13 novembre 2018

"Comune razzista sul mercato etnico", senegalesi pronti al ricorso

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“Comune razzista sul mercato etnico”
«RENZI ha chiuso il mercatino e ora deve pagarci i danni». Lo sostiene l’associazione dei senegalesi di Firenze che chiede al Comune due milioni di euro di risarcimento per il sequestro a loro dire «illegittimo» delle merci degli ambulanti e la soppressione dello spazio di vendita di venerdì scorso. «Agiremo di fronte al Tar per ottenere la sospensione dell’ordinanza con la quale è stato cancellato il mercato», avverte Pape Diaw, che insieme a molti suoi connazionali partecipava ieri a un presidio di fronte a Palazzo Vecchio organizzato dagli ambulanti senegalesi. I venditori hanno incontrato l’assessore al Sociale Stefania Saccardi, chiedendole di sospendere il provvedimento. «Ci ha detto che non è possibile», racconta Diaw, «e questa è la conferma definitiva che quanto è stato fatto dall’amministrazione risponde a logiche razziste e contrarie a qualsiasi prospettiva di integrazione». Un’accusa simile a quella lanciata da Riccardo Torregiani della Rete Antirazzista di Firenze: «è una vergogna», tuona rivolto a Renzi. «Peraltro adesso “i neri” sono scappati verso la costa o in qualche altra sistemazione subprecaria», fa notare.
Dura la replica di Saccardi: «Di quale razzismo parliamo? Abbiamo agito contro un’occupazione abusiva e dal punto di vista legale siamo inattaccabili: i vigili urbani hanno inventariato tutta la merce sequestrata e sono pronti a restituirla a chi ne dimostrerà il possesso e fornirà la regolare licenza di vendita. Inoltre faccio notare che quasi tutti i banchi e gli ombrelloni sono di proprietà comunale».
In consiglio comunale a sollevare la questione sono stati ieri due esponenti Pdl, Marco Stella e Stefano Alessandri. Che ne fanno una questione di soldi: «Dal 2001 ad oggi Palazzo Vecchio ha speso oltre 1 milione di euro per il mercatino multietnico», dicono. «Nel novembre 2001 il Comune ha attinto un mutuo di 700 milioni di lire per sistemare l’area del mercatino. Il mutuo scadrà nel 2016 ma il mercatino non c’è più. Chi pagherà ora? E per cosa? Bene lo sgombero del mercatino, che era diventato luogo di illegalità ma chi pagherà gli errori commessi? L’assessore Saccardi oggi ci dice che l’illegalità nell’area dura fin dal 2006, “perché allora l’ex assessore De Siervo, oggi capo di gabinetto del sindaco, ha speso quei soldi?». Stella e Alessandri, insomma, concordano sulla sostanza dell’operazione ma dissentono totalmente sul metodo. «Sgomberando il mercatino il sindaco ha affossato dieci anni di amministrazione di centrosinistra rispetto alle politiche praticate per l’integrazione degli extracomunitari». Sul caso interviene anche Massimo Sabatini, sempre del Pdl: «Bene lo sgombero del mercatino multietnico, ma cosa fa la giunta per tutte le altre situazioni di illegalità e degrado in città? Via Calzaiuoli invasa di abusivi, l’ex Meyer occupato da immigrati e pieno di antenne non autorizzate».

Fonte: La Repubblica Firenze

«RENZI ha chiuso il mercatino e ora deve pagarci i danni». Lo sostiene l’associazione dei senegalesi di Firenze che chiede al Comune due milioni di euro di risarcimento per il sequestro a loro dire «illegittimo» delle merci degli ambulanti e la soppressione dello spazio di vendita di venerdì scorso. «Agiremo di fronte al Tar per ottenere la sospensione dell’ordinanza con la quale è stato cancellato il mercato», avverte Pape Diaw, responsabile nazionale Arci per il settore Immigrazione, che insieme a molti suoi connazionali partecipava ieri a un presidio di fronte a Palazzo Vecchio organizzato dagli ambulanti senegalesi. I venditori hanno incontrato l’assessore al Sociale Stefania Saccardi, chiedendole di sospendere il provvedimento. «Ci ha detto che non è possibile», racconta Diaw, «e questa è la conferma definitiva che quanto è stato fatto dall’amministrazione risponde a logiche razziste e contrarie a qualsiasi prospettiva di integrazione». Un’accusa simile a quella lanciata da Riccardo Torregiani della Rete Antirazzista di Firenze: «è una vergogna», tuona rivolto a Renzi. «Peraltro adesso “i neri” sono scappati verso la costa o in qualche altra sistemazione subprecaria», fa notare.

Dura la replica di Saccardi: «Di quale razzismo parliamo? Abbiamo agito contro un’occupazione abusiva e dal punto di vista legale siamo inattaccabili: i vigili urbani hanno inventariato tutta la merce sequestrata e sono pronti a restituirla a chi ne dimostrerà il possesso e fornirà la regolare licenza di vendita. Inoltre faccio notare che quasi tutti i banchi e gli ombrelloni sono di proprietà comunale».

In consiglio comunale a sollevare la questione sono stati ieri due esponenti Pdl, Marco Stella e Stefano Alessandri. Che ne fanno una questione di soldi: «Dal 2001 ad oggi Palazzo Vecchio ha speso oltre 1 milione di euro per il mercatino multietnico», dicono. «Nel novembre 2001 il Comune ha attinto un mutuo di 700 milioni di lire per sistemare l’area del mercatino. Il mutuo scadrà nel 2016 ma il mercatino non c’è più. Chi pagherà ora? E per cosa? Bene lo sgombero del mercatino, che era diventato luogo di illegalità ma chi pagherà gli errori commessi? L’assessore Saccardi oggi ci dice che l’illegalità nell’area dura fin dal 2006, “perché allora l’ex assessore De Siervo, oggi capo di gabinetto del sindaco, ha speso quei soldi?». Stella e Alessandri, insomma, concordano sulla sostanza dell’operazione ma dissentono totalmente sul metodo. «Sgomberando il mercatino il sindaco ha affossato dieci anni di amministrazione di centrosinistra rispetto alle politiche praticate per l’integrazione degli extracomunitari». Sul caso interviene anche Massimo Sabatini, sempre del Pdl: «Bene lo sgombero del mercatino multietnico, ma cosa fa la giunta per tutte le altre situazioni di illegalità e degrado in città? Via Calzaiuoli invasa di abusivi, l’ex Meyer occupato da immigrati e pieno di antenne non autorizzate».

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