Comunità delle Piagge: un I° Maggio con i santi del quotidiano, lontani dai santi del potere

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Fedele al Vangelo, la Comunità piaggese in preghiera

Quest’anno la prima domenica di Pasqua, domenica in albis, cade il 1° maggio, festa del lavoro e dei lavoratori e per il mondo cattolico coincide con la beatificazione di papa Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro appena dopo 6 anni dalla sua morte.

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Funerali di Oscar Romero: la strage dei fedeli

Nella celebrazione domenicale alle Piagge, inviterò la mia gente a fare soprattutto memoria viva delle”morti bianche” del lavoro, scandendo il nome di queste “vittime” e accendendo una luce per ognuna di loro e inoltre al nostro calendario dei santi aggiungeremo “santo precario”, un santo che porta il nome, il volto e la storia di tanti uomini e donne che vivono una drammatica situazione di sfruttamento, provvisorietà, precarietà, vittime di questo mondo del lavoro malato e asservito al mercato.

L’unico santo che varrebbe la pena celebrare in questo giorno nelle nostre comunità sarebbe questo, piuttosto che Papa Wojtila, anch’esso “usato” per un’operazione di marketing religioso e che tra l’altro, pur riconoscendogli un amore appassionato per la Chiesa, ha negli anni del suo pontificato compiuto gesti quanto meno discutibili, come aver dato la mano e la Comunione a dittatori come Pinochet, aver “martoriato” e condannato la Teologia della Liberazione, aver eretto la prelatura personale dell’Opus Dei e poi aver beatificato il suo fondatore e sostenitore franchista Josè Maria Escrivà, aver insabbiato le nefandezze e la pedofilia del fondatore e capo indiscusso della Congregazione dei Legionari di Cristo Marcel Maciel, lasciare solo Mons. Oscar Romero, venuto a Roma nel 1979 per chiedere aiuto e sostegno, appena un anno prima del suo assassinio.

In questa prima domenica di Pasqua vogliamo credere che Gesù Risorto e Vivo farà ancora visita e sarà ancora una volta portatore di una parola e di una carezza di speranza, a chi sta dalla parte dei “testimoni” credibili e dei “santi” minimi del quotidiano e non nelle feste di canonizzazione dei santi costruiti dal potere.

Alessandro – prete

Le Piagge, 29 aprile 2011

0 Comments

  1. Alessio Vinci

    E il vescovo di Firenze, che già allontanò don Alessandro dalle Piagge, non poteva che schierarsi con il più forte… (da Avvenire)

    ‘Ho potuto constatare l’amore che Giovanni Paolo II aveva per l’Italia e l’alta considerazione che attribuiva alla funzione della Chiesa italiana”. Lo afferma l’arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori, che come segretario della Cei ha avuto frequenti occasioni di incontro con Papa Wojtyla. “Ci chiedeva – racconta – un’esemplarità nei confronti delle varie Chiese del mondo, richiedendoci anche di esprimere adesione convinta alla Chiesa del Concilio, una Chiesa viva e presente nella storia dei popoli”.

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