21 settembre 2018

“Colori diversi”, al supermarket una mostra col sorriso

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Una delle foto della mostra
Una delle foto della mostra

di Anna Tapia Lopez

Quattordici grandi ritratti in bianco e nero di alcuni utenti dell’Anffas Onlus di Firenze: un uomo che ha le scarpe legate al collo, una donna che guarda una montagna di scarpe dipinte da lei, una ragazza down che tira e guarda la stringa che ha colorato. Tutti  per mostrare un realtà diversa “ma con un sorriso” secondo le parole di Massimo d’Amato, fotografo della mostra “Colori diversi” inaugurata l’otto giugno nell’ Unicoop di Scandicci.

Sono fotografie che vogliono fare capire che “le persone con disabilità non sono tristi e emarginate, si deve rompere con questo stereotipo” spiega Massimo, che durante due giorni ha fotografato i ragazzi mentre dipingevano 200 paia di scarpe di tela bianche. Insieme alle fotografie ci sono alcune delle scarpe dipinte dai ragazzi dell’Anffas Onlus, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva o relazionale.

Loro le hanno colorate con tutta la loro creatività e adesso saranno vendute a un prezzo abbordabile in quattro supermercati Coop di Firenze. Il ricavato andrà in parte ad Anffas Onlus e in parte ad un’adozione a distanza della campagna di solidarietà “Il cuore si scioglie”. Anffas Onlus è una organizzazione che lavora da 50 anni su tutta Italia e che associa familiari o amici di persone con disabilità.

Durante la sessione fotografica, D’Amato ha avuto difficoltà per spiegargli quello che voleva che facessero davanti alla macchina “a volte perché erano nervosi, perché non mi stavano a sentire o non capivano che cosa gli chiedevo”, e aggiunge “volevo che loro giocassero con le scarpe, con le stringhe, i pennelli, ma quasi sempre l’ idea che avevo all’inizio alla fine è diventata una cosa completamente diversa”. I protagonisti appaiono con le scarpe sulla mano, legate al collo, guardandole, sostenendole, e sempre con un sorriso sulle labbra. “ Questa mostra non vuole fare del buonismo, ma soltanto mostrare che tutti possiamo essere felici anche nella diversità, loro hanno il diritto di sentirsi orgogliosi e contenti di sé”, afferma Massimo.

E’ la seconda volta che l’organizzazione si incarica di dipingere scarpe, per iniziativa di Unicoop Firenze, “infatti, è un progetto di lavoro terapeutico per loro, lavorare in gruppo e conoscere la propria capacità creativa” sostiene d’Amato, incaricato di ritrarre il lavoro e l’ambiente del progetto con gli utenti come protagonisti. “Da diverso tempo lavoro per il giornale della Coop, facendo le fotografie di attività diverse, è una azienda molto impegnata  sul versante socioculturale” racconta Massimo.

Fino al 20 giugno chi andrà a fare la spesa nel supermercato troverà quattordici grandi ritratti stampato in sette pannelli verticali distribuiti all’entrata dell’Unicoop di Scandicci. “Forse non è un buon posto perché le persone si fermino per guardarle, io avrei preferito che fossero appese dal tetto”, spiega Massimo e aggiunge “vedremo se in due settimane la gente si ferma ad osservarle e le apprezza”.

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