13 novembre 2018

Cittadella viola: Renzi insiste per Castello, ma a Ligresti chi lo spiega?

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Cittadella viola: Renzi insiste per Castello, ma a Ligresti chi lo spiega?
di Ilaria Ulivelli, da La Nazione
Taglia corto il presidente della Regione. Di Cittadella viola non vuol sentir parlare. All’indomani del super vertice con il sindaco Renzi, Rossi non cambia idea. L’area di Castello è già satura di cemento. Non possono convivere lo sviluppo dell’aeroporto e il nuovo stadio con annessi e connesi. È chiara la posizione della Regione: lì, sui terreni a nord-ovest della città, sono state previste troppe cose assieme. L’aeroporto, case e uffici che Fondiaria-Sai vorrebbe costruire, la Cittadella e a 500 metri in linea d’aria anche l’inceneritore. Davvero troppo. Da parte sua, il sindaco non molla il colpo. E lunedì presenterà davanti al consiglio comunale i progetti per la realizzazione della Cittadella viola nell’area di proprietà Fondiaria-Sai. Di quei progetti, la Regione non sa nulla. Non è mai stata letta dal presidente Rossi neppure la perizia commissionata dal Comune al super tecnico, l’avvocato Giuseppe Pericu, secretata dalla giunta. Una bella gatta da pelare. Che si voglia realizzare la Cittadella o meno, per modificare le previsioni urbanistiche di Castello, e dunque anche solo per alleggerire l’impatto del progetto Fondiaria-Sai, è indispensabile rivedere l’accordo siglato tra il Comune e la società di Ligresti (la Regione si è resa disponibile a dare un contributo per l’indennizzo a chi ha acquisito il diritto a costruire). L’accordo attualmente in essere, prevede la possibilità di realizzare un mega insediamento residenziale  e direzionale nell’area di Castello, in tutto 260mila metri quadri, come compensazione, il Comune otterrebbe un terreno di circa 80 ettari da destinare a parco, senza la possibilità di costruire. Si tratta della famosa area nella quale realizzare la Cittadella viola, entro la quale però non si può posare nemmeno un mattone. Dunque? La questione è assai spinosa. Per andare avanti è necessario un patto d’acciaio tra governatore e sindaco, attualmente molto lontani nelle rispettive posizioni. L’alleggerimento del progetto Castello è stato posto da Rossi come condizione base per la modifica del Piano territoriale integrato. Modifica necessaria se c’è l’intenzione di realizzare la pista parallela all’aeroporto di Peretola, che obbligherebbe a spostare la posizione del parco. Per cambiare il Pit, i tempi non sono brevi, bisognerà aspettare settembre per cominciare il lavoro che coinvolgerà i Comuni interessati (oltre a Firenze, Sesto e Campi) e la Provincia, ma anche i soggetti privati, e dunque, Fondiaria. Come ottenere l’area per costruire la Cittadella e avere lo spazio per il parco? È indispensabile variare l’accordo con Ligresti. Una cosa che ha un prezzo altissimo, le cifre di indennizzo per la mancata edificazione o eventuali espropri di terreno sono mostruose. Non è ipotizzabile che il Comune possa farcela da solo, senza il contributo della Regione. Anche per questo serve l’accordo con Rossi. Ma Renzi è convinto di avere già in tasca la soluzione ai problemi: lunedì la mostrerà in Palazzo Vecchio. Ottimismo per il futuro della Cittadella viola arriva anche dal vicesindaco Nardella: «Lunedì sarà un giorno importante per il futuro dello sport a Firenze — ha detto —. Il sindaco e il governatore hanno parlato dell’area di Castello per l’aeroporto, ma secondo me ci potranno essere degli sviluppi positivi anche per quanto riguarda la Cittadella». D’altra parte non ci sono alternative a Castello per realizzare dentro i confini fiorentini il nuovo stadio e il seguito di alberghi, ristoranti e negozi. I Della Valle hanno detto da tempo che non intendono investire fuori Firenze. «La Cittadella è una ghiotta opportunità economica per la città: è un investimento, non la facciamo per fare un piacere alla Fiorentina», ripete ormai come un mantra Renzi. E a Palazzo Vecchio si è convinti che aeroporto e Cittadella siano comunque compatibili. Sempre che sia possibile modificare e ridurre gran parte delle ambizioni cementizie di Salvatore Ligresti.

