Come le logge massoniche si contendono la Toscana, il caso dell'aeroporto di Siena

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di Daniele Martini per il Fatto Quotidiano

È come 30 anni fa, forse anche peggio. Allora, primavera 1981, la bufera arrivò improvvisa e si abbatté sulle logge con la pubblicazione sui giornali degli elenchi P2. Oggi il nuovo uragano è nell’aria, annunciato da una sequela di prodromi, mille segnali di un diluvio che si preannuncia altrettanto sconvolgente per la massoneria: il bubbone della P3, le cricche, il coordinatore Pdl Denis Verdini e i fidi facili della banca, l’immarcescibile faccendiere di mille affari sporchi Flavio Carboni, le tangenti, lo stillicidio di intercettazioni, gli appalti pilotati. Trent’anni fa i fratelli massoni, quelli che con la P2 c’entravano poco o niente, di fronte all’imprevedibilità dell’evento non poterono far altro che aprire l’ombrello per ripararsi alla meglio, sperando che la buriana passasse, consapevoli che niente sarebbe stato più come prima. Oggi, invece, per non restare travolti provano a prevenire il disastro, tentando di salvare dalle prevedibili macerie quella che si ostinano a considerare l’idea pulita di massoneria.

Grande Oriente: 22 mila iscritti
Non è un’impresa facile né indolore, anzi. A causa della P3 è scoppiata la più aspra guerra massonica d’Italia. Un conflitto di cui all’esterno non trapela nulla di ufficiale, ovviamente, ma che è in pieno svolgimento. Un corpo a corpo in cui i 22 mila massoni del Grande Oriente d’Italia si scannano come fratelli coltelli, e il cui esito, come si dice in questi casi, appare tutt’altro che scontato. La guerra si combatte soprattutto in Toscana, la patria della massoneria italiana, in particolare a Siena, culla delle logge, e nelle campagne circostanti. In città si guerreggia intorno a piazza Salimbeni e alla sede del Monte dei Paschi, in vista delle elezioni per il sindaco in calendario nella primavera dell’anno prossimo.

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Piazza del Campo a Siena. Nel riquadro il coordinatore del Pdl Denis Verdini
Nelle campagne, invece, il teatro dello scontro è Ampugnano, frazione del comune di Sovicille, dove un pezzo della Siena che conta, dal Monte al comune, vorrebbe trasformare un aeroporto in miniatura in una grande struttura internazionale, come Pisa e Firenze. Un progetto molto contestato a livello locale. Lo scontro coinvolge in pieno il Gran Maestro, Gustavo Raffi, e i partiti, il Pd e il Pdl. Raffi è legato a Siena da mille fili, a cominciare dalle consulenze e dagli incarichi professionali ottenuti con il suo studio legale di Ravenna dal Monte dei Paschi fin dai tempi in cui direttore generale era Vincenzo De Bustis, ex banchiere di riferimento di Massimo D’Alema, indicato come uno degli esponenti più alti in grado della massoneria, gruppo degli Illuminati. Ad appena un anno di distanza dalla sua incerta rielezione, Raffi è oggetto di attacchi feroci e, cosa quasi inaudita in quell’ambiente, perfino pubblici.

Gli antagonisti chiedono senza perifrasi le sue dimissioni dando voce allo scontento perfino sulla più democratica delle piazze, Internet, per esempio sul sito grandeoriente-democratico.com , coordinato da Gioele Magaldi, giornalista del confindustriale Sole 24 Ore. Gli contestano di tutto a Raffi: un rapporto personalistico con le istituzioni e il potere, a cominciare da quello bancario del Monte, poi le strizzate d’occhio a una parte del Pd nonostante meno di un quarto dei fratelli sia orientato a sinistra, ma soprattutto non gli perdonano la vischiosa contiguità con la cricca P3 e la deficitaria gestione finanziaria del Grande Oriente causata in particolare da una serie di operazioni immobiliari per l’acquisto di sedi lussuose e di prestigio attraverso la società Urbs.

