19 novembre 2018

Consumatori-Publiacqua, tre a zero sul deposito cauzionale

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Dalle cause civili contro l’illegittimo aumento del deposito cauzionale sulle bollette, Publiacqua esce ancora con le ossa rotte.
Lo scontro fra il colosso della gestione dell’acqua e la battagliera associazione dei consumatori, nei giorni scorsi Publiacqua ha conseguito altre due sonore sconfitte per mano dei Giudici di Pace di Prato e Pistoia. Tutto frutto del lavoro delle federazioni provinciali Confconsumatori delle due città toscane che, all’inizio del 2011, iniziarono la battaglia contro l’aumento del deposito cauzionale imposto da Publiacqua nelle bollette di centinaia di migliaia di utenti dell’ATO 3.
Tutti fra sindacati, partiti, associazioni, protestarono ma solo la Confconsumatori, che aveva consigliato di non pagare l’aumento, passo’ all’azione e con l’assistenza dei propri legali presento’ due esposti presso le Procure di Prato e Pistoia e tre cause civili. Ora l’associazione raccoglie i frutti di quell’impegno e può vantare tre vittorie su tre.
L’ultima in ordine di tempo e’ quella emessa solo quattro giorni fa dal Giudice di Pace di Prato che ha accolto le tesi della Confconsumatori – che rappresentava una decina di utenti – circa la illegittimità dell’aumento del deposito e ha condannato Publiacqua a pagare tutte le spese legali. Ma solo una settimana fa, il Giudice di Pace di Pistoia, dottor Fusari era giunto alle medesime conclusioni ed aveva annullato tutte le fatture emesse da Publiacqua a carico di 15 utenti pistoiesi e che riportavano l’aumento del deposito cauzionale.

Fonte: ConfConsumatori

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