di Ilaria Ulivelli, da La Nazione

Taglia corto il presidente della Regione. Di Cittadella viola non vuol sentir parlare. All’indomani del super vertice con il sindaco Renzi, Rossi non cambia idea. L’area di Castello è già satura di cemento. Non possono convivere lo sviluppo dell’aeroporto e il nuovo stadio con annessi e connesi. È chiara la posizione della Regione: lì, sui terreni a nord-ovest della città, sono state previste troppe cose assieme. L’aeroporto, case e uffici che Fondiaria-Sai vorrebbe costruire, la Cittadella e a 500 metri in linea d’aria anche l’inceneritore. Davvero troppo. Da parte sua, il sindaco non molla il colpo. E lunedì presenterà davanti al consiglio comunale i progetti per la realizzazione della Cittadella viola nell’area di proprietà Fondiaria-Sai. Di quei progetti, la Regione non sa nulla. Non è mai stata letta dal presidente Rossi neppure la perizia commissionata dal Comune al super tecnico, l’avvocato Giuseppe Pericu, secretata dalla giunta. Una bella gatta da pelare. Che si voglia realizzare la Cittadella o meno, per modificare le previsioni urbanistiche di Castello, e dunque anche solo per alleggerire l’impatto del progetto Fondiaria-Sai, è indispensabile rivedere l’accordo siglato tra il Comune e la società di Ligresti (la Regione si è resa disponibile a dare un contributo per l’indennizzo a chi ha acquisito il diritto a costruire). L’accordo attualmente in essere, prevede la possibilità di realizzare un mega insediamento residenziale  e direzionale nell’area di Castello, in tutto 260mila metri quadri, come compensazione, il Comune otterrebbe un terreno di circa 80 ettari da destinare a parco, senza la possibilità di costruire. Si tratta della famosa area nella quale realizzare la Cittadella viola, entro la quale però non si può posare nemmeno un mattone.

Dunque? La questione è assai spinosa. Per andare avanti è necessario un patto d’acciaio tra governatore e sindaco, attualmente molto lontani nelle rispettive posizioni. L’alleggerimento del progetto Castello è stato posto da Rossi come condizione base per la modifica del Piano territoriale integrato. Modifica necessaria se c’è l’intenzione di realizzare la pista parallela all’aeroporto di Peretola, che obbligherebbe a spostare la posizione del parco. Per cambiare il Pit, i tempi non sono brevi, bisognerà aspettare settembre per cominciare il lavoro che coinvolgerà i Comuni interessati (oltre a Firenze, Sesto e Campi) e la Provincia, ma anche i soggetti privati, e dunque, Fondiaria. Come ottenere l’area per costruire la Cittadella e avere lo spazio per il parco? È indispensabile variare l’accordo con Ligresti. Una cosa che ha un prezzo altissimo, le cifre di indennizzo per la mancata edificazione o eventuali espropri di terreno sono mostruose. Non è ipotizzabile che il Comune possa farcela da solo, senza il contributo della Regione. Anche per questo serve l’accordo con Rossi.

Ma Renzi è convinto di avere già in tasca la soluzione ai problemi: lunedì la mostrerà in Palazzo Vecchio. Ottimismo per il futuro della Cittadella viola arriva anche dal vicesindaco Nardella: «Lunedì sarà un giorno importante per il futuro dello sport a Firenze — ha detto —. Il sindaco e il governatore hanno parlato dell’area di Castello per l’aeroporto, ma secondo me ci potranno essere degli sviluppi positivi anche per quanto riguarda la Cittadella». D’altra parte non ci sono alternative a Castello per realizzare dentro i confini fiorentini il nuovo stadio e il seguito di alberghi, ristoranti e negozi. I Della Valle hanno detto da tempo che non intendono investire fuori Firenze. «La Cittadella è una ghiotta opportunità economica per la città: è un investimento, non la facciamo per fare un piacere alla Fiorentina», ripete ormai come un mantra Renzi. E a Palazzo Vecchio si è convinti che aeroporto e Cittadella siano comunque compatibili. Sempre che sia possibile modificare e ridurre gran parte delle ambizioni cementizie di Salvatore Ligresti.

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