19 settembre 2018

Clandestini e sans papier/2

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Nel cuore della Fortezza Europa, alla periferia di Parigi, dipartimento di Seine-Saint-Denis. La protesta per la regolarizzazione dei migranti è iniziata a metà agosto con l’occupazione della basilica di Saint-Denis. La bellissima basilica, famosa per la sua necropoli reale, ha accolto per alcuni giorni i migranti: ‘non sono occupanti, ma ospiti della chiesa’, aveva infatti precisato ai media Padre Bernard Berger, parroco della chiesa.
Il ‘Coordinamento 93’ (dal numero del dipartimento francese da cui si è levata la protesta) ha organizzato nei giorni successivi dei banchetti, per raccogliere le iscrizioni dei sans papier ai Collettivi e alle Associazioni, per presentare poi le liste alle prefetture e al Ministro dell’Interno. ‘Sono accorse circa 20.000 persone da tutta la Francia. La protesta ha assunto subito dimensioni di portata nazionale’ ci ha spiegato Layachi, algerino, nella sede del Coordinamento 93, a poche centinaia di metri dalla chiesa. ‘Con il gesto dell’occupazione volevamo richiamare l’attenzione sulla situazione dei migranti che da 15 anni vivono e lavorano in Francia senza diritti, senza documenti. Volevamo attrarre i media, esercitare una pressione mediatica per smuovere la situazione’.
Il sindaco di sinistra della ville di Saint Denis sostiene la protesta. Padre Berger nelle sue omelie domenicali appoggia apertamente i sans papier ed invita i suoi parrocchiani a fare altrettanto. Intanto, a poco più di un mese dall’occupazione, quarantuno persone hanno ottenuto la regolarizzazione.

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