Così giovane e già condannato per assunzioni illecite, ecco le motivazioni della sentenza

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di Franca Selvatici*

La condanna per danno erariale è stata tutto sommato lieve, ma il giudizio formulato dalla Corte dei conti sulla ex giunta provinciale guidata da Matteo Renzi non lo è altrettanto. Le motivazioni della sentenza che ha condannato Renzi con alcuni dirigenti provinciali e quasi tutti gli ex assessori – 20 persone in tutto – a restituire all´erario circa 50 mila euro, contro gli 800 mila richiesti dalla procura, sono piuttosto severe. Oggetto della censura: le assunzioni dei componenti della segreteria dell´allora presidente della Provincia di Firenze. La Corte dei conti ha giudicato quattro di quelle assunzioni illegittime e illecite: illegittime perché – secondo i giudici contabili – riguardavano quattro persone all´epoca prive non solo di laurea ma anche di un curriculum adeguato rispetto alle mansioni delle categorie in furono inquadrate; illecite «per essere il frutto di comportamenti gravemente colposi di amministratori e/o dirigenti che hanno prodotto danno all´erario provinciale».

La Corte dei conti riconosce il diritto degli amministratori di instaurare rapporti di lavoro su base fiduciaria anche assumendo personale esterno all´ente. Tuttavia questo genere di assunzioni non può essere «lasciato al mero arbitrio». I giudici contabili si richiamano a una sentenza della Corte Costituzionale (la 252 del 30 luglio 2009) che afferma: «Il riconoscimento agli amministratori pubblici di un certo grado di autonomia nella scelta dei propri collaboratori non esime dal rispetto del canone di ragionevolezza e di quello del buon andamento della pubblica amministrazione».

Le norme prevedono che questo genere di collaboratori ricevano un trattamento economico di categoria D e che abbiano una laurea o almeno requisiti culturali e professionali «atti a giustificare quel trattamento anche in assenza della laurea». Ebbene, una delle assunte aveva all´epoca 22 anni, era iscritta a Economia ma non era laureata e le sue uniche esperienze professionali consistevano nell´aver fatto la hostess alla Fortezza e in un outlet e nell´aver gestito il bar del Match Ball Tennis Club. Un´altra, di 32 anni, non ancora laureata in Lettere, aveva svolto attività di hostess per mostre d´arte. Uno dei quattro, nominato responsabile coordinatore della segreteria del presidente Renzi a 26 anni, non era ancora laureato e proveniva dalla Agenzia di promozione turistica della Toscana. La quarta, 33 anni, diploma di scuola superiore, aveva lavorato alla Tim e al front office e centralino della Agenzia Toscana Promozione.

Nessuna di queste assunzioni può considerarsi legittima – secondo i giudici contabili – perché i quattro non solo non erano laureati ma non possedevano neppure «un curriculum congruo rispetto alle mansioni di categoria». Erano soggetti «con professionalità inesistenti o comunque insufficienti» che «oggettivamente» non potevano «apportare una sorta di valore aggiunto all´ente». Perciò, secondo i giudici contabili, è stata grave responsabilità da parte degli amministratori e dei dirigenti della Provincia «aver consentito, malgrado l´evidente irrazionalità, che venisse retribuito con il trattamento normalmente previsto per il personale laureato personale non solo privo di laurea ma anche sfornito di un valido percorso sostitutivo».

* La Repubblica

0 Comments

  1. Sandro Bertini

    E cosa c'entra Renzi? Le assunzioni ed i contratti li fa l'Ufficio del Personale, ci sono i commercialisti addetti, è un errore tecnico…non esiste al mondo che i contratti di assunzione li stipuli il Presidente di un Ente Pubblico o il proprietario di un azienda privata. Ma di cosa parlate?

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  2. Sandro Bertini

    Categoria D invece che C, equivale a 50 euro al mese in più in busta paga, invece di prendere 1100 euro prendevano 1150 euro… capirai che danno… poi volete fare le battaglie per aumentare lo stipendio di fame ai dipendenti pubblici e privati, salvo quando solo vi fa comodo…l'ipocrisia, questa sconosciuta.
    Per la cronaca, queste ragazze sono state licenziate alla scadenza del contratto.

