Corruzione a Firenze. La procura a caccia del tesoro tra banche, tav, tranvia, terza corsia

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Dove si celerà il tesoro?

Il risiko giudiziario sui grandi appalti fiorentini non si è fermato alla Scuola Marescialli, all’auditorium del Maggio, e prima ancora a Castello, cantieri Quadra, project financing sui Parcheggi di Firenze Mobilità. Per portare avanti, forse addirittura per completare, il puzzle c’è ancora un altro grande tassello: un altro appalto, un’altra grande opera dispendiosa. «Stiamo lavorando su altre cose, da tempo. Vedremo quali sbocchi avranno i nuovi esiti investigativi». Una frase asciutta, pronunciata dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, ieri, che precede e annuncia sviluppi impensabili. Una frase detta in risposta alle domande pressanti su altre possibili richieste di arresti e perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi.

«Un versante della vicenda è e resta fiorentino. Ma coperto dal massimo riserbo», ha aggiunto il procuratore. Versante «coperto da segreto» e, ovviamente, ulteriore al filone della scuola dell’Arma a Castello. Ora: considerando che la stessa procura fiorentina ha determinato la parte d’indagine che non le compete e che è passata a Perugia è «caccia al tesoro» dell’inchiesta nata e sviluppata, par di capire, dalle tracce investigative sui lavori del G8 e delle opere per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e di altri Grandi Eventi.

Il filone bancario
— Una vicenda in parte già emersa riguarda il filone bancario, e i rapporti tra Credito Cooperativo di Campi Bisenzio e Bpt, esposta nei confronti della banca, sostiene il legale del presidente Denis Verdini e del direttore Italo Biagini, per non più di 34 milioni di euro, ripartiti non su una singola operazione, ma su più finanziamenti.

Ma il pensiero corre inevitabilmente anche ad altri appalti che hanno suscitato e suscitano vespai di polemiche. Ce n’è traccia nella monumentale ’Opera Omnia’ del Ros dei Carabinieri? O soprattutto in eventuali, nuove deleghe della procura agli investigatori dell’Arma? Peraltro il pensiero corre anche al «fattore T»: tramvia, terza corsia, tav. Per ciascuna di queste grandi opere si è parlato, al di là delle polemiche politiche e politico-imprenditoriali, di un vorticoso giro di soldi. Vorticoso nel senso di quanto sarebbero già costate in più rispetto a quanto preventivato.

Tramvia — Linea 1 si snoda lungo un tragitto di 7,4 chilometri, tempo di percorrenza promesso, 23 minuti, per quasi 300 milioni di spesaLa società di gestione è Gest (51% Ratp, 49% Ataf). Ma è vero che la reale somma dei costi totali della tramvia sarebbe stata sufficente a costruire una metropolitana? Col rischio di pagare 43 milioni di euro di penali se non si darà il via alla realizzazione delle linee 2 e 3, destinate a coprire 33 chilometri. «Chi ha causato i ritardi sui lavori (800 giorni in più rispetto ai 1000 da contratto, ndr) pagherà» ha detto il sindaco Renzi all’inaugurazione, il 14 febbraio. La gara fu indetta nel 1999 per un appalto, in euro, pari a 125 milioni. I costi sono raddoppiati: 250 milioni di euro.

Tav-Alta Velocità
— È lunga 78,5 chilometri, di cui 73,3 in galleria; tempo di percorrenza a regime, 37 minuti. I primi cantieri per la linea sono stati aperti nel 1996. La società costruttrice è Tav Spa, la consegna dei lavori da parte del contraente (Consorzio Cavet) è avvenuta il 30 giugno 2009 data coincidente con il «Termine Ultimo Sostanziale» dei lavori stabilito contrattualmente. La linea è gestita da Rfi, Rete Ferroviaria Italiana. Ma l’attivazione della stazione e del passante ferroviario AV, prevista entro il 2010, è slittata al 2013. Con il timore che il rispetto del cronoprogramma porti il capolinea delle opere al 2016-2017. Costo del nodo fiorentino, 1,7 miliardi euro come confermato dal Governatore Martini, e dall’assessore regionale Conti. Una cifra più elevata dei 2423,77 miliardi in lire, annunciati per il nodo AV di Firenze nell’unico progetto di passante e di stazione che sia stato mai sottoposto alle osservazioni dei cittadini e alla Valutazione di Impatto Ambientale. Con un incremento di spesa superiore del 35%.

Terza corsia — La terza corsia dell’ A-1 intorno alla città, una grande curva tra i caselli «nord» e «sud» dovrebbe giungere a compimento nel 2011. La fine lavori era prevista nel 2008. Coestra si è occupata del tratto Firenze nord-Scandicci, la Baldassini-Tognozzi-Pontello del resto, compreso il bypass del Galluzzo, al centro di polemiche. Ma i ritardi hanno un costo: dai 500 milioni iniziali annunciati dalla Regione, si sarebbe già arrivati a 700 circa. In costruzione la «variante di valico» tra Barberino e Sasso Marconi, ancora al palo i tratti tra Firenze sud e Incisa e tra Firenze Nord e Barberino di Mugello.

Fonte La Nazione

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