Conciatori, dopo lo sgombero niente. Sabato 15 assemblea aperta

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Mentre alle Murate si svolge il laboratorio vuoti urbani e strategie di recupero, il Progetto Conciatori rilancia la “reconquista” dello stabile nel quartiere di Santa Croce, sgomberato nel gennaio 2012 perché venduto per pochi soldi ad un’immobiliare che avrebbe dovuto “convertirlo” in appartamenti.
A quanto scrivono, la compravendita non ha avuto luogo e l’edificio in via de’ Conciatori, svuotato e abbandonato, è ormai messo peggio di prima.

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Nel 1980 le vecchie concerie di Santa Croce, situate in via dei Conciatori, erano in uno stato di abbandono totale, nel quale le istituzioni le avevano lasciate.
Fu l’occupazione di una parte degli stabili da parte di realtà politiche e sociali a ridonare vita ed un uso sociale a via dei Conciatori, apportando una serie di migliorie e manutenzioni ai locali.
Via dei Conciatori è stata fino al gennaio 2012 un punto di riferimento, nel quartiere e della città, per i bisogni di vera socialità e di autorganizzazione per la difesa dei ceti più deboli.
A fine 2010 i 1700 metri quadri di via dei Conciatori venivano svenduti alla speculazione dalla Giunta Renzi: con un asta si regalava il tutto ad una fantomatica Società, la Tosco3, per miseri mille euro al metro quadro.
Il 19 gennaio del 2012, dopo due anni di resistenza da parte di noi del Progetto Conciatori, ingenti forze di polizia mandate dall’“enfant prodige” di Palazzo Vecchio, Matteo Renzi, sgomberavano manu militari via dei Conciatori.
Venivano cioè cacciati violentemente tutti quei cittadini che per decenni ne avevano garantito un uso sociale, impedendone il deterioramento. Veniva imposta la Legge degli speculatori e dei pescecani.
Ad un anno e mezzo di distanza da quel 19 gennaio in via dei Conciatori non è stata mossa una pietra. Gli stabili sgomberati sono di nuovo come nel 1980, in stato di totale abbandono ed in preda all’inevitabile deterioramento dovuto all’abbandono stesso.
E questo sarebbe già una vergogna, ma la realtà va ben oltre!!! Nella seduta del consiglio comunale del 22 marzo è saltato fuori che via dei Conciatori in realtà non è ancora stata venduta all’aggiudicatario d’asta, perchè la Tosco3 non ha voluto pagare neanche quei miseri euri a cui si era aggiudicato il bene pubblico in
questione.
E’ saltato fuori altresì che la Giunta comunale sta cercando comunque di svendere il bene alla Tosco3 ad un prezzo ancora inferiore!!!
VERGOGNA! VERGOGNA!! VERGOGNA!!!
Questa vicenda si inserisce nel contesto più ampio del “decisionismo” renziano che governa da alcuni anni la città di Firenze, al servizio degli interessi forti ed in particolare degli speculatori.
Vittime di questo decisionismo sono stati i ceti poveri, i soggetti più deboli della società. Fin da quando il “Rottamatore” esordì sgombrando il mercatino mutietnico sul lungarno Pecori Giraldi, passando per le decine e decine di sgomberi violenti delle famiglie povere sfrattate, fino alle campagne contro gli immigrati in via
Palazzuolo o a progetti devastatori come quello del Parcheggio interrato di Piazza del Carmine e Piazza Brunelleschi.
Come Progetto Conciatori vogliamo tornare a denunciare la questione di via dei Conciatori, vogliamo opporci alla speculazione, al degrado dei beni pubblici, alla privazione di spazi sociali che caratterizza il Quartiere di Santa Croce ed in generale la città di Firenze.
Vogliamo rilanciare la pratica dell’Autorganizzazione, dell’azione diretta a tutela dei bisogni collettivi delle classi subalterne!
Vogliamo via dei Conciatori di nuovo libera e vivace!!
Via il grigio-piombo delle grate e del cemento e di nuovo mille colori dell’Autogestione!!!

Sabato 15 giugno serata per via dei Conciatori al Giardino Chelazzi
ore 18 Assemblea aperta ai cittadini del quartiere
ore 19.30 Apericena con musica dal vivo

0 Comments

  1. Vaia Balekis

    preciso che gli assessori inviati a RIUSA non si sono presentati….il motivo è deducibile… e personalmente sono appoggio il Progetto Conciatori su tutta la linea…

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