È uno snodo importante della massoneria italiana questa Urbs. Responsabile è il fiorentino Enzo Viani, una sorta di tesoriere del Grande Oriente, ex dipendente del Monte dei Paschi in pensione, un conservatore di ferro, ma disinvolto, tanto da essere fan dell’ex comunista Graziano Cioni contro il cattolico Matteo Renzi alle primarie Pd per il sindaco di Firenze. Viani a suo tempo fu nominato presidente dell’aeroporto di Ampugnano dallo stesso Pd senese e dal Monte dei Paschi guidato da Giuseppe Mussari, un avvocato che da qualche mese è anche presidente dei banchieri italiani (Abi). Entrambi, Viani e Mussari, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia con altre 14 persone proprio per la faccenda dei progetti di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano.

Il Pd e il Pdl, avversari senza quartiere sulla carta, in Toscana grazie proprio al collante massonico in diversi casi appaiono più vicini che lontani, dando quasi l’impressione di recitare un gioco delle parti. Il Pd, in particolare, si avvicina al tema delle logge con approcci assai diversi. Qualche settimana fa, in un’intervista a Sette del Corriere della Sera, il presidente Pd della Regione, Enrico Rossi, rispondendo a una domanda sulla doppia affiliazione Pd-massoneria è stato lapidario: “Appartengo alla nobile razza di chi considera l’iscrizione alla massoneria prima di tutto volgare”. Ma Luigi Berlinguer, ex rettore dell’Università di Siena, ex ministro della Scuola con il centrosinistra, presidente della commissione dei garanti Pd, da sempre considerato all’interno del suo partito molto attento verso la massoneria, anche se lui querela chi osa parlare di affiliazione, non si è dichiarato contrario alla doppia iscrizione in due interviste, ad Affari Italiani e all’Unità, arrivando in un caso ad equiparare la massoneria all’Opus Dei. Il figlio di Berlinguer, Aldo, era consigliere d’amministrazione dell’aeroporto senese quando presidente era Viani.

Ampugnano centro del mondo
Molti dei personaggi della guerra massonica, di Siena e Ampugnano compaiono da protagonisti in tutte e tre le vicende. Per esempio il candidato sindaco del Pd, il deputato Franco Ceccuzzi, quando era segretario provinciale del partito volle proprio il massone Viani come presidente dello scalo senese.E ora la massoneria si appresta a restituirgli il favore nella corsa per il comune nella quale dovrà vedersela con Pierluigi Piccini, ex sindaco, ex Ds ed ora coordinatore toscano dell’Api di Francesco Rutelli. Ceccuzzi può contare sull’appoggio del giornale locale, Il Corriere di Siena, guidato da Stefano Bisi, che è anche il presidente del Collegio regionale toscano dei massoni del Grande Oriente. Il direttore editoriale del Corriere è Rocco Girlanda, deputato Pdl umbro, grande amico di Denis Verdini, come risulta da molte intercettazioni. Entrambi, manco a dirlo, sono estimatori convinti del Gran Maestro Raffi. Di più: come si sussurra in Toscana, sono stati i suoi grandi elettori.

0 Comments

  1. Akima

    Che peccato veder pubblicati tanti luoghi comuni su di una istituzione che, volenti o nolenti, ha accomunato molte figure di importanza storica, letteraria, culturale ed economica.
    Io suggerirei al giornalista di informarsi bene su cosa è quella idea di “massoneria pulita” su cui sembra ironizzare prima di sparare a zero.
    Non tutti sono Verdini.

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  2. Rim

    Verdini non ha mai fatto parte del Grande Oriente d’Italia così come altri personaggi citati in questo articolo delirante degno del migliore Leo Taxil. Libertà di stampa non significa libertà di dire baggianate diffamatorie su un’istituzione che ha lottato per la libertà morale e spirituale dell’uomo. Gli attacchi alla massoneria del GOI da parte de “il fatto quotidiano” sono diffamatori e gratuiti. Spero vivamente che l’istituzione massonica prenda provvedimenti denunciando “il fatto quotidiano” per calunnie e istigazione all’odio nei confronti degli appartenenti alla massoneria.

