Castello, ecco i rinvii a giudizio: Ligresti con gli assessori della giunta Domenici

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La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone indagate nell’inchiesta, chiusa nel luglio scorso, sulla trasformazione urbanistica dell’area di Castello, a Firenze, di proprieta’ di Fondiaria-Sai. Fra gli indagati, l’imprenditore Salvatore Ligresti e gli ex assessori comunali di Firenze Gianni Biagi e Graziano Cioni.

Tra i reati contestati, a vario titolo, il concorso in corruzione e l’abuso d’ufficio. Nel mirino degli investigatori anche gli architetti Marco Casamonti e Vittorio Savi, consulenti di Ligresti, e i dirigenti del gruppo Fondiaria-Sai, Fausto Rapisarda e Gualtiero Giombini. Le indagini hanno riguardato anche tre societa’, per reati amministrativi: Fondiaria-Sai, Europrogetti e lo studio Archea di Casamonti.

L’area Castello, 168 ettari alla periferia di Firenze, venne sequestrata nel novembre del 2008. L’accusa ipotizza che l’interesse pubblico sia stato talvolta sacrificato in favore di quello della proprieta’ dell’area, che sarebbe stata interessata a ottenere il maggior numero di permessi a costruire. La convenzione siglata col Comune nel 2005, per esempio, prevedeva un parco da 80 ettari il cui progetto, secondo la procura, in seguito rischiava di essere notevolmente ridimensionato. Dell’area Castello si parlo’ anche durante l’individuazione della zona dove costruire il nuovo stadio.

Fonte Ansa

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