26 settembre 2018

Corruzione, per la procura Fusi (BTP) non ha risposto: "Ci ha raccontato un altro film"

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di Franca Selvatici

Riccardo Fusi, il proprietario della Baldassini Tognozzi Pontello accusato di corruzione, ha risposto ai pm nell´interrogatorio di mercoledì «raccontando un altro film» sulla Scuola Marescialli dei Carabinieri. E´ l´impressione raccolta in procura. Fusi ripete che quell´appalto gli è stato strappato illecitamente e che illecitamente è stato riassegnato ad Astaldi. Non spiega però – secondo le accuse – perché per riconquistarlo si rivolse, agli inizi del 2008, a due funzionari che non avevano all´epoca alcuna competenza sulla vicenda: e cioè Angelo Balducci, capo della struttura di missione per i Grandi Eventi, e il suo collaboratore Fabio De Santis, divenuto un anno più tardi provveditore alle opere pubbliche della Toscana per intercessione di Denis Verdini su sollecitazione di Fusi. Secondo le accuse, i due dirigenti si sono indebitamente prodigati per aiutare Fusi a riprendersi il cantiere. Difficile che condividessero le sue ragioni, visto che anni fa il consiglio superiore dei lavori pubblici presieduto proprio da Balducci dichiarò all´unanimità che per la Scuola Carabinieri era appropriato l´indice di protezione sismica 1, ritenuto invece insufficiente da Fusi, e causa dell´interminabile braccio di ferro con il ministero.

Ieri della Scuola Marescialli si è discusso al tribunale del riesame. Gli avvocati Marcello Melandri (per l´imprenditore-mediatore Francesco De Vito Piscicelli), Alfredo Gaito e Remo Pannain (per De Santis) e Vincenzo Dresda (per l´avvocato Claudio Cerruti) hanno chiesto la scarcerazione dei loro assistiti e la trasmissione dell´inchiesta a Roma. «Piscicelli si è costituito, non ha senso che resti in carcere, tanto più che nella realtà dei fatti non ha fatto niente di illecito», sostiene Melandri, mentre Gaito considera «quasi persecutorio» l´atteggiamento dei pm «nell´arrogarsi i poteri di stabilire la competenza». Che – è stato ventilato – potrebbe perfino appartenere al tribunale dei ministri, visto che De Santis è stato nominato provveditore da Altero Matteoli. Per l´avvocato Dresda l´accusa contro Cerruti è «teorematica e priva di riscontri»: «Attendiamo la decisione del tribunale a testa alta».

Fonte Repubblica

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