Consiglio Comunale speciale in carcere

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Per la prima volta il consiglio comunale è entrato dentro il carcere di Sollicciano, per una seduta straordinaria tematica fortemente voluta dal presidente dell’assemblea Eros Cruccolini e dal garante dei diritti dei detenuti Franco Corleone. Dentro la sala cinema si sono ritrovati circa 130 degli attuali 950 ‘ospiti’ di Sollicciano (il doppio della capienza massima prevista), fianco a fianco con gli operatori del volontariato, gli assessori, il sindaco Leonardo Domenici, i consiglieri comunali del centrosinistra e della sinistra critica. Assenti o quasi quelli del centrodestra, con tre eccezioni. Dalla voce dei detenuti due richieste su tutte, legate alla sanità e al lavoro, con puntuali denunce sulla presenza di un medico solo due volte la settimana, l’assenza anche per mesi di un dentista, i farmaci da acquistare a proprie spese e quindi solo se si hanno i soldi. Poi il lavoro, visto che l’80% dei detenuti non puoi lavorare nonostante che la legge lo permetta, anche a causa della quotidiana emergenza cui sono costretti gli agenti penitenziari da sempre in sottorganico. Purtroppo il consiglio non è stato seguito in diretta come abitualmente succede da Novaradio, questo perché la direzione dell’amministrazione penitenziaria ha fatto sapere che «la legge non lo permette ». I redattori di Novaradio hanno civilmente protestato, il manifesto appoggia la loro denuncia. Presente in carecere anche don Alessandro Santoro: «Questo consiglio comunale è importante – ha osservato ai microfoni di Controradio – la speranza è che non sia un evento occasionale. Sarebbe importante avere un collegamento stabile fra il territorio e il mondo separato del carcere».

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