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  3. Luca Bagatin

    Quanta deformazione in tanta parte della stampa nostrana.
    Ma quando lo capirà, questo “fatto quotidiano”, che la P3 è estranea alla massoneria e che certi faccendieri tramavano unicamente alle spalle del povero Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania ?

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  4. Arianna

    l’istituzione massonica, la massoneria pulita… ma perché devono esistere congreghe segrete o esclusive? per far cosa? quale sarebbe il nobile obiettivo? la libertà morale?!?! mi fate un esempio di una nobile battaglia della massoneria?

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  5. ANKIR

    ARIANNA si informi leggendo qualche buon libro. La massoneria non è ne segreta ne esclusiva.Non esiste massoneria pulita e massoneria sporca. Esiste la Massoneria come istituzione secolare ( che ha sostenuto molte battaglie per la difesa dei diritti e per la libertà di affermazione dell’essere umano, ne è la riprova il fatto che è stata abolita in tutti i regimi totalitari quali, ad esempio, il fascimo e il comunismo e che nel regime nazista i massoni erano deportati allo stesso modo di omosessuali, ebrei e rom) e associazioni a delinquere che niente hanno a che vedere con la muratoria in quanto mancanti di un percorso iniziatico e non professanti la libertà, l’eguaglianza, la tolleranza. Chiunque può entrare in massoneria ma i massoni spesso non dichiarano la loro appartenenza perchè, in quanto caprio espiatorio per eccellenza, fare “outing” potrebbe costare loro la perdita del lavoro e di certi diritti ( è un fatto risaputo, ci sono precedenti finiti anche alla corte dei diritti dell’uomo).La M. è una scuola che forma il pensiero filosofico adogmatico e adottrinale. Al suo interno si educa al libero pensiero. Poi è il massone, secondo coscienza, che agisce nella comunità per il bene comune, ma non certo seguendo “ordini” impartiti dalla loggia. Ogni coscienza in massoneria è libera.

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  6. Luca Bagatin

    Cara Arianna, la Massoneria non è una congrega nè segreta nè esclusiva.
    E’ un’associazione culturale e spirituale come ve ne sono tante in ogni Paese libero e democratico (non a caso è stata combattuta ed è tutt’ora avversata dai regimi totalitari).
    Vuoi una battaglia ? Te ne do più d’una: l’istituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Fao, la legge sul divorzio in Francia e le battaglie per diritti civili delle minoranze, l’Unità d’Italia, la lotta al nazifascismo (pensa che molti massoni sono morti nei campi di sterminio, assieme ad ebrei, omosessuali, oppositori politici e testimoni di geova).
    Ma la Massoneria, in realtà, ha come unico scopo il miglioramento del singolo individuo che liberamente sceglie di aderirvi.

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  7. Mara

    Massoneria pulita, sporca ..io sono libera, agisco per il bene comune, cerco di migliorarmi ecc non capisco che bisogno c’è di iscrivermi a una loggia.

    PS vi ricordate della P2?

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  8. Danilo Di Mambro

    E’ il disegno fasullo di certa stampa d’opposizione alla vecchia nomenclatura dei partiti. Accostare ai dirigenti del PD e del PdL, compreso il Presidente del Consiglio, l’ombra, che fa sempre “brodo”, della Massoneria. Per questa stampa segnare un uomo come massone significa affibbiargli un indelebile marchio d’infamia. Senza sapere nulla della Libera Muratoria e senza nemmeno tentare di operare distinguo. Questo è il giornalismo da cui dobbiamo guardarci che dà credito senza verificarla a qualsiasi voce e che tenta di nobilitare personaggi squalificati purché avvalorino le sue tesi. Sono anch’io per un rinnovamento radicale in senso lato della politica italiana, ma questi sistemi mi fanno paura e assolutamente non li condivido.

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  9. cacena2

    Scusate, ma io vorrei capire la necessità di fare delle sette segrete.
    Ma come si fa a parlare ancora di massoneria?, è vergognoso…
    Vergognatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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