11 dicembre 2018

Corruzione. De Zordo "A Firenze servono misure urgenti e un codice etico"

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Misure anticorruzione, De Zordo: “Si attivi un “Codice etico” nel servizio pubblico”
Del tutto inadeguata la risposta alla Domanda d’attualità di perUnaltracittà
La proposta verrà trasformata in Mozione
Dopo aver ascoltato la risposta pervenutaci in aula dagli uffici dell’assessore Falchetti, ribadiamo la necessità che il Comune di Firenze si doti di un Codice etico che detti le strategie e le politiche pubbliche volte a combattere la corruzione politico-amministrativa. Dopo i numerosi interventi della Magistratura per Castello, Novoli, molti cantieri della Quadra srl, e altri casi che presentavano piccoli e grandi profili di possibile illegittimità, è più che mai necessario che l’amministrazione comunale dia conto in modo trasparente delle proprie azioni. Come dice lo stesso “Servizio Anticorruzione e Trasparenza” (2009) non si tratta solo di riconoscere il diritto di accesso agli atti (ma già questo sarebbe un passo avanti, vista la difficile reperibilità e poca leggibilità di molti atti a partire dai bilanci contabili), bensì anche di consentire quella conoscenza diffusa e pubblica, quella fruibilità delle informazioni la cui finalità primaria è il controllo democratico della pubblica amministrazione. E di ridurre le opportunità di episodi di corruzione disincentivandone il ricorso attraverso studiati meccanismi di deterrenza.
Con l’adozione di un Codice etico si potrebbero stabilire doveri e incompatibilità non ben specificati dalla normativa generale e definire i limiti di esercizio dell’autonomia dei funzionari pubblici, riuscendo così a presidiare quella zona grigia tra legalità e illegalità, tra “corruzione bianca” e “corruzione nera”, tra semplice onestà e moralità, dove si situano molti comportamenti che deviano dagli imperativi di correttezza e di responsabilità nei confronti della cittadinanza.
Occorre perciò attivare percorsi volti a riconquistare il livello di fiducia dei cittadini verso l’amministrazione, e aumentare il livello di efficienza della “cosa pubblica”, recuperando una netta distinzione di ruoli fra il pubblico ed il privato, e riaffermando l’assoluta preminenza dell’interesse collettivo. Per questo ci accingiamo a presentare una Mozione che formalizzi e articoli la proposta.
—————————————————–
Questo il testo della Domanda d’attualità
Considerato che, secondo notizie di stampa, gli investigatori della Polizia stradale che indagano sulla Quadra srl hanno messo in evidenza che tra le persone per le quali Quadra ha eseguito progetti di diverso genere e entità figurano anche funzionari pubblici e dipendenti del Comune di Firenze,
Visto che la Magistratura sta indagando per accertare, tra le altre cose, se i professionisti della Quadra abbiano agito in cambio di vantaggi per la loro attività,
Dato che la proposta di attivare una Commissione speciale di indagine sull’attività di Quadra srl, proposta dal gruppo consiliare perUnaltracittà, è stata bocciata dalla maggioranza nel novembre 2009,
Tenuto conto che l’area di intersezione tra soggetti privati e pubblici dipendenti o ex dipendenti e amministratori dell’A.C. è attualmente oggetto di indagine della Magistratura,
si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere
1. Se ritengano che l’A.C. debba dare un ulteriore segnale concreto di trasparenza per quanto riguarda l’area di intersezione tra pubblico e privato, con particolare attenzione a quella che interessa l’intreccio tra imprenditori, apparato tecnico comunale, decisori politici;
2. Se ritengano che l’A.C. si possa dotare di un “Codice etico” che abbia come obbiettivo la crescita dell’etica del servizio pubblico, e metta al centro strategie per potenziare l’integrità e la correttezza amministrativa. E, in caso affermativo, come intenda procedere nella realizzazione di un auspicabile processo di Administrative Ethics.
Ornella De Zordo
capogruppo di perUnaltracittà

