21 novembre 2018

Costruzioni abusive, nuovi sigilli al cantiere Prosperius

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di Franca Selvatici

Il Corpo Forestale ha sequestrato di nuovo, ieri mattina, il cantiere in via di San Domenico dove il Gruppo Prosperius del professor Mario Bigazzi sta realizzando un edificio che nei suoi progetti dovrebbe diventare un polo sanitario-ospedaliero. Il sequestro è stato disposto, su richiesta del pm Giulio Monferini, dal gip Rosario Lupo, che già aveva ordinato di sigillare il cantiere l´8 aprile 2008 e il 4 agosto ne aveva deciso il parziale dissequestro. Secondo le accuse, nel territorio delle colline fiesolane, sottoposte a tutela ambientale, è stato realizzato uno sbancamento ben più rilevante di quello autorizzato e sono stati costruiti volumi abusivi. La procura accusa non solo la proprietà ma lo stesso Comune di Firenze di non aver adeguatamente protetto quell´area di particolare pregio. Ai cinque indagati iniziali per abusi edilizi e danni al paesaggio – Mario Bigazzi del Prosperius, i due successivi direttori dei lavori, Salvatore Romano e Guido Spezza, l´imprenditore Alessandro Piccioli e il titolare della ditta che ha eseguito gli sbancamenti, Fabrizio Vangi – si sono aggiunti il direttore dell´urbanistica del Comune, architetto Maurizio Talocchini, e l´ex responsabile del procedimento, geometra Bruno Ciolli (i loro difensori, Nino D´Avirro e Felice Cecchi, ne rivendicano la correttezza).

Dopo lunga battaglia, il consiglio comunale aveva autorizzato in quell´area la costruzione di una residenza per anziani. Prosperius, però, ha in mente un progetto più ambizioso, quello di un centro ospedaliero e riabilitativo in cui concentrare tutte le attività del gruppo, e, secondo le accuse, ha cominciato a realizzarlo senza permessi e senza che il consiglio comunale avesse approvato una nuova convenzione. Nell´agosto scorso il gip aveva autorizzato la ripresa dei lavori «solo ed esclusivamente» nel rispetto del progetto autorizzato, in modo che la collina «sbancata in eccesso» venisse «riprofilata» e le opere fossero costruite «seguendo il crinale». Invece, secondo la Forestale, là dove doveva tornare «la terra della collina» ora c´è «un edificio a piano completo con tutte le caratteristiche costruttive proprie per essere destinato a sale chirurgiche come da progetto mai approvato». Scrive il gip: «Le motivazioni che hanno indotto questo giudice a concedere il dissequestro sono rimaste solo sulla carta».
Prosperius nega di aver costruito volumi non autorizzati. In questi mesi ha ottenuto i nulla osta della soprintendenza e delle commissioni comunali per la sanatoria e la variante ospedaliera. La concessione, però, non c´è ancora e il consiglio comunale non ha approvato una nuova convenzione. Ora Prosperius teme la cassa integrazione per i lavoratori dell´impresa, e furti nel cantiere. Gli avvocati Sandro Traversi e Sara Gennai stanno valutando di presentare richiesta di riesame.

[Fonte Repubblica]

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