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  3. MAURIZIO SARCOLI

    per sandro bertini: consiglio di rileggere il esto dell’articolo, specie quando dice “La Corte dei conti riconosce il diritto degli amministratori di instaurare rapporti di lavoro su base fiduciaria anche assumendo personale esterno all´ente.” per l’errore degli amministratori, quindi dei politici hanno pagato in maniera diversa molte persone. Renzi è solo la più famosa, ma la sentenza non può essere dichiarata estranea a Renzi perché questa affermazione è contraria alla lettera della sentenza stessa. Se una persona non amministra bene, ma è molto simpatica e sa giocare bene le sue carte, non si può far finta che sia un buon amministratore. Io temo per lItalia adesso che un cattivo amministratore populista e ambizioso è alla guida del governo del apese. Mi dispiace che oltre a ciò ci siano centinaia, anzi migliaia di miei concittadini che si fanno abbagliare da un personaggio che oltre la furbizia politica non ha altro talento e spessore. In conclusione un promemoria: ecco il link della sentenza che condanna Renzi e altri amministratori http://www.respamm.it/giurisprudenza/viewdec.php?id=2C%B8%19J%D4%DD%12%86%C3%8E%E6%A6%09t%DF%9A%AA%C7D%2C%C2%10%C5%A6j%F2%C3%B6%DB%B1%2C&page=1

    ecco la parte finale del documento con nomi e cifre dovute (la condanna)
    la Sezione giurisdizionale della Regione Toscana della Corte dei conti,[…] CONDANNA
    al pagamento degli importi a fianco indicati i convenuti:
    1) Andrea BARDUCCI – €. 1.052,36 (814,07 + 238,29);
    2) Lucia BARTOLI – €. 1.072,33;
    3) Roberto BARTOLINI – €. 2.129,76;
    4) Maria CASSI – €. 814,07;
    5) Elisabetta CIANFANELLI – €. 238,29;
    6) Giovanna FOLONARI CORNARO – €. 1.052,36 (814,07 + 238,29);
    7) Paola GIGLI – €. 3.472,97 (1.343,21 + 2.129,76);
    8) Maria Cristina GIGLIOLI – €. 238,29;
    9) Stefano GIORGIETTI – €. 814,07;
    10) Tiziano LEPRI – €. 238,29;
    11) Alessandro LO PRESTI – €. 814,07;
    12) Alessandro MARTINI – €. 814,07;
    13) Massimo MASI – €. 814,07;
    14) Marzia MONCIATTI – €. 814,07;
    15) Valerio NARDINI – €. 1.052,36 (814,07 + 238,29);
    16) Luigi NIGI – €. 1.052,36 (814,07 + 238,29);
    17) Matteo renzi – €. 14.535,12 (6.716,06 + 6.389,29 + 1.429,77);
    18) Mauro ROMANELLI – €. 814,07;
    19) Pietro ROSELLI – €. 238,29;
    20) Felice STROCCHIA – €. 1.343,21;
    31) Antonio VILLACARA – €. 1.343,21;
    somme tutte a favore dell’Erario e segnatamente della Amministrazione Provinciale di Firenze.

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  4. Giovanni

    Anche vivendo sette volte come i gatti(si dice) non si impara mai a conoscere il prossimo mi auguro solo che non guasti la già mortificata italia cominciando dall’italcum cioè accrescere le porcate ma piace al pregiudicato.

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  5. Antonino Spartacus Trovato

    Non mi meraviglia affatto dato che è cresciuto politicamente alla corte della democrazia cristiana , che ha sempre avuto come principio l'affarismo ed il clientelismo, pur di mantenere il potere. Le pubbliche amministrazioni specialmente nel Meridione con il conseguente debito pubblico sono da imputare a quella politica . Vorrei essere smentito .

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