Misure anticorruzione, De Zordo: “Si attivi un “Codice etico” nel servizio pubblico”

Del tutto inadeguata la risposta alla Domanda d’attualità di perUnaltracittà

La proposta verrà trasformata in Mozione

Dopo aver ascoltato la risposta pervenutaci in aula dagli uffici dell’assessore Falchetti, ribadiamo la necessità che il Comune di Firenze si doti di un Codice etico che detti le strategie e le politiche pubbliche volte a combattere la corruzione politico-amministrativa. Dopo i numerosi interventi della Magistratura per Castello, Novoli, molti cantieri della Quadra srl, e altri casi che presentavano piccoli e grandi profili di possibile illegittimità, è più che mai necessario che l’amministrazione comunale dia conto in modo trasparente delle proprie azioni. Come dice lo stesso “Servizio Anticorruzione e Trasparenza” (2009) non si tratta solo di riconoscere il diritto di accesso agli atti (ma già questo sarebbe un passo avanti, vista la difficile reperibilità e poca leggibilità di molti atti a partire dai bilanci contabili), bensì anche di consentire quella conoscenza diffusa e pubblica, quella fruibilità delle informazioni la cui finalità primaria è il controllo democratico della pubblica amministrazione. E di ridurre le opportunità di episodi di corruzione disincentivandone il ricorso attraverso studiati meccanismi di deterrenza.

Con l’adozione di un Codice etico si potrebbero stabilire doveri e incompatibilità non ben specificati dalla normativa generale e definire i limiti di esercizio dell’autonomia dei funzionari pubblici, riuscendo così a presidiare quella zona grigia tra legalità e illegalità, tra “corruzione bianca” e “corruzione nera”, tra semplice onestà e moralità, dove si situano molti comportamenti che deviano dagli imperativi di correttezza e di responsabilità nei confronti della cittadinanza.

Occorre perciò attivare percorsi volti a riconquistare il livello di fiducia dei cittadini verso l’amministrazione, e aumentare il livello di efficienza della “cosa pubblica”, recuperando una netta distinzione di ruoli fra il pubblico ed il privato, e riaffermando l’assoluta preminenza dell’interesse collettivo. Per questo ci accingiamo a presentare una Mozione che formalizzi e articoli la proposta.

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Questo il testo della Domanda d’attualità

Considerato che, secondo notizie di stampa, gli investigatori della Polizia stradale che indagano sulla Quadra srl hanno messo in evidenza che tra le persone per le quali Quadra ha eseguito progetti di diverso genere e entità figurano anche funzionari pubblici e dipendenti del Comune di Firenze,

Visto che la Magistratura sta indagando per accertare, tra le altre cose, se i professionisti della Quadra abbiano agito in cambio di vantaggi per la loro attività,

Dato che la proposta di attivare una Commissione speciale di indagine sull’attività di Quadra srl, proposta dal gruppo consiliare perUnaltracittà, è stata bocciata dalla maggioranza nel novembre 2009,

Tenuto conto che l’area di intersezione tra soggetti privati e pubblici dipendenti o ex dipendenti e amministratori dell’A.C. è attualmente oggetto di indagine della Magistratura,

si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere

1. Se ritengano che l’A.C. debba dare un ulteriore segnale concreto di trasparenza per quanto riguarda l’area di intersezione tra pubblico e privato, con particolare attenzione a quella che interessa l’intreccio tra imprenditori, apparato tecnico comunale, decisori politici;

2. Se ritengano che l’A.C. si possa dotare di un “Codice etico” che abbia come obbiettivo la crescita dell’etica del servizio pubblico, e metta al centro strategie per potenziare l’integrità e la correttezza amministrativa. E, in caso affermativo, come intenda procedere nella realizzazione di un auspicabile processo di Administrative Ethics.

Ornella De Zordo

capogruppo di perUnaltracittà

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