Ciclofficina

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“Operiamo per diffondere il virus della bici con ogni mezzo necessario”. Così recita il sito di Brugola Rossa, la ciclofficina aperta da quest’anno al CPA. I fondatori hanno in comune la passione per le bici e per la meccanica. “Ci piace ripararle, e dare la possibilità a tutti di rendersi autosufficienti nelle riparazioni attraverso la trasmissione libera dei saperi – ci dice Harlock – Non è che a Firenze manchino le officine, ma tendono a sostituire i pezzi invece di ripararli. Vendere il pezzo nuovo è molto più remunerativo di una riparazione, così i riparatori sono diventati dei commercianti. Alcune persone ci chiedono una riparazione alla quale non vogliono partecipare attivamente. Sono disposte a spendere. Ma noi partiamo da un presupposto completamente diverso. In Germania hanno ciclofficine comunali. Le aprono i comuni a loro spese, ci lavora fissa una persona e chiunque vada trova pezzi gratuiti e gli attrezzi per riparare la propria bici. Ma la Germania ha capito il valore della mobilità a pedali e la tutela e incentiva sotto ogni aspetto. In Italia siamo molto arretrati. A Firenze poi le poche piste ciclabili che ci sono finiscono proprio dove servirebbero di più”.
Brugola Rossa si finanzia attraverso le aste di biciclette rigenerate. La prossima si terrà il 30 settembre, alle 18, nel giardino del CPA. Per informazioni: 328/9396638.
Il sito web della ciclofficina Brugola Rossa è www.inventati.org/brugolarossa, mentre trovate tutte le ciclofficine d’Italia all’indirizzo www.ciclofficina.org.

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