"Cittadini, scegliete voi come spendere 400mila euro". Il bilancio partecipato a Capannori è realtà

image_pdfimage_print
Il Comune di Capannori con il grande pannello fotovoltaico

Simona Poli da Repubblica Firenze

In tempi di tagli agli enti locali e di servizi a rischio, il Comune di Capannori va in controtendenza mettendo a disposizione dei cittadini 400 mila euro da spendere in un’opera di utilità collettiva che verrà scelta dalla gente dopo una discussione pubblica aperta. Il sindaco del Pd Giorgio Del Ghingaro – quello che è riuscito a fare della raccolta differenziata porta a porta un fiore all’occhiello della sua gestione amministrativa – ha avviato l’esperienza del “bilancio partecipato” creando quattro commissioni comunali sui temi di interesse generale, dove accanto ai consiglieri comunali siedono rappresentanti di associazioni e comitati e 80 cittadini, di cui 4 stranieri, “arruolati” in base all’età, al sesso e al quartiere di residenza in modo da formare un campione rappresentativo degli abitanti.

Per decidere come investire i 400 mila euro messi sul piatto dalla giunta, i cittadini si riuniranno più volte nelle prossime settimane fino al momento in cui saranno chiamati a votare il progetto definitivo, che dovrà essere realizzato entro il 2012. Il consiglio comunale non potrà cambiare la scelta fatta. «Il processo che porterà alla decisione permetterà a tante persone di entrare in confidenza con la gestione del bilancio», spiega Del Ghingaro.

Per assicurare imparzialità e trasparenza in tutte le fasi della discussione è stato nominato un “comitato di garanti” composto da due consiglieri e tre cittadini. E le assemblee sono già iniziate tra gli 80 cittadini di Capannori e alcuni dirigenti comunali che hanno il compito di dare spiegazioni e di verificare se le proposte siano effettivamente cantierabili. «Perché possano lavorare bene su progetti da realizzare con 400.000 euro, è utile che i sorteggiati conoscano lo stato dell’arte dei lavori e prendano confidenza con i vari ambiti amministrativi», dicono dallo staff del sindaco.

Le riunioni di solito si svolgono nelle stanze della mensa comunale, abbastanza grandi per accogliere tutti. La prossima fase prevede che vengano attivati i cosiddetti “laboratori di progettazione”, ricalcati sul modello francese del debat public, il dibattito pubblico, che spesso accompagna la procedura che porta alla scelta delle grandi opere infrastrutturali. Gli ottanta quindi non lavorano tutti insieme ma divisi in quattro gruppi di 20 persone, uno per ogni circoscrizione territoriale. I giovani sono sovrarappresentati rispetto alle altre fasce di età, circa il 10 per cento in più. «Una scelta politica», dice Del Ghingaro, «visto che purtroppo nella realtà i ragazzi non sono tanti. Ma è giusto mostrare un segnale di attenzione verso di loro. Partecipazione, ascolto e dialogo sono concetti basilari». Il voto finale sul progetto sarà fissato a dicembre.

Del Ghingaro ha intenzione di ripetere l’esperienza anche su un altro fronte: il Comune realizzerà il bilancio di genere, che si pone l’obiettivo di «ridurre le diseguaglianze tra le donne e gli uomini attraverso una più equa distribuzione delle risorse». L’idea è buona, vedremo.
(s.p.)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *