Comuni, la delibera che con l'ok di Palazzo Vecchio può sbloccare il Patto di stabilità

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portando una delibera comune alle giunte di Ancona, Brescia, Brindisi, Feltre, Firenze (con perUnaltracittà), Gioiosa Ionica, Imperia, l’Aquila, Livorno, Lucca, Messina, Pisa, Roma, Siena.

Nella delibera per l’obbedienza alla Costituzione, l’Amministrazione si impegna ad attuare un piano straordinario di interventi per la difesa del suolo, la messa in sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio comunale, e per la messa a norma di tutte le scuole comunali. E si impegna a finanziare questi interventi mediante l’utilizzo dell’avanzo di bilancio e attraverso risorse alternative, reperite dall’introduzione di un’equa progressività di alcune imposte locali.

Di fronte all’inarrestabile aumento della povertà, sottolineando come il debito dei comuni rappresenti solo il 2,5% del debito totale e a seguito del pronunciamento della Corte Costituzionale sull’incostituzionalità della legge elettorale – fondamento di quella maggioranza che vuole modificare l’articolo 138 rendendo più facile la modifica della Costituzione stessa – le Città in Comune inventano lo strumento amministrativo con il quale rompere la gabbia dei vincoli di bilancio e perseguire la giustizia sociale e ambientale.

Le città in Comune
Ancona Bene Comune – Appello per L’Aquila – Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni – Brindisi Bene Comune – Cambiamo Messina dal basso – Cittadinanza e Partecipazione (Feltre) – Gioiosa Ionica bene comune – Gruppo Consiliare Imperia Bene Comune – PerUnaltracittà (Firenze) – Repubblicana Romana – Sinistra per Roma – Sinistra per Siena – Una città in comune (Pisa) – Alba (Alleanza Lavoro Beni Comuni Ambiente)

Per leggere la delibera: http://unacittaincomune.it/wp-content/uploads/2013/12/Delibera-patto-stabilità_bozza-04.12.2013.pdf

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