Collesei dixit…

image_pdfimage_print

Questa la cronaca dei fatti secondo la Presidente del Q5 Stefania Collesei:
‘Esiste un elenco ufficiale datato 5 Agosto 1999 delle persone presenti all’Olmatello. Le sole persone autorizzate a risiedervi sono quelle inserite in questa lista. La famiglia di Muharen Bejzak non vi compare in quanto è arrivata successivamente. In verità, si era già verificato un allontanamento forzato, ma in considerazione del fatto che Muharen risulta rifugiato l’Amministrazione di Firenze gli propose una sistemazione presso un albergo popolare. Muharen rifiutò e successivamente si ristabilì con l’intera famiglia all’Olmatello.’
Ma perché sgomberare un’intera famiglia durante l’inverno?
‘Il nostro compito è quello di segnalare alla Prefettura le persone non autorizzate, dopo di che è la prefettura stessa che decide tempi e modi per eseguire l’ordinanza di sgombero. Anche in questo caso è stata proposta la sistemazione di Muharen presso un albergo popolare, delle due figlie e della moglie presso un centro di accoglienza per donne, mentre i due figli sarebbero stati alloggiati presso un altro centro di accoglienza: come la volta precedente abbiamo ottenuto un rifiuto. Con l’assessore all’immigrazione, Marzia Monciatti, abbiamo poi incontrato il Prefetto per cercare soluzioni alternative migliori, senza cioè disperdere la famiglia. Il Prefetto ha rinviato la questione all’Amministrazione Comunale ma come ben sapete a Firenze non c’è una disponibilità di alloggi popolari e quindi non è possibile una sistemazione in appartamento.’
A seguito di questi fatti, Piero Colacicchi si è autosospeso dal Comitato di Gestione del Campo.
‘Ho appreso questa notizia non dalla sua viva voce ma tramite i giornali. Ufficialmente non ci ha però contattati. Sarebbe opportuno invece parlare direttamente: se c’è stato qualche equivoco è bene risolverlo. Fino ad ora i nostri rapporti sono stati di collaborazione, sereni, e avevamo di mira gli stessi obiettivi.’

***
Stefania Collesei parla di equivoci. Ha ragione. Senza dubbio è risultata molto equivoca la sua presenza tra coloro che festeggiarono il successo del Forum Sociale Europeo nel novembre scorso. Ci chiediamo cosa spinse allora il presidente del Quartiere 5 a felicitarsi della perfetta riuscita del Forum. Perchè la legge era stata rispettata? Perchè non c’erano stati tumulti di piazza? O perchè si riconosceva nella politica di cambiamento innescata dai movimenti sociali e dalle reti della società civile negli ultimi anni? Una politica dal basso che cerca delle alternative per cambiare una società ingiusta, anche a costo di mettere in discussione lo status quo. Purtroppo a Stefania Collesei questa tensione sembra mancare. E ci dispiace molto. Avere un presidente di circoscrizione così, è poco utile in una prospettiva di cambiamento. Saprà ad esempio Collesei che Firenze dispone di circa 15.000 appartamenti sfitti, vuoti, di proprietà di assicurazioni, banche, enti pubblici e religiosi, speculatori. Non le chiediamo di “occupare” questi spazi per dare speranza “a chi voce non ha”, semplicemente vorremmo che dalla sua posizione istituzionale gridasse allo scandalo e con forza intraprendesse una politica di coraggiosa denuncia. Ma il coraggio, diceva don Abbondio, non ci si può dare se non lo si possiede già. Qui alle Piagge, è risaputo, preferiamo don Milani e il suo “L’obbedienza non è più una virtù”, non se la prenda dunque Stefania Collesei per questa tirata d’orecchie, ma si metta a lavorare immediatamente per una soluzione dignitosa che risponda all’emergenza abitativa nel nostro quartiere, per i rom e non solo. O rischia di passare alla storia per colei che in tutti questi anni ha conservato, anzi sostenuto, un’infamia come quella del campo dell’Olmatello. E chi sostiene le posizioni del Social Forum non si merita certo una fine così!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *