone di combattere e smantellare. A questo scopo il Forum ha avanzato, per esempio, una proposta di legge di modifica dell’art. 50 del Testo Unico Bancario che chiede l’introduzione di gravi penalizzazioni per le banche e per i loro funzionari, quando, all’esito dei giudizi in Tribunale, vengano accertate false attestazioni di credito da parte loro. Allarmanti i dati nazionali citati dal Forum a sostegno delle proprie tesi: quasi 25 milioni fra cittadini e imprese considerati come “appestati dalle banche”, a rischio di espropriazione della casa, di cessazione o fallimento dell’attività.

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