12 dicembre 2018

Cementificazione, Toscana ai vertici nazionali: a lavorare è la ‘ndrangheta

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tra le regioni piu’ colpite con 474 infrazioni, 622 persone denunciate e arrestate e 90 sequestri subito dopo le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa ed il Lazio. A farne le spese, come dimostrano le indagini passate e recenti, sono infatti principalmente l’Arcipelago Toscano, l’Argentario e la Versilia.

Tutti i numeri sulla “cemento Spa” sono stati presentati a Festambiente, festival nazionale di Legambiente in corso di svolgimento a Rispescia (Grosseto). “Usano la forza dell’intimidazione e della minaccia – dice Legambiente -, prediligono il riciclaggio per incrementare i profitti e presentarsi con il volto “seducente e affascinante” dei finanziatori.. Cosi’ operano le mafie in Toscana, in particolare i clan della camorra e della ‘ndrangheta La chiamano “delocalizzazione” e in Toscana e’ diventata triste realta’, soprattutto nel ciclo del cemento”.

Secondo gli investigatori della Dna anche la ‘ndrangheta ha scelto questa regione per tentare il riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Nell’ultimo periodo i Crea di Rizziconi, gli Alvaro di Sinopoli, ma anche i Bellocco di Rosarno, i Facchineri, i Gallace e i Mancuso hanno operato piu’ o meno direttamente sul territorio. “Sono dati, inchieste e relazioni da non sottovalutare – ha dichiarato Angelo Gentili, segreteria nazionale Legambiente e coordinatore nazionale Festambiente- Bla Toscana ha gli anticorpi necessari per respingere gli interessi della criminalita’. E’ necessario lavorare bene, presto Bed insieme .Occorre combattere il fenomeno con l’informazione e rendere piu’ trasparenti possibili le procedure, con un’attenta verifica delle ditte e facendo attenzione ai subappalti”.

Fonte Ansa

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